Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Demolizioni sull’Appia Antica

Posted by fidest press agency su sabato, 5 settembre 2009

Roma. Inizia con la demolizione di parcheggi, piscine e ville, rigorosamente illecite, il progetto di salvaguardia ambientale e culturale avviato per ridare lustro al parco dell’Appia Antica segnato, da tempo, da pesanti abusivismi. Oscar Tortosa, vice segretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, commenta con queste parole gli oltre 2500 abusi edilizi riscontrati nella zona: “Bisogna restituire la Capitale e i suoi valori ai cittadini, mettendo fine all’era di un edilizia urbana spregiudicata e priva di remore che, da troppo tempo, ha deturpato la città nell’attesa di un qualche condono”. Nei 3.500 ettari di verde, tra siti archeologici, templi e tombe romane, sono solo una cinquantina le pratiche di demolizione in via di approvazione, anche se già ad agosto le ruspe hanno abbattuto i due metri di sopraelevazione abusiva del fabbricato residenziale di proprietà di Luciano Gaucci, l’ex presidente del Perugia calcio, tuttora latitante. Intanto la Regione , dopo il “no” ai fondi necessari per la demolizione dell’assessore comunale all´Urbanistica, Marco Corsini, ha coinvolto la Soprintendenza per i Beni Archeologici, che sta ora seguendo i primi abbattimenti.  “Dal conflitto tra Comune e Regione sull’abusivismo dell’Appia Antica non se ne trae un buona immagine per la nostra città  perché questa pratica deve essere combattuta in maniera univoca anche nella sua più minima manifestazione” ha aggiunto il vice segretario regionale del partito guidato da Antonio Di Pietro, che ha poi concluso “le demolizioni, unite a delle vere condanne, possono creare degli effetti deterrenti efficaci per vincere l’illegalità e riqualificare territori dalla bellezza incommensurabile”.

5 Risposte a “Demolizioni sull’Appia Antica”

  1. PIERO IANNELLI said

    Gaucci non è tuttora latitante, tanto è che ha rilasciato interviste, Catarci e compagnia sono riusciti solo a ridurre una sopraelevazione, peraltro di una baracca senza finestre e porte, il fumo della “sinistra” della tracotanza del delirio che li pervade.

    Caro Oscar Tortosa, vieni che ti ci porto io sugli abusi veri, sulle discariche, sugli sfasci in fiamme di 1200 macchine.

    Facile prendersela con Gaucci, belle foto, un pò di pubblicità per tutti, i problemi quelli veri restano, gli sprechi dei parchifici, le follie, i pianio di assetto fermi da ventanni, la follia di affossare aziende, produttive e pagare consulenze sui toporagni inanellando upupe..

    SIETE RIDICOLI!

    PIERO IANNELLI
    pierorm64@libero.it

  2. fidest said

    Il fatto che si sappia dove sia e che rilasci interviste non esclude che sia latitante

  3. Piero Iannelli said

    Forse è stata, troppo lunga la premessa riguardo Gaucci?

    Gaucci non e’ “LATITANTE”, dare informazioni, è una “responsabilità”.

    Si tende ormai a essere forti con i deboli, con i pastori, con una povera “prostituta”, che non possono reagire, difendersi.

    La verità è quanto avete letto, documentato, con date, nomi e cognomi, con evidenti paradossali follie. Vi basta aprire “google map” si vedono le ruspe cingolate, gli sfasci!

    Portatemi in tribunale, ci vengo con 3500 pagine, con foto, video.

    Le informazioni devono essere “VERE”, riscontrabili, perchè darle errate, è un crimine contro l’UMANITA’!

    Forse Gaucci è un assassino, forse è un alieno, forse è un gatto, ma NON E’ “LATITANTE”, così come la “TUTELA” “IL BENE COMUNE” sono chiacchiere, sono fumo, a nascondere intrallazzi, appalti!
    ECOALBERGHI! “VIVAI PER PIANTE AUTOCTONE”.

    Firmo con nome e con cognome, con indirizzo mail, mi chiamasse un “GIUDICE”, venissero i Carabinieri.

    Venisse Oscar Tortosa, con Catarci, e un maresciallo dei Carabinieri, vi porto sui terreni completamente asfaltati, altro che il parcheggio con la “sabbietta” dove le macchine rovinano i “delicati reperti”!

    Nel Parco
    CI SONO LE RUSPE CINGOLATE!
    DA ANNI E NESSUNO FIATA!

    Si vedono con “google.map”!

    Ma forse, si doveva solo chiudere un ristorante, ma allora bisogna parlar chiaro, non nascondersi dietro la “tutela”!

    PIERO IANNELLI
    pierorm64@libero.it

  4. fidest said

    Capisco il suo sfogo, ma questa non è la sede per scrivere “pezzi” così lunghi. Si può aprire un blog per questo.

  5. Piero Iannelli said

    Apriremo un blog, ne apriremo due..

    La cosa importante è che Adriano La Regina Presidente del Parco chiarisca le varie gare d’appalto senza gara, di cui una insiema a Rita Paris ora alla Soprintendenza.( interrogazione parlamentare del sen.Vallone)
    E che sempre Adriano La Regina, lasci la prestigiosa dimora al museo Palatino che occupa senza titolo ormai da 4 anni.

    Perchè è immorale che chi è “abusivo” venga a fare “paternali” sull’abusivismo, considerando che nel parco dell’Appia grazie a questa malsano gestione ci troviamo sfasci in fiamme da 1200 macchine e ci si glorifica con i 4 mattoni buttati giù a Gaucci.

    Nel Parco tutto è vietato e chiedendo la chiusura di vivai privati si stanziano 413000 euro per un vivaio di piante autoctone.

    Si chieda il ritiro di tutte le licenze commerciali e al contempo si propongono ecoalberghi da 16 posti a milioni di euro.
    “SEMPRE TASSE NOSTRE”.

    Recentemente, si è trattato del parcheggio del ristorante abusivo.

    Abusivo perchè nessuna autorizzazione viene concessa da anni.

    Abusivo perchè è su terreno “ARCHEOLOGICO”!

    Pertanto mi spieghi lei il motivo di passarci sopra un trattore, con l’aratro.Si PRESERVANO I REPERTI CON L’ARATRO?

    Come vede, parlare di tutela, a volte è ridicolo.

    Il mio non è uno “sfogo” sono informazioni dettagliate e incontrovertibili, con nomi cognomi, date e articoli.

    Necessariamente, i miei commenti sono lunghi, devono essere, esaustivi e riportare la vera natura della “tutela”, che ormai non ho paura di chiamare “IPOCRISIA”, viste le gettate di cemento armato, fatte sotto il naso dei solerti Guardiaparco.. Si vede che erano impegnati ad inanellare picchi verdi e upupe.

    Ho le prove, tanto è che su “google map” le recenti colate di cemento armato non si vedono, sono recenti, anzi recentissime ma i Guardiaparco ci passano spesso davanti, credo a questo punto a occhi chiusi.

    Ma ci si accanisce con un parcheggio e il brecciolino, “ARANDOLO”.

    Prima o poi si chiariranno molte cose. Prima o poi, anche Adriano La Regina lascierà i 130 metri quadri al Palatino occupati “ABUSIVAMENTE”.

    PIERO IANNELLI
    pierorm64@libero.it

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