Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Per il mantenimento del Consolato d’Italia in Norimberga

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 settembre 2009

Romeo Catanese ha rilasciato il seguente comunicato stampa (in sintesi): Quale membro del Gruppo di Coordinamento per il mantenimento del Consolato d’Italia in Norimberga mi sto documentando attualmente su diversi aspetti collegati ad un’eventuale chiusura del Consolato e, innanzitutto, sulla questione  dell’importanza della fiera di Norimberga per gli operatori commerciali italiani. Constato, per prima cosa, che il 23 luglio 2009 è stato presentato il rapporto ICE per il 2008 che vede una crescita del solo 0,3 % nelle esportazioni, ma conferma il primo posto della Germania nella graduatoria di destinazione delle nostre esportazioni. La fiera di Norimberga è tra le prime 20 al mondo e tra le prime 10 in Europa. Le manifestazioni della fiera di Norimberga comprendono al Centro Fiere di Norimberga 100 fiere specializzate a livello internazionale e congressi  internazionali. Ogni anno partecipano alle manifestazioni del Centro Fiere 27.000 espositori (di cui 37% provenienti dall’estero), 895.000 visitatori specializzati (di cui 20% provenienti dall’estero) e 365.000 partecipanti alle manifestazioni a latere del Centro Fiere e di organizzazioni private. La Fiera di Norimberga ha fondato società affiliate in numerosi paese tra cui la Cina, gli USA ed il Brasile e conta 50 rappresentanze estere attive in 73 nazioni. Con più di 1.300 espositori e 12.000 visitatori l’Italia rappresenta la più grande rappresentanza estera in senso numerico ma anche qualitativo. Tra le Ferie di importanza decisiva per le aziende italiane mi permetto di citare la Biofach (Salone dei Prodotti biologici) che ha luogo tradizionalmente nel mese di febbraio ed è la manifestazione fieristica maggiore del settore a livello mondiale. Essa conta 2.700 espositori (ci cui 2/3 provenienti dall’estero) e 46.000 operatori specializzati provenienti da 130 nazioni. L’Italia costituisce il gruppo maggiore degli espositori, dopo la Germania stessa, ed occupa con le sue aziende e spazi espositivi regionali gran parte dei padiglioni. Le aziende italiane partecipanti sono spesso di piccole dimensioni e a conduzione familiare e necessitano pertanto  di un sostegno in loco, affinché la loro partecipazione abbia una risonanza ed un ritorno adeguati.  Grottesca e quasi kafkiana mi sembra, in questa situazione obiettiva, la decisione di abbandonare quello che si potrebbe definire un avamposto della nostra presenza commerciale in Franconia, chiudendo il Consolato e privandosi delle strutture operative createsi nel corso di decenni di collaborazioni con le autorità locali.  Mi permetto di chiudere questa mia riflessione con una frase di Alessandro Manzoni  “E’ men male l’agitarsi nel dubbio, che il riposar nell’errore.” per spronare i nostri politici e i dirigenti del Ministero degli Affari Esteri ad una revisione attenta del piano di ristrutturazione della rete consolare italiana”. (Romeo Catantese Coordinatore del Gruppo per il mantenimento del Consolato d’Italia in Norimberga e Dirigente C.T.I.M. Norimberga)

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