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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Sagra dei crotti

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 agosto 2009

Chiavenna (so) 6-11- 12 – 13 settembre 2009 La Sagra dei Crotti è uno dei principali eventi della Provincia di Sondrio legato ai prodotti tipici e al territorio.  Chiavenna sorse su una grande frana, staccatasi in epoca remotissima dal versante sud. I massi fermatisi sul pendio e sul piano diedero origine ai crotti. Tra gli spiragli di tali massi (“sorei”) soffia una corrente d’aria a temperatura costante, sia d’estate che d’inverno, intorno agli 8°C, risultando perciò tiepida d’inverno, fresca d’estate.Queste cavità, da non confondersi con le normali cantine, sono ottime per la conservazione e la manutenzione del vino e di altri prodotti gastronomici tipici. Attorno ai “sorei” i chiavennaschi edificarono piccole costruzioni con saletta e camino dove ancora oggi ci si da convegno in allegre compagnie per degustare i prodotti locali. Oltre un’ottantina sono le località di crotti in Valchiavenna.Quanto a Chiavenna, la località Pratogiano, dove ogni anno si svolge la Sagra dei Crotti, esisteva già fin dagli inizi del ‘200. Nel crotto Giovanantoni di San Giovanni a Chiavenna, una scritta del 1781 dice: “Si vende vino bono e si tiene scola de umanità”. E’ centrato in pieno il motivo autentico della vita del crotto: l’humanitas dei romani, la cordialità, la serietà pur nell’allegria, il senso di se stessi, l’equilibrio interiore, il rispetto degli altri, in un mondo a misura d’uomo, dove, per dirla con il poeta chiavennasco Giovanni Bertacchi, “se mangia e se beef in dialet”.www.sagradeicrotti.it Non si può non citare l’iniziativa che da 6 anni accompagna la Sagra dei Crotti: Andem a Crot. Un percorso eno -gastronomico che accompagna alla scoperta di alcuni crotti di proprietà privata a Chiavenna e dintorni, nascosti nei percorsi più segreti del mondo del sorel. E’ un’iniziativa che si ispira al percorso del gusto delle città slow, movimento a cui Chiavenna appartiene grazie ad una politica di conservazione della città, di valorizzazione del patrimonio storico, culturale ed ambientale e a tutta una serie di caratteristiche che le hanno valso il riconoscimento di città slow. Iscrivendosi il visitatore riceve un boccale tipico che servirà per degustare i vini Valtellina DOCG offerti nelle varie tappe.

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