Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Veneto: rilancio imprenditoria giovanile

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 ottobre 2009

Venezia 7 ottobre (ore 20.00) nella sede di Confartigianato Venezia (Castello – S. Lio 5653). corso per giovani imprenditori dal titolo “Il controllo direzionale per gestire lo sviluppo aziendale”, in cui verranno illustrate le strategie per sviluppare al meglio il patrimonio di risorse e di competenze, cercando di comprendere quali leve decisionali si debbano toccare per garantire un successo coerente con gli obiettivi e i valori delle imprese.Rafforzare lo spirito d’azienda e il lavoro di squadra attraverso strategie di marketing e innovazione mirate alla fidelizzazione del cliente e fondate sul team building, frontiera avanzata della formazione imprenditoriale. È questa la ricetta che AG Venezia (il gruppo Giovani Imprenditori aderenti alla Confartigianato Provinciale) propone al mondo dei nuovi capitani d’azienda per far fronte alla crisi economica in atto.  Il gruppo veneziano dei Giovani Imprenditori è molto attivo. Lo testimoniano anche i numeri: sono oltre 5.500, sulle 20mila imprese iscritte in CCIAA di Venezia, i giovani capitani d’impresa con meno di 40 anni nelle cui mani è affidato il futuro dell’artigianato e della piccola impresa della provincia di Venezia. Un numero che nel 2008 è cresciuto del 6,5% rispetto all’anno precedente. Tutti hanno avviato l’attività con risorse proprie: proseguire una tradizione familiare, tanto che solo 2 su 100 si sono rivolti all’autoimpiego in risposta alla carenza di posti di lavoro. Circa un terzo delle nuove leve dell’imprenditoria artigiana sono concentrate nell’area di Venezia-Mestre, in Riviera del Brenta e nel Miranese, dove operano oltre 1.800 giovani imprenditori. Tra i diversi settori economici quello su cui puntano maggiormente è il comparto delle costruzioni (con percentuali che toccano il 44%), settore che nell’ultimo anno ha fatto registrare il massimo incremento della componente imprenditoriale giovanile (+8,6%). Seguono il comparto manifatturiero (27,7%) e i servizi alle persone (17,2%). Per quanto riguarda il manifatturiero, si rileva un interesse spiccato dei giovani imprenditori per le attività del settore alimentare (25,6%), che sorpassano per preferenze lo “storico” segmento della lavorazione dei metalli (20%). E ancora, è significativa la presenza di giovani capitani nel settore della lavorazione del legno e della produzione di mobili (17,7%).

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