Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Il cibo degli dei

Posted by fidest press agency su domenica, 30 agosto 2009

Un itinerario turistico-gastronomico della Provincia Pisana. C’è chi si sofferma, e a ragione, in Piazza dei Miracoli o davanti alla Torre Pendente e chi segue con grande interesse la ricerca dei tartufai  sulle colline samminiatesi alla ricerca dei tartufi bianchi. Uno di essi ha già raggiunto un primato nell’oramai lontano 1954 con i suoi due chili e mezzo di peso e fu donato al Presidente degli U.S.A.. Fu un’annata eccezionale con un record della raccolta che in novembre raggiunse i 210 Kg. Da allora ha coinvolto, emotivamente, in vasto pubblico di turisti ed appassionati, sia italiani sia stranieri e contribuisce a far conoscere, ancora più da vicino, questo meraviglioso prodotto ed il suo legame con la gastronomia, gli altri prodotti tipici, la gente, il territorio delle colline sanminiatesi. I tartufai della provincia di Pisa sono circa 1.700 (la metà di tutta la Toscana). Ogni giorno con i loro cani si recano alla ricerca del tartufo bianco nei botri, nel fondovalle, nei boschi, nei campi, lungo i rii ed i fossi. Le tre zone più importanti per il tartufo, oltre a San Miniato, sono quella di Alba e di Acqualagna. Spesso tra loro c’è molta competizione per esaltare il primato del proprio tartufo. E storie di tartufai famosi ve ne sono tantissime ed anche le tecniche per la ricerca. Una delle citazioni illustri è quella di un certo Stanislao Costa, detto Starnazza nato nel 1875 a Casola Valsenio sull’Appennino in provincia di Ravenna, di professione panettiere. Un altro personaggio fu Eugenio Gazzarini (classe 1885) e che divenne il capostipite di una famiglia che alternava la gestione delle fornaci per varie fattorie  alla ricerca e al commercio dei tartufi. Nel 1924 Gazzarini fu premiato alla Mostra Circondariale per la “conservazione dei tartufi bianchi in scatola”. Un altro nome che ricorre spesso nell’albo d’oro della professione è quello di Arturo Ballerini soprannominato il “Bego” molto conosciuto a Balconevisi e in tutta la Valdegola. E’ nato il 23 luglio del 1913. E tutto questo è solo un modestissimo assaggio del vasto “campionario” di cercatori che hanno dato lustro alla professione e resa prestigiosa la località. Tutte queste notizie le abbiamo espunte da una piccola pubblicazione, ma ricca di informazioni ed illustrata, scritta in italiano ed inglese da Luciano Marrucai ed edita dalla Provincia di Pisa.

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