Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Archive for 2 novembre 2009

Nuovi vigili a Roma

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2009

«Con l’arrivo dei 278 nuovi agenti della polizia municipale, ai quali oggi diamo il benvenuto, l’amministrazione comunale dimostra di essere sempre più tra gli attori protagonisti del mercato del lavoro nella capitale in un momento di forte crisi occupazionale» lo comunica in una nota l’assessore alle Risorse umane, Enrico Cavallari. «Ai nuovi vigili infatti – continua Cavallari – si somma l’assunzione già avvenuta di 280 unità tra amministrativi, geometri e assistenti sociali, senza contare gli altri 400 vigili urbani idonei al concorso (che arriveranno entro il 2011) e i 500 agenti precari che verranno stabilizzati tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo. Tutto ciò dimostra che la grande stagione di rinnovamento delle risorse umane capitoline prosegue senza sosta con il duplice obiettivo di rilanciare la macchina amministrativa, con il conseguente miglioramento dei servizi resi alla cittadinanza, e di rendere la capitale più sicura e vivibile».

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Ricerca candidato “doc” per regionali Lazio

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2009

«Onde evitare equivoci e alimentare attese spasmodiche preciso ancora una volta che la riunione della Consulta per Roma Capitale non è la sede dove sarà scelto il candidato del centrodestra per le elezioni regionali. Oggi c’è solo un primo giro di orizzonte e la ricerca di un accordo su un metodo di scelta che da un lato coinvolga il territorio e dall’altro rispetti le prerogative dei leader. Mi auguro che si pòotrà entrare in una fase dove, senza polemiche, ci si avvii rapidamente alla scelta di questo candidato, scelta che deve essere condotta unicamente su criteri di merito e di possibilità di successo». Lo afferma il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

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Cciaa di Udine: Destinazione Australia

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2009

Da meta prescelta dagli emigranti friulani a partner commerciale di spessore. L’Australia è, per il Friuli Venezia Giulia, un mercato particolarmente attrattivo: il 57% dell’intero export regionale è diretto verso il Paese oceanico, per un valore complessivo che a giugno 2009 ha raggiunto quota 17 milioni 309 mila euro (+53% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente).  Per le aziende del comparto, la Cciaa di Udine ha ospitato la presentazione di un nuovo dvd (capofila del progetto è la Camera di Commercio italiana in Cina) che propone una panoramica sulle possibilità di business offerte da alcuni mercati emergenti (Sudafrica e Sudest asiatico). Strumento diretto e interattivo, il supporto multimediale contiene interviste a operatori del settore, nonché dati e informazioni utili per l’approccio a questi mercati.

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Cos’è il tribunale degli animali?

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2009

Il Tribunale degli animali è un servizio gratuito di consulenza legale promosso dall’Associazione italiana difesa animali ed ambiente, al quale possono rivolgersi tutti i cittadini italiani e residenti in Italia che hanno questioni da risolvere, problemi o semplicemente bisogno di un consiglio su vicende che hanno come protagonisti gli animali sia quelli di casa che quelli di allevamento o selvatici.  Esistono due tipi di consulenza del tribunale degli animali:- il primo di tipo online al quale ci si rivolge per consulenze veloci che determinano le possibilità di una risposta via mail.  Dopo la consulenza è possibile chiedere un servizio di sportello di conciliazione durante il quale verrà convocata anche la controparte per trovare una soluzione bonaria alla questione che viene trattata. Il servizio di conciliazione semplice ha un costo forfettario di 10 euro per le spese vive della pratica. La consulenza legale anche in questo caso è assolutamente Gratuita camera arbitrale Esiste infine una possibilità di avvalersi di una camera arbitrale con giudizio di giudice terzo o di conciliazione attraverso la presenza di avvocati. Le informazioni in merito a questi servizi vengono forniti direttamente dall’avvocato del tribunale degli animali in sede di consulenza.  Le citta’ dove opera il tribunale degli animali La sede nazionale del tribunale degli animali è a Parma presso il canile comunale Lilly ed il Vagabondo e qui gli avvocati ricevono il pubblico previo appuntamento tutti i sabato mattina dalle ore 10.30 alle ore 12.30 . Esistono poi altre sedi del tribunale degli animali già operative nelle città di Milano, Como, Soncino, Torino, Genova, Padova, Verona, Firenze, Ravenna, Roma, Perugia, Foggia e Messina.

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Asia’s poor

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2009

“Misguided campaigns by the Melbourne Zoo, celebrities and activists lack understanding of why forest and orang-utans are being lost. It isn’t palm oil it’s poverty”, said Tim Wilson, Director of the Intellectual Property and Free Trade Unit at the Institute of Public Affairs in Melbourne, Australia today. Mr Wilson’s comments follow the release of Palming off livelihoods?, that analyses anti-palm oil campaigns and finds that poverty is the root cause of deforestation and orang-utan population loss. Palming off livelihoods?: The misguided campaign against palm oil is the first research paper of the IPA’s Sustainable Development campaign and can be found at http://www.sustainabledev.org. Palming off livelihoods? has been released in the lead up to this week’s Roundtable for Sustainable Palm Oil Conference in Malaysia to reinforce the importance of poverty alleviation to reduce environmental degradation. “The evidence is clear that if you want to reduce environmental degradation the best option is poverty reduction by giving allowing people, especially in poor rural communities, a sustainable livelihood”.  “Sustainable development is delivered through environmental, social and economically sustainable policy solutions, not cutting off people’s livelihoods”. “Millions of people are trapped in poverty in Asia, and they’re trying to improve their economic wellbeing, especially in rural communities through farming. Palm oil is grown because it is an efficient, high-yield, in-demand agriculture commodity that poor farmers can grow to lift themselves out of poverty”.  “Palm oil is in high demand around the world, including in other poor countries. Reduced consumption in developed countries will only lead to increased availability and consumption in the developing world, but poor farmers will simply get a smaller return”.  “If palm oil is blocked other lower yield seeds will simply be produced, and they’ll take up more land to produce less”. “If developed world activists want to attack the cause of deforestation and the loss of orang-utan populations they should attack poverty, not its solution – sustainable development”, Mr Wilson said.

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Serve il coraggio dei piccoli gesti

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2009

Il killer agisce in pieno giorno, davanti ai passanti, a volto scoper¬to, non nascosto e sparando a bruciapelo; sa che non vi sarà alcuna reazione da parte di chi è presente e sa di non dover temere di essere riconosciuto. Il video rappresenta la forza del contesto criminale nel quale quei delitti sono maturati, forza speculare alla debolezza, quasi all’assenza, in quello stesso territorio, dello Stato inteso come collettività e centro di interessi comuni (quelli dei cittadini) perseguiti per il tramite delle istituzioni.  Di qui un giudizio di «comprensione» dell’omertà. Ma se quei cittadini che oggi hanno paura non prenderanno coraggio, le loro (e non solo) prospettive sono nefaste: sono destinati a divenire semplicemente un insieme di persone che abitano un territorio, non saranno mai più neanche una collettività. Ed il loro territorio, privo di regole volte alla tutela degli interessi e dei diritti di tutti ed a offrire a ciascuno eguali possibilità di affermazione, sarà sempre più luogo di sofferenza e sopraffazione. Non è necessario identificare il coraggio solo con gesti eroici o rivoluzionari. Penso piuttosto ad un modo di vita che come primo passo rinneghi l’illegalità, il fascino comodo dell’illegalità, a partire dalle piccole cose quotidiane: il non occupare un parcheggio riservato ai portatori di handicap, il dichiarare correttamente i propri guadagni, l’acquistare i programmi per il computer invece che scaricarli illegalmente, ecc…  Si tratta, cioè, di rappresentare attraverso il rispetto delle regole, il fatto che «l’altro» ci sta a cuore. Nulla di eroico. Se in certe zone d’Italia lo Stato è ora pressoché assente, chi guarda da lontano non può sentirsi solo legittimato a criticare o predicare: deve dare l’esempio, poiché se il senso del valore Stato non parte da dove le istituzioni funzionano meglio è impossibile pensare che si sviluppi dove esse sono prive di autorità. Se l’identificazione del killer è avvenuta grazie alla diffusione del video, significa che anche in quelle zone dove lo Stato è assente c’è chi conosce il significato della propria responsabilità di uomo e di cittadino. Allora forse la strada per riportare le istituzioni all’autorità necessaria per riconquistare quella parte del Paese e consegnarle un futuro di possibilità è più facilmente percorribile di quello che le immagini di quell’omicidio ci lasciano intendere. Ed abbiamo tutti un alibi in meno. Umberto Ambrosoli (figlio di Giorgio, avvocato e autore di «Qualunque cosa succeda») (in sintesi)

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La scelta del sesso in amore

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2009

Lettera al direttore. “Fare sesso a pagamento con una donna è moralmente più grave che fare sesso a pagamento con una trans?”. Credo che se si facesse questa domanda alla gente, soprattuto dopo l’ultima incresciosa nota vicenda, non pochi risponderebbero che pagare una trans in cambio di sesso è cosa più grave. E credo anche che se la domanda fosse posta a vescovi e cardinali (i semplici sacerdoti di norma si affidano un poco più al vangelo e alla ragione), non pochi risponderebbero che sì, è cosa più grave, e sicuramente ne spiegherebbero il motivo: frequentare una trans è contro natura. Molti ecclesiastici, infatti, sono persuasi, non perché glielo suggerisca la ragione o il vangelo, che la distinzione tra ciò che è secondo natura e ciò che è contro natura (stabilirlo non è cosa facile) sia un sicuro criterio etico: naturale = morale; innaturale = immorale. Stranamente però Gesù nel vangelo non mostra nessuna intolleranza verso gli eunuchi, anzi addirittura elogia chi, ovviamente in senso spirituale, si rende eunuco da sé. Ecco il passo: “Egli disse loro: «Non tutti comprendono questo discorso, ma soltanto coloro ai quali è dato. Vi sono infatti eunuchi che nacquero così dal seno della madre, e vi sono eunuchi i quali furono resi tali dagli uomini, e vi sono eunuchi che si resero tali da sé per il regno dei cieli. Chi può comprendere, comprenda» (Mt 19, 11-12). Ma nascere eunuchi o rendersi eunuchi è secondo natura o contro natura? (Renato Pierri)

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A tutte le testate che rischiano la chiusura

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2009

Editoriale fidest. Informare è un dovere ma lo è anche di chi deve permetterlo perché sull’altro versante vi è il diritto di ogni cittadino d’essere informati. Ogni voce, per quanto possa essere sgradita a certi uditi, non può essere messa a tacere. Perderemmo una parte di noi, la nostra dignità, la capacità di fare dell’informazione la nostra bandiera per crescere ed esprimere la nostra solidarietà al mondo della conoscenza e del sapere. E’ quanto ho scritto agli amici di Radio radicale ma il discorso potrebbe valere per ognuno di noi che opera nel campo dell’informazione. Noi ci stiamo sempre più abituando all’idea che tutto ha un costo e che esso vada in ogni circostanza ripagato in qualche modo e ciò significa che alla fine del tunnel ci troveremo immancabilmente con l’esattore pronto ad incassare il tributo che gli dobbiamo per il diritto ad esistere. Questo pedaggio ha un volto e una esigenza: quello di rendere i valori che si richiamano a una informazione libera da legacci grandi e piccoli in una deriva di compromessi, di compiacenze e di sudditanze per il padrone di turno. Se ci lasciamo condizionare a questo punto, pur sollecitati dall’esigenza di sopravvivere, finiamo con il perdere la nostra vera natura e il rispetto di coloro che ci riconoscono per le battaglie che conduciamo a viso aperto. Già è difficile, con l’attuale sistema informativo, pensare che un giornalista possa trovare ospitalità per esprimere una sua personale opinione o anche raccontare fatti reali senza edulcorarli con gli interessi di parte poiché deve in ogni caso dipendere da un editore-imprenditore-politico di parte e “impuro” per vocazione. Ma se ora vi aggiungiamo la circostanza che le istituzioni sentono il bisogno di condizionare i fondi pubblici e gli orientamenti pubblicitari pubblici e privati in base alla disponibilità delle testate a servire il padrone di turno tutto questo finisce con il rendere sempre più precaria la tenuta stessa della democrazia e la convivenza civile di un Paese. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Roma: lavavetri e racket dei semafori

