Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Archive for 8 ottobre 2009

Amanda De Mar modella per l’Arte 2009

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 ottobre 2009

AMANDA e SOFFIANTINOÈ già testimonial d’eccellenza del Lago d’Orta, la vincitrice del titolo di Modella per l’Arte 2009. La bella e raffinata indossatrice di Pinasca (To), già nota alle cronache regionali per aver vinto la fascia di Miss Piemonte nel 2008, si è aggiudicata il prestigioso titolo nazionale ad Acqui Terme (AL). Modella per l’Arte è un’iniziativa che unisce cultura e bellezza e che coinvolge ogni anno artisti di grido e personaggi dello spettacolo. Alta 1.74, occhi castani, capelli biondi, fisico atletico, la diciannovenne Amanda ha gareggiato in abbinamento a Giacomo Soffiantino, uno dei più grandi nomi dell’arte contemporanea italiana.  L’evento si è svolto con il patrocinio della Regione Piemonte e della Città di Acqui Terme. A consegnare la fascia, accanto a organizzatori e autorità locali, c’erano anche l’attore comico Diego Parassole, il cantautore Daiano, le attrici Iuliana Ierugan e Giorgia Wurth. L’intera kermesse è stata presentata da Cesare Cadeo e da Valerio Merola, che ha curato la regia di uno speciale televisivo in onda nel bouquet di Sky Tv. Gli artisti che hanno affiancato le ragazze, selezionati da un apposito comitato critico, sono Luca Alinari, Marco Lodola, Omar Ronda, GiamPaolo Talani, Giacomo Soffiantino, Enrico Colombotto Rosso, Bruno Landi, Giorgio Ramella, Brescianini da Rovato, Mirko Pagliacci, Daniela Romano, Carlo Ravaioli, Riccardo Benvenuti, Salvatore Magazzini, Giampietro Maggi, Nando Chiappa, Michele Mingoia, Roberto Comelli, e lo scultore Ugo Riva. Tra i pittori anche il giovane Andy, musicista dei Bluvertigo. Al palma-res della bella piemontese si aggiunge dunque un nuovo meritato riconoscimento. Tra le “Modelle per l’Arte” delle passate edizioni spiccano i nomi di Valeria Marini, Luisa Corna, Paola Barale,Eleonora Brigliadori,Emanuela Folliero, Paola Perego,Valentina Pace, Laura Freddi, Hoara Borselli, Elisa Triani, Barbara Chiappini, Francesca Rettondini, Moran Atias, Sara Tommasi, Miriana Trevisan, Maria Teresa Ruta, Fiorella Pierobon, Gabriella Golia, Susanna Messaggio, Nadia Bengala, Giannina Facio, Edy Angelillo e Anna Maria Rizzoli. (amanda)

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“Pandosia… Ars e Logos”

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 ottobre 2009

torre dell'orologioCastrolibero (Cosenza), 17 ottobre 2009, alle ore 10.00, a nella Chiesa San Giovanni, si terrà, alla presenza di relatori di altissimo livello, un convegno sul tema “Pandosia… Ars e Logos” – Omaggio al Patrimonio Storico-Artistico–Culturale di Castrolibero. Interverranno alla manifestazione, moderata dallo scrivente, Veronica Barbaro, storico d’arte; Ninni Urso, assessore comunale alla Pubblica Istruzione; Alberto Anelli, storico; Adele Bonofiglio, Soprintendenza BAP per le province di Cosenza, Catanzaro e Crotone; Rosanna Caputo, storico d’arte; Rita Fiordalisi, Biblioteca Nazionale Universitaria Cosenza; Enrico Marchianò, presidente Club Unesco Cosenza; Adriano Ritacco, presidente Club Unesco San Marco Argentano e Lia Turano, AMI.BE.C.. Concluderà i lavori Orlandino Greco, sindaco di Castrolibero. L’iniziativa, senza dubbio meritoria, permetterà di evidenziare beni culturali assai rilevanti che rendono così particolare e suggestiva la città di Castrolibero. (torre dell’orologio)

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Alluvione nel messinese. Solidarietà della Caritas

