Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Obama: attacchi da destra e sinistra

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 settembre 2009

“Chi vuole essere il prossimo a mettersi a strillare?” Ecco cosa ha detto Barney Frank, deputato liberal del Massachusetts in un town hall di qualche settimana fa, un incontro aperto al pubblico per discutere la riforma sanitaria. La stampa ha ovviamente infuocato queste forti reazioni di piccole minoranze suggerendo che vi è molta opposizione alla riforma sanitaria. In alcuni casi la stampa, specialmente la televisione, ha persino “celebrato” quei pochi individui che si sono presentati ad alcuni town hall con armi da fuoco. Alcuni sono stati anche intervistati da giornalisti televisivi. Poco è emerso da queste interviste eccetto il fatto che se uno vuole andare in televisione basta presentarsi a un town hall meeting con un mitra.  Obama in sostanza sta spendendo il suo “capitale” politico per mettere a posto la situazione critica della sanità. Il problema per lui è che non solo deve difendersi dagli attacchi della destra ma anche da quelli della sinistra. L’appoggio della sinistra al presidente è anch’esso diminuito dal 94 all’83 per cento. Ciò si spiega principalmente con le incertezze di Obama sull’opzione pubblica della sanità. L’estrema sinistra preferirebbe un sistema sanitario single-payer in cui le assicurazioni private sarebbero tagliate fuori come avviene in grande misura in Canada ed in molti altri paesi industrializzati. Obama sa che quest’idea sarebbe troppo radicale per gli americani ed ha offerto il compromesso dell’opzione pubblica che sarebbe un passo avanti verso il sistema single payer. L’opzione pubblica è però inaccettabile alla destra perché creerebbe concorrenza alle assicurazioni private. Come si sa, queste aziende guadagnano attualmente un sacco di quattrini e sono le alleate naturali del Partito Repubblicano. Obama si trova dunque attaccato sia dalla destra che vuole l’inerzia e dalla sinistra che vorrebbe il sistema single-payer. Ciononostante il presidente ha ancora abbastanza capitale politico per implementare il suo programma di moderato. Se l’economia continua a mostrare segni di ripresa Obama si conquisterà ulteriore capitale politico additando allo stimolo come ragione del miglioramento. In questo momento Obama ha però bisogno di alleati politici come Frank il quale grida più forte della gente che non sa nemmeno che Medicare funziona ed è un programma del governo. ( sintesi da un aritocolo di Domenico Maceri)Domenico Maceri, PhD della Università della California a Santa Barbara, è docente di lingue a Allan Hancock College, Santa Maria, California, USA. I suoi contributi sono stati pubblicati da molti giornali ed alcuni hanno vinto premi dalla National Association of Hispanic Publications.

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