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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Fisco: i ricchi che non pagano

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 agosto 2009

“Crescono a dismisura i poveri possidenti, +3% rispetto al 2008. Il 61% degli Yacht di lusso, sofisticate barche a vela e automezzi di grossa cilindrata sono intestati a nullatenenti o a pensionati ottantenni, prestanome di imprenditori e facoltosi, per non pagare le tasse.” E’ questo il dato presentato oggi a Capri, alla presentazione della manifestazione Fisco Tour 2009, da Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani che con Lo Sportello del Contribuente rileva costantemente il fenomeno dell’evasione fiscale in Italia. Si espande a dismisura il fenomeno dei “ricchi nullatenenti” che vivono spendendo migliaia di euro per beni superflui e non dichiarano al fisco quello che guadagnano effettivamente. Secondo il recente studio, elaborato su dati provvisori del Ministero delle Finanze che fa riferimento all’anno d’imposta 2007, è emerso che un italiano su due dichiara al fisco un reddito inferiore ai 15mila euro contro lo 0,2 per cento che ne dichiara più di 200mila. Una fotografia che non forma un “perfetto collage” con quella che riprende i dati relativi alla spesa pubblica. Nello stesso periodo in Italia, venivano immatricolate 146mila vetture tra fuoristrada ed auto di lusso, e addirittura a 23mila italiani sarebbero state rilasciate altrettante patenti nautiche. “E’ ora di finirla con modeste misure di contrasto all’evasione fiscale – afferma Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani – Come è accaduto per il credito, è necessario assegnare ai Prefetti un ruolo nel controllo nella lotta all’evasione fiscale con la costituzione di un osservatorio presso tutte le Prefetture e la  partecipazione di tutti i diretti interessati: i rappresentanti delle società, i rappresentati del fisco, i rappresentanti dei lavoratori ed I rappresentanti dei contribuenti e il Prefetto coordinerà questo tavolo. All’osservatorio – conclude Carlomagno – dovranno partecipare tutti coloro che sono interessati a migliorare i rapporti tra fisco e contribuenti, applicando la Tax compliance, per evitare che l’evasione dilaghi nel nostro paese”. Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani

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