Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Expo: David Maljkovic – Susanne M. Winterling

Posted by fidest press agency su domenica, 1 novembre 2009

lost memoriesNapoli fino al 28/2/2010 Largo Avellino 17, Fondazione Morra Greco Doppia personale a cura di Gigiotto del Vecchio  Parlare di Futurismo in rapporto a David Maljkovic (Rijeka, Croazia, 1973), risulta appropriato: l’artista ha stabilito un intenso dialogo poetico con il grande movimento d’avanguardia, pur mantenendosi ad una certa distanza così da evitare un inappropriato assorbimento totale. Nel testo che accompagna l’installazione -Again for Tomorrow- (2003), uno dei suoi viaggi attraverso la storia, Maljkovic incontra i futuristi, vi stabilisce un scambio dialettico cercando pero’ di mettersi al riparo dall’essere coinvolto in qualsiasi possibilità nostalgica. David Maljkovic osserva il cambiamento, la velocità con cui, in una società postfordista e liberale ci si libera con estrema naturalezza di ogni cosa e si procede ad una metodologia di avvicendamento, di frenetico cambiamento e continua sostituzione, in cui l’oggetto o il pensiero vengono consumati e si alternano a ritmi sostenuti. Il focus attorno cui si sviluppa buona parte dell’opera dell’artista croato e’ l’architettura, la dimensione urbana e sociale in cui essa si inserisce, con tutto il suo bagaglio di significati persi ed anche ritrovati, riposizionati all’interno di una nuova possibile, dinamica e fantastica evoluzione.  L’opera complessiva di David Maljkovic si è sviluppata nel corso degli anni a partire da due progetti in relazione tra loro, la trilogia -Scenes from new heritage 1-3- (2002-2006) e -These days- (2005). Alla base del lavoro della tedesca Susanne M. Winterling (Rehau, Germania, 1970) vi e’ la necessità di elaborare, così come lei stessa ha dichiarato in una recente intervista, delle autobiografie impossibili, in cui si pone al centro la vita dell’artista ed il suo essere personalità doppia e mutevole, in associazione con figure ed evocazioni che possano sviluppare un percorso parallelo di comprensione e di analisi della figura della Winterling stessa. In passato l’artista si e’ confrontata con personaggi diversi, icone femminili anticonformiste degli anni venti quali Isadora Duncan, Ma non e’ solo con la figura femminile che Susanne Winterling si confronta: nel progetto per la Fondazione Morra Greco, la figura di Torquato Tasso è il motore che fa partire il lavoro e la riflessione dell’artista, in rapporto ad un’idea che assimila al concetto di spazio quello dell’identità. (Immagine: Lost memories David Maljkovic)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: