Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Laurea “breve”

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 agosto 2009

Dalle riflessioni di un genitore: “Mio figlio quattro anni fa, durante il suo primo anno accademico, ha scelto il vecchio ordinamento ed ora è al quinto anno di psicologia ma con ancora 8 esami da sostenere e, quindi, diciamo con un prevedibile paio d’anni di fuori corso. Ed è crisi. A 23 anni pensa di vivere per conto suo ma non trova lavoro e si accontenta di piccoli incarichi. Tutto ciò lo allontana sempre di più dal percorso universitario e lo sospinge verso la deriva della “rinuncia” con esami che “salta” o con esami che supera con un misero “18”. A questo punto mi chiedo se avesse scelto la laurea breve avrebbe potuto disporre di un titolo che gli avrebbe permesso di aspirare ad un percorso lavorativo meno generico e probabilmente con una gamma di opportunità maggiori. Mi sono chiesto, altresì, ma gli altri coetanei di mio figlio cosa stanno facendo in proposito? Personalmente ne conosco pochi e, diciamo, due di essi non hanno avuto dubbi di sorta. La prima, una ragazza, si è laureata dopo i quattro anni di università in economia e commercio con 110 e lode, il secondo ha scelto la laurea breve ed in luogo dei 3 anni l’ha ottenuta in quattro ed ora prosegue negli studi universitari. Gli altri tre sono ancora al chiodo ma con la possibilità di uscirne prima di mio figlio anche se allo studio hanno affiancato un lavoro in part-time. In tutti ho avvertito un certo “affanno esistenziale” anche se in misura ed intensità diversa e più che altro legato al rapporto tra la vita accademica e le possibili risposte dal mondo del lavoro. In altri termini si accorcia sempre di più il tempo per i giovani che dallo studio vogliono, anzi pretendono, delle risposte precise ed immediate e che mal digeriscono i lungi anni di formazione senza controbilanciarli con l’opportunità di un lavoro che possa renderli contestualmente indipendenti. Ecco perché mi convinco, sempre di più, che l’attuale curricolo di studi debba essere ulteriormente abbreviato e ridotto all’essenziale. Vorrei che fosse sostituito da un “aggiornamento professionale” continuo che permetta ai giovani di crescere contemperando le due fondamentali esigenze esistenziali che vanno dalla scuola come formazione di base alla vita come formazione di stabilità e opportunità di successo professionale costruito sulla pratica professionale oltre che dalla teoria e dal metodo, ovvero per “laureare l’esperienza”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: