Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Il “doppio” giuramento di Bossi

Posted by fidest press agency su domenica, 16 agosto 2009

Riprendiamo una nota di Franco Abruzzo dal sito del giornalismo italiano riguardo le esternazione di un ministro della Repubblica italiana riguardo la sua fedeltà alle istituzione del paese che, guarda caso, oltre ad essere il nostro è anche il suo. Scrive in proposito Abruzzo: “Anche Umberto Bossi nell’assumere le funzioni di ministro ha giurato nelle mani di Napolitano: ”Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell’interesse esclusivo della Nazione”. Era l’8 maggio 2008. Il ministro oggi soffre forse di amnesia galoppante? Le minoranze linguistiche sono tutelate dall’articolo 6 della Costituzione e dalla legge quadro 15/12/1999 n. 482. Bossi, per favore, prima di parlare, studia…..e chiedi consigli all’avvocato Roberto Maroni, che, come responsabile dell’Interno, conosce benissimo i problemi delle tante minoranze linguistiche”. L’articolo sulle minoranze linguistiche della costituzione non lascia dubbi: “impegna solennemente “la Repubblica a tutelare con apposite norme le minoranze linguistiche”. La norme specifiche sono contenute nella legge quadro 15 dicembre 1999 n. 482 emanata “in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche”. Questa legge afferma tre principi: A) La lingua ufficiale della Repubblica è l’italiano; B) La Repubblica, che valorizza il patrimonio linguistico e culturale della lingua italiana, promuove altresì la valorizzazione delle lingue e delle culture tutelate dalla presente legge; C) In attuazione dell’articolo 6 della Costituzione e in armonia con i princìpi generali stabiliti dagli organismi europei e internazionali, la Repubblica tutela la lingua e la cultura delle popolazioni albanesi, catalane, germaniche, greche, slovene e croate e di quelle parlanti il francese, il franco-provenzale, il friulano, il ladino, l’occitano e il sardo”. Le Regioni conseguentemente hanno proceduto all’approvazione di singole leggi in difesa delle minoranze linguistiche storiche. L’elenco delle popolazioni tutelate sul piano linguistico mira ad escludere sia i nomadi sia gli immigrati sia coloro che parlano meri “dialetti” e più in generale le “nuove minoranze”. (Fonte: http://www.francoabruzzo.it)

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