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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 106

Le relazioni pericolose

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 ottobre 2009

relazioni pericoloseRoma  dal 20 ottobre al 15 novembre 2009 P.zza di Porta S. Giovanni, 10 Teatro Sala Uno Le relazioni pericolose  versione teatrale di Christopher Hampton Regia di Rinaldo Felli Con Francesco Mastrorilli, Cristina Nicolini, Sabrina Paravicini  Un complicato intrigo di seduzione, amore e abbandono, un intrigo che sfugge di mano, un po’ per gioco un po’ per vendetta.  Era il 1989 quando Christopher Hampton  vinse l’oscar come miglior sceneggiatore per il film di Stephen Frears “Le Relazioni Pericolose” (con John Malkovich, Glenn Close e Michelle Pfeiffer tutti candidati all’oscar), sceneggiatura che nella versione teatrale originale è stata messa in scena in Italia solo nel 1994 con la regia di Mario Monicelli.  A distanza di vent’anni da quell’Oscar ecco di nuovo in scena a Roma, nel suggestivo spazio del Teatro Sala Uno, questo piccolo capolavoro di scrittura, proprio nella stessa versione di Hampton.  Con la regia di Rinaldo Felli, a dare vita agli intriganti e affascinati protagonisti, sono Francesco Mastrorilli nel ruolo di Valmont, Cristina Nicolini in quello di M.me Merteuil e Sabrina Paravicini  in quello di M.me De Tourvel. Ad impreziosire ulteriormente l’allestimento scenico, si aggiungono i costumi creati e realizzati da Bettina Bimbi, Rita Carta e Maria Spinarelli, e le musiche originali di PierLuigi Pietroniro  L’impeto della vicenda vede il suo svolgimento negli anni precedenti alla Rivoluzione Francese, quando una nobiltà corrotta e inconsapevole della propria debolezza è ancora barricata nelle idee illuministe e in un perbenismo ipocrita.  Tra le crepe di questo castello, o meglio delle sue camere da letto, irrompe una malvagità  sensuale e calcolatrice che rende ogni relazione un pericolo. Baudelaire, riferendosi al romanzo epistolare afferma che: “se questo libro brucia, non può bruciare che come brucia il ghiaccio”. Qui non i sensi sono corrotti, è corrotto l’intelletto dalla deliberata e assidua volontà del male. Non il Male convenzionalmente definito, perché quest’ultimo non esiste nella natura umana, bensì, come postulato da Agostino d’Ippona, l’assenza di bene. Nel caso del romanzo, questa assenza si esplica attraverso il controllo e l’annullamento dei sentimenti, principalmente quello dell’amore. (relazioni pericolose)

Una Risposta to “Le relazioni pericolose”

  1. La nuova versione teatrale de “Le relazioni pericolose”…

    Le relazioni pericolose In passato, il regista e autore teatrale Rinaldo Felli si era già distinto per aver riportato sul palcoscenico opere drammatiche fortemente incentrate sulla ricerca di identità (Così è se vi pare di Pirandello, Il Cilindro di Ed…

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