Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Lo spazio bianco

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 settembre 2009

Università Zurigo (UZH-Zentrum), Aula KOL-E-18, 8 ottobre 2009, ore 19.00 Per il ciclo Incontri con la letteratura italiana contemporanea  Presentazione del libro Lo spazio bianco,  Einaudi, 2008 (trad. ted.: Zeit des Wartens, Bertelsmann 2009) Moderazione: Luca Bernasconi, Radio Svizzera Italiana Lettura e traduzione: Michael Schwarzenbach, Università di Zurigo In collaborazione con la Casa Editrice Bertelsmann, Monaco di Baviera In italiano e in tedesco. Seguirà un rinfresco. Valeria Parrella (Torre del Greco, 1974), laureata in Lettere Moderne all’Università di Napoli e interprete diplomata della lingua italiana dei segni, vive a Napoli. È collaboratrice della redazione napoletana del quotidiano „La Repubblica“ e della rivista „Marie Claire“. Mosca più balena (2003, trad. ted.: Die Signora, die ich werden wollte, 2005), il suo libro d’esordio, ha vinto il „Premio Campiello“ Opera Prima nel 2004. La sua seconda raccolta di racconti, Per grazia ricevuta (2005, trad. ted.: Der erfundene Freund, 2006) è stata finalista al Premio Strega 2005 e ha vinto il Premio Renato Fucini per la miglior raccolta di racconti. Valeria Parrella è anche autrice di testi per la radio e per il teatro. Nel 2008, per Einaudi, è uscito il suo primo romanzo Lo spazio bianco (trad. ted.: Zeit des Wartens, 2009). Dal romanzo è stato tratto un film, presentato al Festival del Cinema di  Venezia 2009, con la regia di Francesca Comencini. Il romanzo racconta la storia di Maria: ha superato da poco i quaranta anni, vive a Napoli, lavora come insegnante in una scuola serale e un  giorno, al sesto mese appena di gravidanza, partorisce una bambina che viene subito ricoverata in  terapia intensiva neonatale. Dietro l’oblò dell’incubatrice Maria osserva le ore passare su quel  piccolo corpo come una sequenza di possibilità. Niente è più come prima: si ritrova in un mondo strano di medicine, attese insensate sui divanetti della sala d’aspetto, la speranza di portare sua  figlia fuori da lì. Nei giorni si susseguono i pasti alla mensa con gli studenti di medicina, il dialogo muto con i macchinari e soprattutto il suo lavoro: una scuola serale dove camionisti faticano su  Dante e Leopardi per conquistarsi la terza media. La circonda e la tiene in vita un mondo pericolante: quello napoletano, dove la tragedia quotidiana si intreccia con la farsa, un mondo in cui il degrado locale è solo la lente d’ingrandimento di quello nazionale

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: