Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 276

Controesodo: allarme degli esperti

Posted by fidest press agency su sabato, 29 agosto 2009

Code chilometriche, ingorghi spaventosi, la macchina carica di bagagli: piu’ che un viaggio quello che affronteranno 12 milioni di italiani in questo weekend sembra piu’ simile ad un vero percorso di guerra. Ma non basta, ad aggravare e rendere il controesodo una vera roulette russa ci pensano gli stessi vacanzieri: assolutamente impreparati, stanchi e super aggressivi, tanto da mettere a rischio la propria sicurezza e quella degli altri. A lanciare l’allarme sono gli esperti di FederSalus, che hanno analizzato gli errori e i comportamenti maggiormente a rischio degli Italiani alle prese con il rientro dalle ferie. Il risultato? Affrontano il viaggio troppo stanchi (67%), restano al sole fino all’ultimo secondo prima di mettersi in viaggio (61%), si rimpinzano di cibo prima di mettersi alla guida (37%), carichi di aggressivita’ (44%). Ecco allora che dagli esperti arriva il decalogo per il controesodo sicuro. E’ quanto emerge da uno studio promosso dall’Osservatorio FederSalus (l’associazione che riunisce le principali aziende italiane produttrici di prodotti salutistici) su 100 esperti tra medici generici, nutrizionisti e dietologi. Quali sono gli errori che gli Italiani alle prese con il rientro in citta’ compiono con maggior frequenza?  La lista e’ veramente lunga e comprende un po’ tutto: dalle attività troppo stancanti agli eccessi alimentari. In particolare il comportamento errato piu’ frequente è fare attività stancanti dal punto di vista fisico 24 ore prima della partenza, come escursioni o gite particolarmente impegnative (67%), con conseguenze facilmente immaginabili per l’attenzione e la lucidità alla guida. Al fianco di chi vuole divertirsi fino all’ultimo giorno ci sono anche i fanatici della tintarella che restano esposti al sole fino a pochi minuti prima di mettersi in viaggio, come sottolinea infatti il 61% degli esperti, rischiando cosi’ colpi di sole, ma anche abbassamenti di pressione e congestioni per la climatizzazione dell’abitacolo. Non basta, come se non avessero mai avuto tempo durante le ferie, continua il 54%, hanno fatto tardi la notte prima di mettersi in viaggio, o si sono lasciati andare dal punto di vista del cibo e del bere, senza considerare che gli effetti si fanno sentire anche il giorno seguente (37%). Insomma, nelle 24 ore prima di affrontare il traffico del rientro hanno fatto tutto quello che dovrebbe invece essere assolutamente evitato. Dall’Osservatorio FederSalus il decalogo per trasformare l’incubo del controesodo in un rientro sicuro e rilassato Mettersi in viaggio nelle condizioni fisiche ottimali. Allontanarsi dal sole almeno 60 – 90 minuti prima di partire, non e’ certo quello il sole che fara’ invidiare a tutti la vostra abbronzatura.  Non trasformare il controesodo in una corsa a cronometro: cercare di mantenere la tranquillita’ durante la guida, non lasciarsi andare alla rabbia per il traffico. Meglio arrivare a casa un’ora piu’ tardi che vedersi togliere dei punti o peggio. Attenzione a quello che si mangia e si beve nell’arco delle 24 ore prima della partenza.  Integrare la perdita di sali minerali dovuti alla sudorazione con potassio e altri integratori salini. Un crampo al polpaccio dovuto ad una carenza di potassio durante un sorpasso in autostrada non e’ certo indicato per un viaggio in completa sicurezza.  Non sottovalutare la stanchezza, ma attenzione agli stimolanti. Mai piu’ di 2 tazzine di caffe’, e se si sente il bisogno di un po’ di energia meglio ginseng e pappa reale e ginkgo biloba per la circolazione cerebrale e per favorire la concentrazione. Scegliere con cura l’abbigliamento adatto per il viaggio. Si’ a tessuti leggeri tenere pero’ sempre a portata capi piu’ pesanti per difendersi dagli sbalzi di temperatura. Fare attenzione agli sbalzi di temperatura. Anche se non si e’ stati al sole fino all’ultimo minuto bisogna fare attenzione alla temperatura della macchina: esagerare con l’aria condizionata da utile puo’ diventare un vero attentato al viaggio e al benessere (la differenza tra la temperatura interna ed esterna non dovrebbe mai essere superiore ai 10 gradi).  Fare almeno 15 minuti di pausa ogni 60 – 70 minuti di guida: serve a riattivare la circolazione e ad uscire dalla routine, riacquisendo lucidità e prontezza di riflessi e allontanando il rischio di colpi di sonno.  Bere spesso durante tutto il viaggio. Anche quando non si sente lo stimolo della sete imporsi di bere ad intervalli regolari per evitare il rischio disidratazione. Scegliere l’orario migliore per intraprendere il viaggio. Soprattutto se in macchina ci sono bambini e anziani, e’ sempre meglio perdere 2 o 3 ore di ferie, ma scegliere orari in cui il caldo e il sole non siano così forti.

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