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 ottobre 2009

messina12La Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana ha invitato alla preghiera per le vittime e le persone colpite dal nubifragio del 1° ottobre 2009.  Per far fronte all’emergenza ha stanziato un milione di euro dai fondi derivanti dall’otto per mille, e ha invitato a sostenere le iniziative di solidarietà promosse da Caritas Italiana.  Una delegazione di Caritas Italiana si è subito recata sul posto, esprimendo vicinanza e sostegno alla Caritas diocesana e alle iniziative di aiuto attivate dall’Arcidiocesi di Messina  – Lipari – S. Lucia del Mela. Grazie al coordinamento delle parrocchie, gruppi, associazioni, movimenti ecclesiali e singole persone che si sono resi disponibili fin dalle prime ore, la Caritas si è attivata attraverso azioni di sostegno delle popolazioni sfollate negli alberghi, che sono stati “adottati” dalle parrocchie della zona con l’attivazione di punti di ascolto, attività di animazione per minori, iniziative di accompagnamento agli anziani ed agli ammalati. In particolare si cerca di sostenere anche i parroci delle comunità alluvionate, nel loro importante servizio di prossimità, nel tentativo di mantenere unite le comunità stesse, anche se “in diaspora”.  Accanto a queste azioni di urgenza si stanno inoltre già valutando alcune iniziative di medio-lungo termine a favore delle comunità colpite: micro interventi a favore delle famiglie per l’acquisto di beni primari andati distrutti (ad esempio, arredi, biancheria, attrezzature varie…) ripristino (o nuova realizzazione) di strutture comunitarie andate distrutte (da valutare in funzione dei reali danni che verranno accertati nei prossimi giorni); sostegno a forme di credito agevolato per famiglie e piccole imprese artigiane; realizzazioni di strutture abitative per persone fragili (es. anziani), anche allo scopo di evitare lo spopolamento delle frazioni collinari. Caritas Italiana, accogliendo l’invito della CEI, ribadisce la propria vicinanza e si unisce alla preghiera di suffragio per le vittime della tragica alluvione le cui esequie saranno celebrate il prossimo sabato in Cattedrale dall’Arcivescovo di Messina S.E. Mons. Calogero La Piana.  (Messina12)

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Il ponte sullo stretto e l’ambiente

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 ottobre 2009

Giuseppe Scianò Segretario FNS  ha dichiarato: “A giudizio di lu Frunti Nazziunali Sicilanu “Sicilia Indipinnenti”, è vergognosamente indecente e poco rispettosa dell’intelligenza e dei diritti fondamentali del Popolo Siciliano la presa di posizione, a favore della realizzazione del Ponte sullo Stretto, ribadita in questi giorni dai rappresentanti del Governo Italiano, da alcuni Ministri, da buona parte dei Componenti del Governo Regionale e da non poche “autorità” locali; tutti accorsi in provincia di Messina per predicare solidarietà e per “piangere” sui danni provocati dall’alluvione. Anche se ben pochi di loro si sono ricordati di stigmatizzare il fatto che il disastro è conseguenza di vari fattori, tra i quali il gravissimo dissesto idro-geologico, il disboscamento selvaggio, il clientelismo, il voto di scambio, il saccheggio delle risorse e del territorio (senza trascurare il malgoverno e la mala-amministrazione). Ed è, questo, un modo per dimostrare al mondo che la classe politica dominante, – a tutti i livelli ed in modo trasversale, – è peggiore dello Tsunami. Il Popolo Siciliano farebbe bene a liberarsene al più presto. E per sempre!

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Parlamento europeo: libertà di stampa

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 ottobre 2009

Dichiarazione di David-Maria SASSOLI per il gruppo politico (S&D, IT)  Signor Presidente, onorevoli colleghi, signora Commissario, ognuno di noi è influenzato dal contesto in cui vive e capiterà anche a voi di sentirsi dire prima di venire qui a Bruxelles: “ricordati che hai una grande responsabilità, che noi abbiamo una grande responsabilità”, quella di far diventare migliore il tuo paese.  Noi sappiamo che i nostri paesi saranno migliori se l’Europa sarà più forte, in grado di rispondere con un senso di giustizia alle aspettative dei cittadini. Noi sappiamo che questo è possibile se lo facciamo tutti insieme, naturalmente; se sapremo mettere in comune i beni più preziosi, le nostre Costituzioni, quel bagaglio di valori e di norme giuridiche, di diritti, che sono la vera ricchezza dell’Europa. Tante polemiche colpiscono il mio paese ma voglio rassicurare subito tutti che stiamo parlando di un grande paese democratico, che ha una grande Costituzione. Ieri per noi italiani è stato un giorno molto importante, perché la Corte costituzionale, di fronte agli sbandamenti e alle richieste di impunità, ha riaffermato un principio semplice e antico, quello secondo cui tutti i cittadini sono uguali di fronte alla giustizia. Però noi sappiamo che anche i grandi paesi possono sbandare, possono confondere beni pubblici e interessi privati. Ma noi non possiamo permetterci che gli Stati nazionali si indeboliscano.  La direttiva che noi chiediamo alla Commissione deve essere per tutti gli Stati membri. Non c’è una questione italiana: c’è una questione europea. Dirò di più: vogliano che l’interrogazione che presenteremo a Strasburgo venga modificata. Vogliamo che si tratti della discussione del pluralismo in Italia e in Europa.
Dichiarazione di Francesco Speroni per il gruppo politico (EFD, IT)  Signor Presidente, l’Unione europea è uno spazio di libertà e di democrazia: non fa eccezione l’Italia, anche per quanto riguarda l’informazione. Se non bastasse esaminare la pluralità di pubblicazioni presenti nelle edicole, vedere l’ampia offerta di canali televisivi, anche a diffusione locale, si dovrebbero valutare le relazioni di organismi indipendenti come l’Osservatorio di Pavia, secondo il quale l’opposizione, sui telegiornali della televisione statale, ha uno spazio pari al 60 percento e del 49 percento sulle reti Mediaset. Si consideri poi che, su 455 pronunce della Corte per i diritti umani di Strasburgo in merito alla libertà d’informazione, solo sette riguardano l’Italia, rispetto alle 29 della Francia e alle 28 del Regno Unito.  Quanto a sostenere che gli organi d’informazione sarebbero condizionati dal fatto che il presidente del Consiglio, esercitando come cittadino un suo diritto costituzionale, ha intentato azioni giudiziarie contro taluni di essi, è di stretta attualità riconoscere come in Italia, dai primi gradi di giudizio fino a quelli finali e inappellabili, la magistratura di certo non sia certo prona rispetto al capo del governo; anzi a volte l’impressione è quella contraria.  In Italia la libertà  di espressione è garantita: chi sostiene il contrario, abbia il coraggio, non già di proporre generiche proposte di risoluzione di taglio meramente politico, ma di avviare la procedura di cui all’articolo 7 del Trattato, che richiede prove e documentazione allo stato dei fatti assolutamente inesistenti.

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Terremoto in Abruzzo: solidarietà UE

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 ottobre 2009

Il Parlamento europeo ha deciso di mobilitare una somma di 493.771.159 euro di stanziamenti d’impegno e di pagamento nell’ambito del Fondo di solidarietà dell’Unione europea per contribuire a riparare i danni causati del terremoto che ha devastato l’Abruzzo nell’aprile 2009. L’Italia aveva chiesto l’assistenza del Fondo in seguito al terremoto che nell’aprile 2009 ha colpito la regione dell’Abruzzo, provocando la morte di 300 persone e causando danni di notevole entità. Stando alle stime dei servizi della Commissione, i danni diretti causati dal terremoto ammontano complessivamente a 10,212 miliardi di euro. L’evento è stato classificato come “catastrofe naturale grave” e rientra pertanto nel campo di applicazione del Fondo.    Con 620 voti favorevoli, 4 contrari e 14 astensioni, il Parlamento ha adottato una decisione che, nel quadro del bilancio generale dell’Unione europea per l’esercizio 2009, mobilita 493.771.159 euro (in stanziamenti d’impegno e di pagamento) nell’ambito del Fondo di solidarietà dell’Unione europea.  Istituito nel 2002, il Fondo di solidarietà dell’Unione europea ha l’obiettivo di “permettere alla Comunità di affrontare situazioni d’emergenza in maniera rapida, efficace e flessibile”. L’UE intende così dimostrare la propria solidarietà alla popolazione delle regioni colpite da “gravi catastrofi” apportando un sostegno finanziario “per contribuire, a ripristinare rapidamente condizioni di vita normale in tutte le regioni sinistrate”. Il sostegno dovrebbe principalmente essere mobilizzato in caso di catastrofi naturali.  Il Fondo può  intervenire principalmente qualora si verifichi sul territorio di uno Stato una “catastrofe naturale grave, con serie ripercussioni sulle condizioni di vita dei cittadini, sull’ambiente naturale o sull’economia di una o più regioni o di uno o più Stati”. E’ considerata grave una catastrofe che, in almeno uno degli Stati interessati, provoca danni stimati a oltre 3 miliardi di euro, a prezzi 2002, o superiori allo 0,6 % del RNL di detto Stato.  L’Accordo interistituzionale del 17 marzo 2006 consente la mobilitazione del Fondo entro un massimale annuale di 1 miliardo di euro. Si tratta della terza proposta di mobilitazione del Fondo nel 2009: è già stato stanziato un importo di 121,2 milioni di euro per una richiesta presentata dalla Romania e dalla Francia, lasciando una disponibilità di 878,8 milioni di euro.

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Offese in diretta TV per Rosy Bindi

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 ottobre 2009

In diretta telefonica a Porta a Porta Silvio Berlusconi si è rivolto in modo irrispettoso all’on Rosy Bindi definendola “più bella che intelligente” e chiamandola “signora” invece che onorevole. La doppia offesa destinata alla Bindi ci indigna come donne e sentiamo il bisogno, oltre che il dovere, di stringerci intorno a lei manifestandole solidarietà e ringraziandola per aver incalzato Berlusconi su questioni fondamentali nella vita di un paese democratico come il rispetto delle istituzioni e del Presidente della Repubblica. Altri toni Berlusconi ha usato con il leader dell’UDC, che da “Presidente Casini” è diventato “Pier”, con uno spostamento della comunicazione su un piano quasi confidenziale. Da uomo a uomo, insomma. E dire che i rilievi dell’on Casini erano analoghi – nei contenuti e nella forma – a quelli dell’on Bindi. Nell’immaginario berlusconiano, probabilmente, solo le donne belle hanno diritto di cittadinanza … ma soltanto televisiva, sia chiaro. Per gli onorevoli Cenni, Lenzi e Froner (Pd) il Premier è “incapace di confrontarsi con le donne.” E precisano in un comunicato congiunto: “In un momento di grande delicatezza come questo, visto il clima di conflitto istituzionale, il Premier, ha trovato il modo, ancora una volta, di offendere le donne, di confermare la considerazione che ne ha, di essere incapace di confrontarsi dialetticamente e intellettualmente con quelle poche donne che ricoprono importanti ruoli istituzionali”. E soggiungono: “Non è la prima volta che accade e nuovamente ci sentiamo di manifestare con forza la nostra indignazione di parlamentari e di cittadine italiane nei confronti di questo atteggiamento, di questa mancanza di rispetto, di questo modello culturale ed istituzionale che il Presidente del Consiglio, più di ogni altro, continua a testimoniare: l’idea di donne che non possono che essere “ancelle” del capo. Le donne italiane, caro Presidente, sono ben altro e siamo fiduciose che non mancheranno di dimostrarglielo. A Rosy Bindi tutta la nostra stima e solidarietà”.

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Il sangue del pirata

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 ottobre 2009

Di Pietro Ballerini Puviani Un romanzo ricco di colpi di scena e di azione che mescola con grande abilità le suggestioni della classica avventura di pirati e la cronaca. Chris Morgan, ufficiale della Marina americana, è uno degli ultimi discendenti del più celebre corsaro di tutti i tempi: Henry Morgan. Processato dalla Corte Marziale e radiato con disonore dal corpo, Chris si troverà per ironia della sorte a diventare un predone del mare. I suoi obiettivi sono le navi e gli yacht di lusso e il loro carico di armi, contanti, gioielli e opere d’arte. Ma il destino per lui ha in mente ben altro: catturato durante un tentativo di arrembaggio, sarà arruolato in una task force internazionale impegnata a contrastare i nuovi predoni dei mari. E Chris, i pirati, dovrà combatterli. Pagine 360 Euro 17,00 Codice 23747W

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LODO: dichiarazione di Porfidia

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 ottobre 2009

“La Corte Costituzionale ha retto alle pressioni politiche messe in atto dalla maggioranza e si è lasciata ispirare solo da principi costituzionali” lo dichiara in una nota l’on. Americo Porfidia “Chi afferma che si tratta di una sentenza politica non dice solo il falso, ma esattamente il contrario della realtà. Del resto questo governo, ed il suo leader, sono professionisti nell’uso strumentale del dispositivo politico per ostacolare il corso della giustizia a fini personali. Ci auguriamo che gli italiani comprendano la natura squisitamente giuridica della sentenza della Corte e non cadano nella facile retorica anti-sinistra del premier. Andando avanti di questo passo prima o poi qualcuno ci dirà che i padri costituenti erano tutti comunisti. La verità è che ora il Presidente del consiglio deve serenamente farsi giudicare come ogni cittadino italiano farebbe. La nostra Repubblica ha strutture solide ed efficaci che ci insegnano che la legge è uguale per tutti”

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Lodo Alfano: una sentenza giusta ma non è tutto qui

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 ottobre 2009

Dichiarazione di Rita Bernardini, membro della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati “Non è che se la Corte Costituzionale fa una sentenza Giusta come quella di oggi – e come altre nel settore dei diritti civili – ciò le consente di ricostruirsi una integrità che non ha. La Corte continua da decenni a giocare la partita della politica in modoche a volte lascia il sospetto di essere volutamente provocatorio, schierandosi con una o l’altra parte. Con sentenze che poco hanno a che fare con le norme e i dettati costituzionali – ha impedito al popolo italiano di votare SI o NO sul Concordato, sui reati d’opinione, sui tribunali militari, sulla smilitarizzazione della Guardia di Finanza (1977); sui reati d’opinione e associazione, sulla caccia, sulla legalizzazione delle non droghe, smilitarizzazione Guardia Finanza, localizzazione centrali nucleari (1980); di nuovo sulla caccia e sul sistema d’elezione del CSM (1986); sulla legge elettorale del Senato e su quella dei Comuni (1990); sulla pubblicità RAI – TV, sulla Tesoreria Unica, sul sostituto d’imposta, sul Servizio Sanitario Nazionale, sulla cassa integrazione straordinaria, si nuovo sulla legge Elettorale Camera e su quella del Senato (1994); ancora sulla Legge elettorale di Camera e Senato, sulla Legalizzazione delle droghe leggere, sul sistema elettorale del CSM, sulla smilitarizzazione della Guardia Finanza, sulla Responsabilità civile dei Magistrati (riproposto dopo il tradimento del referendum Tortora vinto nel 1987), sull’aborto di Stato, sulla limitazione della pubblicità nella RAI – TV, sulla ritenuta d’acconto, sul Servizio Sanitario Nazionale, sulla scuola elementare, sul Pubblico Registro Automobilistico (1995); sul Collocamento al lavoro, sul lavoro a Tempo determinato, sul Part time, sul Lavoro a domicilio, sul Sostituto d’imposta, sulla Smilitarizzazione della guardia di Finanza, sulle Pensioni di anzianità, sul Servizio sanitario nazionale, sul Monopolio Inail, sulla Responsabilità civile dei magistrati, sulla Carcerazione preventiva, sui Termini ordinatori e perentori, sui Patronati sindacali (1999); sulla fecondazione assistita (referendum totalmente abrogativo) (2004). Insomma, la Corte Costituzionale ha impedito all’Italia e agli italiani di percorrere fino in fondo, come stava per accadere, il cammino della sua modernizzazione e del suo allineamento con i Paesi che quel percorso avevano da tempo intrapreso con grandi vantaggi civili, sociali e democratici.

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Concerto evento a Roma

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 ottobre 2009

Roma 9 ottobre 2009 – ore 21,00 Museo dell’Ara Pacis – Lungotevere in Augusta –  la voce della soprano Nausicaa Policicchio e il pianoforte del maestro Pietro Cangiano  in un suggestivo concerto-evento con musiche di Wagner e Strauss per celebrare il ventennale della caduta del Muro di Berlino. Un omaggio all’identità culturale tedesca, un viaggio nella storia di un popolo che ha vissuto più di ogni altro le criticità della ‘guerra fredda’ e della contrapposizione tra le due superpotenze mondiali del tempo, Stati Uniti e URSS. Un percorso idealo guidato dalla voce della soprano Nausicaa Policicchio, riconosciuto interprete wagneriano e straussiano, con l’accompagnamento del pianoforte di Pietro Cangiano del Teatro dell’Opera di Roma. La manifestazione,  inserita nel palinsesto dell’edizione autunnale di “Roma in scena” – il circuito di animazione teatrale e musicale allestito all’interno dei musei della Capitale – è realizzato dall’associazione culturale “Cane Nèro! (Canta o Nerone!)” con il sostegno organizzativo di Zètema Progetto Cultura.

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Burmese Monks in Union Square Park

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 ottobre 2009

monksNew York City Union Square Park protesting the killing of monks in Burma. Carletto Nesti writes: “I made a little time to walk to Union Square with my camera. In my humble opinion, this park, along with Washington Square Park, is one of the best places to take candid street shots. As I neared the park, I heard cheers and chants. Someone screamed into a microphone and the crowd roared in response. Seconds later, I was taking these shots at the “Change for Burma” rally.  In anticipation of a significant U.S. policy change with respect to Burma (now known as Myanmar) that will challenge the current regime (widely considered to be brutal) and push for the release of political prisoner, Aung Sun Suu Kyi, local organizers for change in the government of Burma gathered in Union Square to make their own stand in support of the U.S. move.    By the way, Union Square is no stranger to political demonstrations.  In fact, the park has been the venue for rallies since the 1860s.  Moreover, the first Labor Day parade occurred here (back when Labor Day signified more than the end of summer).    Burma is ruled by one of the world’s most brutal military regimes, which has destroyed 3,000 villages in the eastern section of the country, forcing over 1.5 million people to flee their homes.  The Associated Press has compared the military regime’s attacks on civilians in eastern Burma to the tactics of the Sudanese government in Darfur, labeling eastern Burma “Southeast Asia’s Darfur”.  The regime has also recruited 70,000 child soldiers, far more than any other country in the world.   Many campaigners believe Burma is the most serious crisis in the world that has never been addressed by the Security Council”. (monk)

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VII Camminata non competitiva

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 ottobre 2009

Milano 9 ottobre alle ore 9 presso l’Arena Civica (Parco Sempione), ingresso viale Elvezia. Partenza alle ore 10 VII Camminata Non Competitiva  organizzata dal Comune di con la collaborazione di Polident.  La Camminata Non Competitiva promossa dal Comune di Milano, Assessorato alla Famiglia, Scuole e Politiche Sociali, che quest’anno è giunta alla sua settima edizione, partirà dall’Arena Civica per poi procedere attraverso un percorso all’interno del Parco Sempione.  Le iscrizioni si potranno effettuare presso tutti i centri Socio Ricreativi Culturali del Comune di Milano. Sarà inoltre offerta la possibilità ai partecipanti di svolgere prima della partenza una breve attività di preparazione atletica e stretching curata da Polident e dagli istruttori specializzati di Milanosport. A scelta, in base alla valutazione della propria preparazione atletica, due saranno i percorsi disponibili: 2 km o 5 km. All’arrivo, previsto sempre presso l’Arena per le ore 12.00, a tutti i partecipanti sarà offerta una colazione al sacco, da consumare all’interno di una tensostruttura allestita per l’occasione. Nel pomeriggio, il programma continuerà con musica, intrattenimento e balli, sino alle ore 16.30. Polident sarà sponsor della manifestazione, con cui chiuderà la quarta edizione dell’iniziativa “Nonni in movimento”. Per l’occasione, un corner Polident sarà allestito all’interno dell’Arena Civica per distribuire ai partecipanti interessati un libretto informativo illustrato con un decalogo di quotidiane abitudini per mantenersi in forma tutto l’anno e tanti semplici esercizi di ginnastica da svolgere anche autonomamente a casa propria. Ogni partecipante verrà premiato con un simpatico omaggio.

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“Viola di mare”

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 ottobre 2009

Di Giacomo Pilati, oggi alla terza ristampa. In una piccola isola siciliana tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento si consuma la storia di Pina, una ragazza che per sfuggire a un destino di sottomissione e inseguire un sogno d’amore si trasforma in uomo con la complicità silenziosa di un intero paese. Pina diventa Pino e la sua nuova identità la consegna a una nuova esistenza dove tutto ciò che a una femmina sarebbe proibito diventa possibile: la libertà, il potere, l’amore per un’altra donna. Dal romanzo è tratto il film “Viola di mare”, diretto da Donatella Maiorca, con Valeria Solarino e Isabella Ragonese, colonna sonora di Gianna Nannini e Wil Malone, presentato all’ultimo Festival Internazionale del Film di Roma. Una storia delicata e potente, destinata a diventare un cult. Pagine 200 Euro 13,00 Codice 23749K

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A proposito del lodo Alfano

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 ottobre 2009

Editoriale fidest. La recente sentenza della Corte Costituzionale sul Lodo Alfano fa una nuova vittima illustre: quella della dissacrazione di un altro organo di garanzia super partes dopo quanto si è detto sul Presidente della Repubblica. Di certo sarebbe stato meno traumatico se la decisione fosse stata di segno opposto e persino più realistica dati i tempi e le circostanze. La colpa di Berlusconi, se vogliamo dirla tutta, è di aver preteso, con una legge, sospendere le varie vertenze giudiziarie che gli sono state ascritte. Non si può e oggi lo dice la Corte costituzionale. Qualcuno si scandalizza. Dobbiamo meravigliarcene? No di certo. In una società dove tutto è messo in discussione siamo giunti al punto da non capire il giusto dall’ingiusto, dal lecito all’illecito. Abbiamo sfornato centinaia di migliaia di leggi eppure abbiamo sempre bisogno di altre per perseguire gli habitué del crimine. Ora, ritornando al caso recente, ci chiediamo perché solleviamo tanto polverone su un fatto che potremmo descrivere in poche parole: un certo presidente del consiglio si sente perseguitato dalla giustizia e teme che essa voglia impedirgli di svolgere il suo mandato, benedetto dalla volontà popolare che è “sovrana” con poteri assoluti, e cerca di tutelarsi in qualche modo. Questa guarentigia, gli dicono, oggi non è percorribile. Bene. Chiuso l’argomento. Deve accettare di essere processato e se, come dichiara, è innocente sarà solo una passeggiata nelle aule di giustizia. Ma qui cade l’asino. E’ proprio vero che la giustizia è imparziale? Secondo questo presidente del consiglio vi sono grossi dubbi in proposito poiché, sempre a suo dire, vi sono dei giudici che gli vogliono male. Ma ci chiediamo non esiste in Italia un ben oliato sistema di gradi di giudizio che possono ribaltare le sentenze del grado inferiore? Il caso più eclatante lo abbiamo avuto con il senatore a vita Giulio Andreotti ritenuto dalla procura di Palermo un amico di mafiosi e da quella di Perugia il mandante del delitto Pecorelli. Altri giudici ci hanno detto, invece, che era puro come un angelo ed è stato assolto, in via definitiva, con formula piena. A questo punto dovremmo solo abituarci ad avere un presidente del consiglio, ad esempio, condannato in primo grado ma a piede libero in attesa del processo di secondo grado. Ma il prestigio della carica dove lo mettiamo? Lasciamo perdere sono cose di altri tempi. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Angelo Aligia: In attesa del vento

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 ottobre 2009

InstallazioneAligiaRoma Via di San Pietro in Carcere (00186) Complesso del Vittoriano   sale Giubileo Inaugurazione mercoledì 14 ottobre 2009, ore 18.30 (fino all’8 novembre 2009). Curata da Andrea Romoli Barberini, l’esposizione propone un percorso diviso in due sezioni. Nella prima sono esposte circa 12 opere a parete, di grande formato, appartenenti al ciclo Terra Madre, realizzate tra il 2007 e il 2009. La seconda accoglie invece la suggestiva installazione Arcaiche trasparenze,. “L’opera – come riportato nel testo in catalogo di Romoli Barberini – necessita di un ambiente suo proprio. Lo invade per intero senza ammettere null’altro che la propria presenza e quella di chi ne fruisce che, a sua volta, si troverà come interrogato da una sinestesia in cui immagini e suoni sembrano concorrere alla composizione di un rebus. Il quesito è dato dalla compresenza, in uno spazio comune e praticabile, da oggetti dalla tangibile fisicità (le costruzioni con pannelli di canne), da giochi di luce e ombra (ottenuti con le stesse costruzioni), che evocano una metropoli contemporanea illusoria, e dal fruscio del vento attraverso un canneto. Completano l’opera alcune sedie.”.
Angelo Aligia è nato a Maierà (Cs) nel 1959. Giovanissimo, dotato di una spiccata inclinazione per il disegno, si dedica alla scultura, in cui trasferisce l’esigenza di un rapporto con un principio originale e antropologico, come condizione autentica vitale dell’essere umano oltre le differenze individuali e storiche. Le sue sculture precedenti gli anni Ottanta, riconducibili ad alcune esperienze dell’avanguardia storica, si sono sviluppate nel tempo in composizioni libere e sperimentali. L’area della sua ricerca si colloca sin dagli esordi nell’ambito poetico del recupero del primario cui aggiunge una spiccata sensibilità architettonica. Vive e opera a Diamante (Cs)

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Università: Merito, qualità, futuro

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 ottobre 2009

“Anche gli studenti dell’Ateneo di Roma Tor Vergata hanno aderito alla campagna nazionale lanciata da Azione Universitaria “Vogliono metterci in fuorigioco” per restituire dignità, efficienza e qualità ad un sistema universitario italiano al collasso. Siamo schierati contro la Casta, ovvero Baroni, Sindacati e Studenti “pecoroni” che lottano per la difesa di un sistema preistorico che garantisce poltrone e privilegi per pochi. Le proteste che saranno avviate dalla sinistra universitaria e baronale cercano semplicemente di arginare un importante percorso di riforma che intende riqualificare il significato del merito, razionalizzare le spese e favorire la qualità della didattica, della ricerca e dei servizi. Chiediamo alla Gelmini di attuare subito l’annunciata riforma degli organi di governo e dei criteri di valutazione per invertire la rotta di un sistema universitario allo sbando, puntando sulle parole chiave merito, qualità e futuro”. Così Filomena Russo, giovane universitaria del Pdl dell’Ateneo di Tor Vergata, che ha guidato la manifestazione promossa da Azione Universitaria per invocare l’immediata cambiamento dell’Università italiana.

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La prevenzione idrogeologica in Italia

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 ottobre 2009

messina11L’associazione nazionale bonifiche (Anbi) ha rilasciato il seguente comunicato: “Come tragica abitudine, serve una sciagura come quella di Messina per riportare, all’attenzione dell’opinione pubblica, un problema irrisolto: la prevenzione idrogeologica di un territorio morfologicamente fragile come quello italiano. Amaramente possiamo ora solo ricordare che da anni stiamo evidenziando il problema, nel sostanziale disinteresse dei più, così come solo pochi mesi fa tenemmo una conferenza stampa nazionale per denunciare anche i nuovi pericoli per la sicurezza idraulica del Paese, che si chiamano inalveamento, nutrie, gamberi della Louisiana…. Cogliamo, comunque, questa ulteriore, drammatica occasione di cronaca per metterci al servizio di quanti vogliano aiutarci a far crescere una diversa “cultura del territorio”, affinchè diminuiscano gli alibi di chi “non vuole sentire”; è necessario passare dalla logica dell’emergenza (per la quale si spende molto) a quella della prevenzione (per la quale si spende poco o niente).  Grazie all’esperienza, che solo chi opera quotidianamente sul territorio può avere, possiamo fornirvi indicazioni ed esempi (pure virtuosi), mettendo a disposizione tecnici anche sul posto.  Quanto accaduto a Messina non può essere catalogato come caso isolato: sono cambiate le modalità della pioggia (più violenta e concentrata nel tempo e nello spazio), accentuando l’inadeguatezza di una rete idraulica minata da un’incalzante urbanizzazione, non di rado selvaggia. I rischi sono alti in molte zone del Paese; possiamo aiutarvi a scoprirli”.

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Storia della grande guerra sul fronte italiano

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 ottobre 2009

1915-1918 di Gianni Pieropan Il Primo conflitto mondiale scoppiò tra la fine di luglio e i primi d’agosto del 1914 e provocò, non solo in Europa, una lunga serie di profondi mutamenti sul piano politico, sociale e territoriale. Le vicende belliche descritte in questo libro ebbero come protagonisti i soldati del Regio Esercito che combatterono dal 24 maggio 1915, giorno in cui l’Italia scese in guerra contro l’Austria-Ungheria, fino alla vittoria, sancita il 4 novembre 1918 con l’entrata in vigore dell’armistizio di Villa Giusti. Con uno stile di scrittura chiaro e semplice, l’autore delinea strategie e tattiche, passando dalle grandi offensive alle singole battaglie che si svolsero dallo Stelvio all’Adriatico. La ricostruzione precisa, esauriente, e al contempo imparziale, mira anche a fare giustizia sia dei trionfalismi sia delle denigrazioni riguardanti i vertici governativi e militari dell’epoca. Le numerose cartine permettono di seguire lo sviluppo delle complesse operazioni belliche che videro il sacrificio di 650.000 soldati italiani. Pagine 908 Euro 25,00 Codice 14138U

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Crisi: La fiducia alla banca di territorio

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 ottobre 2009

Consigli mirati a ridurre il rischio per gli investitori, monitoraggio della qualità del credito e conoscenza diretta dei propri clienti sono i fattori che hanno decretato il buon esito della semestrale della Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate. La crisi si sente, ma i segnali di ripresa sono molti. Cresce la raccolta del 9,7%, spicca poi il + 12,18% di impieghi e il + 13,41% di mutui rispetto al giugno 2008, senso tangibile che la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate viene riconosciuta come la banca del territorio in cui opera. Anche se la cautela è d’obbligo e il motivo dominante continua a essere quello dettato da una crisi finanziaria di portata mondiale, qualcosa si muove. «I dati che più ci confortano sono relativi alla raccolta -spiega il direttore della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, Luca Barni-. Nel primo semestre del 2009 è da segnalare la buona performance della raccolta diretta, in crescita rispetto a dodici mesi fa (+ 16%). Ma, soprattutto, dall’inizio del 2009, è tornata a salire la raccolta indiretta tanto che la somma delle due componenti segna un +9,7% rispetto al giugno 2008. Ogni numero ha un perché: il risultato della buona performance dell’indiretta (+ 7%) si spiega anche con il buon lavoro fatto dal progetto consulenza, che ha consentito ai clienti di recuperare una buona parte delle minusvalenze accumulate nel 2008». In altre parole i clienti Bcc sono stati consigliati al meglio per adattare il portafoglio al profilo di rischio. Venendo al conto economico, ecco i numeri che scontano la crisi: il margine di interesse è calato del 23% per la diminuzione degli interessi attivi e l’aumento di quelli passivi, l’utile dell’operatività corrente del primo semestre si attesta a 1,4 milioni di euro. La gestione finanziaria al 30 giugno segna un netto di 11,3 milioni di euro, il 17,5% in meno rispetto allo stesso periodo del 2008. I costi operativi, 10 milioni di euro, sono in linea con quelli delle Bcc lombarde. «Quanto al margine d’interesse, il mese di giugno tocca il punto più basso per due motivi -spiega Barni-, ossia il pieno riprezzamento al ribasso dei mutui, che è compensato dal primo deciso riprezzamento dei prestiti obbligazionari. A partire dal mese di luglio si invertono i trend, con massimo beneficio da ottobre, con l’ultimo trimestre». Nella semestrale entrano anche elementi straordinari, come quelli legati alle sentenze sui bond argentini, pratiche che risalgono al 2000 e al 2001. «Ma si è agito bene anche sul patrimonio dei soci -aggiunge Barni- grazie all’allocazione di portafoglio decisa nel 2008 e all’attenzione costante ai tassi di mercato. Risultato: un discreto rendimento del portafoglio e la monetizzazione di guadagni che si riveleranno utili al bilancio Bcc, specie in anni come questi. Un buon lavoro, quello dell’area Finanza nei due comparti, che ha contribuito a portare il margine di intermediazione a 13,7 milioni, soltanto il 7,6% in meno rispetto a momenti più felici». Ma il credito non è un’operazione al buio: la Bcc consolida sì l’impegno con le imprese, specie le medio-piccole,che rappresentano il suo core business, ma monitora attentamente anche la qualità del credito.

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