Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 151

Rilancio dell’economia siciliana

Posted by fidest press agency su domenica, 25 ottobre 2009

Giuseppe Scianò Segretario Politico FNS fa il punto sui provvedimenti di politica economica per la Sicilia, messi in moto dal Governo Italiano e osserva: “non vanno di là dell’ordinaria distribuzione di fondi, piuttosto modesta e sterile, niente affatto in grado di promuovere progressi adeguati in quanto a produttività e occupazione (con veri posti di lavoro) e alla fornitura dei servizi essenziali dei quali la nostra Società (imprenditoria compresa) ha estremo bisogno”. L’argomento più suggestivo che reale, anche perché per entrare in esercizio ci vorranno almeno dieci anni, è il famoso cavallo di battaglia del cavaliere riguardo il ponte sullo stretto. Una iniziativa che è, dopo tutto, anche espressa senza interpellare il popolo siciliano e blocca al tempo stesso quei lavori che potrebbero essere avviati in breve tempo e che riguardano le infrastrutture dell’isola, la protezione del suolo per riparare i gravissimi danni dell’attuale dissesto idro-geologico, per attivare una effettiva politica industriale e per offrire nuovi posti di lavoro ai tanti giovani siciliani disoccupati. “Occorre, – osserva Scianò – qualche iniziativa eccezionale, ma concreta. In tempi brevissimi si potrebbero adottare – ad esempio – alcuni particolari provvedimenti, aggiuntivi alle proposte governative in corso. E che attirerebbero investimenti e direbbero basta alla rassegnazione, dando respiro e rilancio all’economia siciliana. Provvedimenti che sarebbero di facile attuazione e di immediato effetto positivo e propulsivo. Il primo è quello di dare un rigoroso taglio alle imposte dirette ed indirette in Sicilia. Deve finire un sistema fiscale che colpisce pure i disoccupati ed i nulla-tenenti e che punisce chi lavora e produce. Il secondo è quello di defiscalizzare in Sicilia il prezzo della benzina e degli altri derivati del petrolio. Il terzo è costituito dalla difesa rigorosa dell’ambiente, del prodotto tipico, dell’agricoltura biologica. Si tratta di alcune iniziative che trovano precedenti ed analogie con provvedimenti già realizzati nelle aree svantaggiate in Europa. Provvedimenti ai quali la Sicilia ha diritto per tante motivazioni che sono state già esposte in svariate sedi e che trovano ragion d’essere soprattutto nell’essenza e nella storia della questione siciliana”.

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