Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 19

Defibrillatore precoce non riduce la mortalità

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 ottobre 2009

L’impianto precoce di defibrillatori cardiaci in pazienti colpiti da infarto acuto del miocardio non riduce l’incidenza di mortalità. È quanto emerge da uno studio pubblicato recentemente su New England Journal of Medicine, che ha analizzato l’efficacia di defibrillatori cardiaci impiantati entro 40 giorni dall’episodio cardiaco, contrariamente a quanto previsto dalle attuali linee guida. Sono stati selezionati 898 pazienti colpiti da infarto miocardico con ridotta frazione d’eiezione ventricolare sinistra (=40%); frequenza cardiaca pari o superiore a 90 battiti al minuto; tachicardia ventricolare non sostenuta (=150 battiti/min). Dopo 37 mesi di follow-up, non è emersa alcuna riduzione del tasso di mortalità generale nei partecipanti che hanno ricevuto defibrillatori cardiaci impiantabili (Icd) rispetto a quelli sottoposti soltanto a terapie farmacologiche (hazard ratio=1,04). Sebbene sia stato osservato un numero inferiore di decessi cardiaci improvvisi nel gruppo Icd rispetto a quello farmacologico (27 vs 60; hazard ratio=0,55) l’incidenza di morte cardiaca non improvvisa è risultata più elevata con gli Icd (68 vs 39; hazard ratio=1,92). (L.A.)

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