Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Annual meetings banca mondiale

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 ottobre 2009

Istanbul 6,7 ottobre 2009. Il recentissimo summit dei G20 di Pittsburgh ha portato con sé un apparente vento di cambiamento, regalando alle economie emergenti un 5 per cento in più di quote di potere nel Fondo monetario e un 3 per cento in ambito Banca mondiale. Sebbene da anni si parli di una nuova Bretton Woods per le istituzioni finanziarie internazionali che riveda gli equilibri di potere a livello internazionale e democratizzi maggiormente le istituzioni di Washington, per esempio tramite le proposte innovative della società civile globale per una doppia maggioranza, politica ed economica, in seno a FMI e World Bank – la montagna ha partorito un topolino. Era ormai scritto da tempo che le nuove super potenze del Sud del mondo come la Cina e l’India avrebbero acquisito maggior importanza e potere decisionale nel board delle due istituzioni. Ma una reale democrazia latita ancora. Non si raggiungerà alla fine una vera parità Nord-Sud e così come accade nei processi del G20, anche nel contesto delle istituzioni finanziarie internazionali i Paesi più poveri – e più impattati da una crisi che non hanno né voluto né causato – continueranno ad avere ben poca voce in capitolo. Il Fondo monetario internazionale ha promesso che destinerà ai Paesi più poveri circa quattro miliardi di dollari nel 2009, altrettanti nel 2010, fino ad arrivare a un totale complessivo di 17 miliardi entro il 2014. Purtroppo non si sa ancora come saranno racimolati 14 dei 17 miliardi previsti. Poco più di 780 milioni derivano dalla vendita di una parte delle riserve auree del Fondo. Fondi che, nonostante le pressioni dei Paesi meno sviluppati e delle reti della società civile globale, non saranno destinate alla cancellazione del debito. Qualora i fondi necessari siano garantiti da Paesi donatori, è alquanto probabile che tali erogazioni non andranno ad aumentare il monte degli aiuti allo sviluppo.  Anche il taglio dello 0,5 per cento degli interessi sui prestiti concessi dal Fondo alle realtà più povere del pianeta avrà degli impatti minimi sulle disponibilità finanziarie di questi ultimi – si calcola un risparmio di un solo milione all’anno in media per Paese.  Infine va sottolineato che gran parte delle nuove risorse che nel 2010 saranno allocate nelle banche multilaterali di sviluppo andranno a beneficiare principalmente i Paesi emergenti e a medio reddito e gli sportelli per il prestito al settore privato. Risulta inaccettabile la proposta del Presidente della Banca Robert Zoellick di creare una linea di prestiti per il salvataggio delle banche private nel Sud del mondo, quando la gran parte di questa è controllata da istituti di credito del ricco Nord che hanno già ampiamente tratto vantaggio dagli aiuti di Stato. I banchieri di Washington sostengono che ormai il 35 per cento del loro portfolio energetico è dedicato alle fonti rinnovavili. Peccato che in quel calcolo vengono considerati per il 60 per cento anche i grandi progetti idroelettrici, che la Banca è tornata a finanziare alla grande. Progetti che hanno impatti negative anche sul clima, oltre che costi socio-ambientali spesso non accettabili. Infatti come comprovato da numerosi studi internaziionali, nel caso delle regioni tropicali la sommersione di vegetazione su larga scala provoca l’emissione cospicua di metano, che è un gas serra. Di contro la Banca mondiale promuoverà a Istanbul una revisione del Debt Sustainability Framework che definisce quanto un Paese povero può indebitarsi. Un allentamento temporaneo delle prescrizioni della Banca a fronte della crisi in realtà non risolve il problema dell’emorragia di risorse che il pagamento del debito esistente continua a produrre, né previene la creazione di nuovo debito. (Luca Manes in sintesi)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: