Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Franco Previte e il disagio mentale in Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 16 agosto 2009

Il Notiziario a cura degli Ambasciatori di Pace della Interreligious and International Federation for World Peace Italia Segreteria di Stato per gli Affari Interni – San Marino ha ripreso un comunicato emesso dal Presidente Franco Previte dei Cristiani per servire su un tema a lui caro sul disagio mentale. La circostanza ci fa piacere poiché è riuscito, almeno a livello di informazione mediatica, a far sentire la sua voce considerato che coloro dovrebbero farlo in primis brillano solo per i loro silenzi. Qui, non parliamo, ovviamente, di fatti personali ma di situazioni reali e di reali sofferenze che toccano da vicino i malati, in primo luogo, e le loro famiglie e sono, purtroppo, in migliaia in tutta Italia. Non solo. “Ci troviamo al cospetto di una “Convenzione” “che se venisse ratificata  – afferma Previte – con il disegno di legge del Governo n. 2121 art. 2° del 20 febbraio 2009, tutti i disabili, specie gli handicappati psichici, correrebbero il rischio di essere sterilizzati onde frenare la diffusione di handicap genetici, o subire forme di eutanasia per “evitare” la vita senza senso, applicazione dell’aborto selettivo per eliminare figli imperfetti, limitazione delle  nascite, “tutte misure” che offendono la dignità della persona e che negano il diritto alla vita. Inoltre per le sofferenze insopportabili, con la scusa di lenire il dolore la così “detta pietà”, potrebbe essere un possibile strumento che porta all’eliminazione della vita o, ripeto, forme di eutanasia, “considerazioni”, molto pericolose che potrebbero coinvolgere malati di Alzheimer, malati psichici, terminali, anziani non autosufficienti, “metodologie” che richiamano  l’eugenismo e le teorie di selezione della razza tristemente note, perché pratica biomedica che spianò la strada alle terribili selezioni della razza e del genere umano avvenute nel secolo passato, per le quali la Chiesa  Cattolica, come altre confessioni, si sono sempre opposte”.  A questo punto si domanda e ci domanda Previte “dove sono coloro che dicono, oggi, di difendere i disabili, siano essi fisici o psichici, in conferenze, giornate, convegni o che si affacciano negli schermi televisivi ad ammannirci di belle parole? Forse fanno come Penelope, moglie di Ulisse, che resisteva nobilmente alle istanze dei Proci, serbando la fede al marito andato all’assedio di Troia, promettendo che avrebbe sposato uno di loro appena terminata la tela che di giorno tesseva e la notte la disfaceva?”

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