Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Ennesima strage a Kabul

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 settembre 2009

La sensazione di profondo dolore che mi attanaglia per la scomparsa di sei soldati italiani a Kabul, oggetto oggi di attentato dinamitardo degli estremisti talebani, si scontra con lo sdegno, sicuramente comune ai molti, nel dover sentire i costernati messaggi di cordoglio di chi ha la responsabilità umana e politica di tanto sangue italiano versato, di chi sfrontatamente maschera il proprio volto con la costernazione e finta tristezza non ascoltando le urla della propria coscienza e di quella collettiva.” Così Franco Maccari, Segretario Generale del COISP – il Sindacato Indipendente di Polizia, manifesta i propri sentimenti per la strage di Kabul, convinto di interpretare le emozioni di molti e soprattutto di coloro che sono chiamati a difendere il suolo nazionale e di coloro che assicurano la sicurezza nel suolo nazionale. “Il paradosso della vicenda che coinvolge le nostre coscienze – continua il leader del Coisp – è la mancanza di consapevolezza dell’essere entrati in guerra ormai da tempo e di ritrovarsi ogni tanto a celebrare morti, anzi eroi, che non solo non vengono riconosciuti da una società civile distante dall’idea stessa della conflittualità esistente, ma anche da chi, responsabile politico, disarciona il concetto stesso di guerra per rifugiarsi in quello di “missione di pace”. Grave, gravissimo orientamento dimostrato dalla nostra classe dirigente, insufficiente, paradossale, lontana anni luce dagli apparati che reggono le stabilità della difesa del suolo o che ne assicurano la interna civile convivenza. Combattere contro un nemico non schierato, affrontare le nuove dinamiche della “guerra espressiva” fatta di assenza di frontalità, permeata dal vuoto delle regole, condotta per la realizzazione di atti terroristici interpretabili come eventi mediali, richiede un elevato standard di professionalità che, come a noi poliziotti arcinoto, scarsamente è sorretto dalle borse del politicante di turno. Richiede inoltre una vera presa di coscienza delle elité politica e, a cascata, della società civile tutta. Noi sappiamo, come poliziotti, quanto grave sia la sensazione di isolamento in cui versa chi, come noi e i colleghi della Difesa per le loro competenze, deve affrontare i grandi temi della sicurezza conscio del rischio quotidiano, del tributo umano sacrificato ogni giorno sull’altare della propria identità, spesso sconosciuta ai più e nascosta dal Vertice indifferente”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: