Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Luca Marco Comellini ai membri di PDM

Posted by fidest press agency su domenica, 11 ottobre 2009

“Come avrete notato la nostra attività non si è minimamente arrestata, il tentativo di condurre il PDM verso una politica del non fare è miseramente fallito. Questo partito non è nato per cercare poltrone o privilegi, ne vantaggi personali e la mia personale storia, comune a tante altre, può essere di esempio. Molti di noi hanno combattuto, e molti continuano a combattere, una lotta impari contro l’arroganza e l’ignoranza dei colleghi e e dei superiori, siano essi militari che appartenenti ad altre amministrazioni dello Stato, cercando di svegliare le coscienze assopite e la cultura civica dell’essere parte di una società alla quale possiamo e dobbiamo dare il nostro contributo. Molti amici ora si ritrovano ad essere iscritti a un altro movimento al quale non hanno mai aderito spontaneamente (come se io impazzissi di colpo e vi facessi trovare iscritti a questo o quello schieramento politico che si è sempre disinteressato dei problemi dei cittadini in divisa – escluse propagande elettorali ). Ciò è capitato perché il fondatore del vecchio gruppo del PDM ha voluto perseguire interessi diversi, più improntati a raccogliere numeri a discapito della qualità,nella convinzione che essere rappresentativi e incisivi nella vita politica significhi  avere solo un numero rilevante di simpatizzanti. Ho sempre creduto che 100 persone motivate da sani e coesi principi di giustizia e uguaglianza sociale avrebbero potuto costituire una reale forza per difendere gli ideali che ci hanno fatto muovere i primi passi. Vorrei da voi tutti una fattiva partecipazione alla vita politica di questo partito. Proposte e idee certamente non vi mancano così come credo non vi manchi la capacità di coinvolgere altre persone ugualmente motivate. Non si era mai verificato, nella storia repubblicana, un evento simile: la nascita di un partito per la tutela dei diritti. Ora sta a tutti noi portare avanti questo progetto, una luce che altri vorrebbero spegnere per sempre”.

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