Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Petizione al Parlamento sul budget del ricoverato

Posted by fidest press agency su domenica, 1 novembre 2009

Il Presidente di Cristiani per servire dr. Franco Previte invia ai presidenti del Parlamento italiano una petizione sul tema del Budget del ricoverato e del malato. Tra l’altro Previte scrive: “ritenendo sempre, come è nella normalità, che la vita va difesa per la sua assoluta e suprema  dignità, anche quando è debole ed indifesa compreso il mondo della sofferenza; considerato che, pare, si vada affermando, anche nel campo della disabilità in genere, il “budget  del ricoverato” e cioè che superato l’intervento finanziario il paziente, in qualsiasi condizione di salute si trova, verrebbe dimesso dalla struttura ospedaliera, ancor più grave se agonizzante, in fase  terminale ed in età avanzata, come si va “ventilando” nelle corsie ospedaliere,  se quanto sopra si va avverando, non possiamo che ritenere essere pura eutanasia!” E precisa: “Come avevamo più e più volte temuto con Petizioni giacenti presso i due Consessi, se le  “proposte” inerenti gli artt. 23 e 25 della “Convenzione sui diritti delle persone con disabilità”, (Prot.Distr.General A/61/611, adottata il 6 dicembre 2006 dall’ONU e ratificata in toto dal Governo  in carica con il disegno di legge n.2121 art. 2 del 20 febbraio 2009), vengono applicate in riferimento alla salute riproduttiva, queste possono introdurre l’eutanasia, con la negazione del diritto alla vita e con la possibilità che vittima predestinata sia la categoria di tutti i disabili o handicappati. Questa nuova ed inconcepibile “forma di risparmio” a danno del ricoverato che va sotto il nome  di “budget del ricoverato” se dovesse trovare riscontro, confermando le voci che “girano”, sarebbe  contro l’art.25 lettera f) della “Convenzione sui diritti delle persone con disabilità” che stabilisce di: “Impedire il rifiuto dell’assistenza sanitaria o dei servizi sanitari nonché di alimenti o liquidi a  causa della disabilità”. Inoltre contro la Costituzione Italiana, Trattati Internazionali e la Costituzione Europea che ribadisce l’individuo è persona, un essere umano a qualunque età e condizione esso si trova.  Atteso invano che il Servizio Sanitario Nazionale o meglio il Ministro della Salute ed il Governo  rispondano al nostro appello considerando che è inalienabile il diritto alla vita di ogni paziente  disabile, “budget o non budget del ricoverato”, poiché col silenzio tutt’ora in itinere non si può che  supporre di incamminarci sulla strada dell’imbarbarimento, inizio della fine della nostra civiltà.  In merito, anche a nome dell’opinione pubblica, ritenendo che è doveroso, essenziale non  procrastinabile il chiarimento di questa possibile “situazione”, si chiede al Senato della Repubblica  ed alla Camera dei Deputati, con sollecita urgenza, di far conoscere qual è la verità.”

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