Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Trattamento dell’infertilità di coppia

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 ottobre 2009

“Il Sistema di Gestione della Qualità nei centri di PMA (procreazione medicalmente assistita) è stato illustrato da Serono Symposia International Foundation (SSIF) insieme al Centro di Procreazione Assistita “Demetra” e che vede coinvolti i maggiori esperti italiani ed europei in tema di infertilità. La certificazione delle procedure nella PMA rappresenta, infatti, la maggior garanzia di sicurezza e di efficacia dei trattamenti per i pazienti; inoltre, dai dati clinici raccolti sul campo, sembra che il sistema di gestione della qualità applicato alle tecniche di fecondazione assistita possa favorire un aumento delle percentuali di gravidanza fino al +10%. Un aumento significativo, soprattutto se confrontato con la percentuale di gravidanze mediamente ottenuta in Italia che è pari al 21% circa (Fonte: Registro Nazionale Centri di PMA – % rispetto al numero di prelievi ovocitari). In Italia 1 coppia su 5 in età fertile, è infertile e, nel 2015, la prevalenza  potrebbe diventare di 1 su 3. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), una coppia può essere definita infertile se dopo 12-18 mesi di rapporti sessuali regolari e non protetti non è riuscita a concepire.  Una volta diagnosticata l’infertilità, la coppia può decidere di intraprendere il percorso della procreazione medicalmente assistita. Nei casi meno gravi la coppia verrà sottoposta a tecniche di I livello – stimolazione ovarica e inseminazione uterina – che presuppongono, come accade fisiologicamente, che la fecondazione avvenga all’interno del corpo della donna. Nei casi più complessi di infertilità, come ostruzione delle tube o le gravi alterazioni del liquido seminale, è necessario ricorrere a tecniche di II livello – FIVET e ICSI – che prevedono la fecondazione all’esterno dell’organismo materno.  La causa va ricercata, innanzitutto, nel progressivo avanzamento dell’età in cui la donna decide di avere il primo figlio, età che oggi si attesta intorno ai 32 anni; questa tendenza sociale si “scontra” con la naturale fisiologia della donna che raggiunge il massimo picco della fertilità tra i 20 e i 24 anni, ha un primo declino verso i 30 che si accentua in modo significativo dopo i 36, per registrare infine una notevole caduta superati i 40.  Nell’uomo, invece, i principali fattori di rischio di infertilità sono legati alle patologie della sfera riproduttiva, come il comune varicocele, o a malattie meno conosciute, ma altrettanto pericolose, quali l’orchite, i disordini endocrini e le patologie genetiche.

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