Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Il diavolo? Esiste

Posted by fidest press agency su sabato, 29 agosto 2009

Parola dei sacerdoti pugliesi che operano esorcismi. Ogni anno in centinaia si rivolgono alla Chiesa invocando aiuto. I casi di possessione diabolica veri e propri non mancano, ma si tratta di una percentuale minima: a rivolgersi agli esorcisti – ogni diocesi ne ha uno – è soprattutto chi si sente schiacciato dal male di vivere o resta vittima dei raggiri di maghi e cartomanti. A raccontarlo è il frate foggiano Cipriano De Meo, esorcista dal 1952. La lotta tra il bene e il male non ha età. Ne sa qualcosa padre Cipriano De Meo. È nato a Serracapriola nel 1924 e dal 1952 esercita il ministero dell´esorcismo. Cinquantatré anni di missione alle spalle, frate Cipriano è il decano non solo degli esorcisti pugliesi, ma anche di quelli stranieri. Vive nel convento dei Cappuccini di San Severo ed è lì che, ogni settimana, almeno un centinaio di persone lo incontrano per invocare il suo aiuto. A sentire padre Cipriano, non si tratta di un retaggio ereditato dal Mezzogiorno arcaico e rurale di mezzo secolo fa, che pure va scomparendo, bensì di un fenomeno oggi più di ieri in netta crescita. Negli anni, frate Cipriano ha affrontato oltre una trentina di episodi di possessione totale, tenendo fuori dal conto le situazioni meno radicali. Ma le altre migliaia di persone incontrate? Gente truffata da maghi e ciarlatani, persone vittime di varie forme di suggestione o, assai più spesso di quanto si possa immaginare, portatori di disagio psichico. «Il pericolo in agguato – riconosce – è confondere la malattia mentale per possessione. Un tema che ho affrontato più volte: se un esorcista non è preparato a dovere, fa più danni della fattucchiera di turno». Così se a Roma un ateneo pontificio sta tenendo in queste settimane la seconda edizione del corso su “Esorcismo e preghiere di liberazione”, un´altra scuola ha sede proprio in Puglia. «Per tre giorni l´anno, tra febbraio e marzo, al convento di Serracapriola – continua padre Cipriano – facciamo scuola pratica per giovani sacerdoti esorcisti e non. E il 7 e l´8 novembre ci ritroveremo a San Giovanni Rotondo per praticare una serie di esercizi spirituali rivolti non solo a chi opera esorcismi». Un appuntamento al quale parteciperà anche don Liborio Massimo, parroco di Santa Teresa ed esorcista della diocesi di Molfetta. Il fenomeno sembrerebbe non conoscere confini nella stessa Puglia: ogni diocesi ha il suo esorcista. A esercitare questo ministero nell´arcidiocesi di Bari-Bitonto è l´ottantaseienne padre Nicola Martino. (fonte Manuale exorcistarum)

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