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2009

Roma. “Condivido pienamente le parole del sindaco Alemanno in merito ai risultati attesi dalla nuova ordinanza anti-lavavetri e similari poiché il provvedimento rappresenta un ulteriore passaggio per portare la difesa della sicurezza e del decoro a Roma a un livello qualitativamente più alto e scardinare quel racket dei semafori che da anni attanaglia la città. Non per niente è stata pensata sulla base delle segnalazioni di migliaia di cittadini, stanchi di dover subire ad ogni semaforo della Capitale un vero e proprio assalto di persone che nel migliore delle ipotesi stressano l’automobilista” lo dichiara in una nota Fabrizio Santori (PDl), presidente della commissione Sicurezza del Comune di Roma in merito all’imminente entrata in vigore dell’ordinanza sui lavavetri  che “sarà applicata innanzitutto a tutela di donne e persone anziane”. “Infatti sono le proprio le fasce più deboli a essere spesso oggetto di vere e proprie coartazioni ai semafori delle strade di Roma, dove devono soggiacere alle prepotenze dei lavavetri per timore delle reazioni di quest’ultimi e sentendo messa a rischio la loro stessa incolumità fisica – dice Santori – La funzione sociale dell’ordinanza, tuttavia, va estesa anche agli stessi lavavetri: se dopo i controlli risulteranno tali per effettivo bisogno e disagio, e non clandestini, saranno accompagnati ai servizi sociali del Comune. La commissione Sicurezza monitorerà l’efficacia dell’applicazione dell’ordinanza e continuerà a raccogliere le segnalazioni dei cittadini per assicurarsi che l’impegno assunto dall’amministrazione Alemanno possa produrre tutti i suoi effetti positivi. Questo provvedimento, dunque, rappresenta un nuovo passo avanti per portare Roma agli standard qualitativi delle altre capitali europee, nelle quali la presenza di lavavetri, ambulanti abusivi, venditori di merci varie, giocolieri agli angoli delle strade è del tutto impensabile”.

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Cresce l’evasione fiscale in Italia

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2009

Si conferma primatista europeo con il 51,2% del reddito imponibile non dichiarato. Nei primi dieci mesi del 2009, l’imponibile evaso in Italia è cresciuto del 11,7% ed ha raggiunto l’ammontare di 369 miliardi di euro l’anno. In termini di imposte sottratte all’erario siamo nell’ordine dei 144 miliardi di euro l’anno.  E’ quanto emerge da un’indagine , diffusa oggi a Capri, effettuata da KRLS Network of Business Ethics per conto di Contribuenti.it, l’Associazione Contribuenti Italiani condotta su dati divulgati dalle Polizie tributarie degli Stati europei. Nella speciale classifica degli evasori, l’Italia è seguita da Romania (42,4% del reddito imponibile non dichiarato), da Bulgaria (39,3%), Estonia (37,2%), Slovacchia (34,5%). In Italia i principali evasori sono gli industriali (32,8%) seguiti da bancari e assicurativi (28,3%), commercianti (11,7%), artigiani (10,9%), professionisti (8,9%) e lavoratori dipendenti (7,4%). A livello territoriale l’evasione è diffusa soprattutto al Sud (29,4% del totale nazionale), seguito dal Nord Ovest (28,6%), dal Centro (21,2%) e dal Nord Est (20,8%). Cinque sono le aree di evasione fiscale analizzate da KRLS Network of Business Ethics: l’economia sommersa, l’economia criminale, l’evasione delle società di capitali, l’evasione delle big company e quella dei lavoratori autonomi e piccole imprese. “Per combattere l’evasione fiscale bisogna ridurre le aliquote fiscali di almeno 5 punti, migliorare la qualità dei servizi pubblici offerti ed introdurre la tax compliance – afferma Vittorio Carlomagno Presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani – L’evasione fiscale è diventato lo sport più praticato dagli italiani a tal punto che due morti su tre si tumulano da soli. Serve archiviare al più presto e per sempre la stagione degli scudi fiscali e dei condoni che favoriscono i grandi evasori. E’ importante dare segnali precisi in tal senso stanziando, parte delle entrate derivanti dallo scudo, al personale delle Agenzie Fiscali e della Riscossione per potenziare e contrastare la lotta all’evasione fiscale.

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Roma: riaprire l’Ospedale S. Giacomo

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2009

Roma. “Sono vicino a tutti i residenti e commercianti del centro storico che in questi giorni sono tornati a protestare per chiedere la riapertura dell’Ospedale S. Giacomo.  E’ noto a tutti che la posizione del PdL è sempre stata contraria alla chiusura di questa importatissima struttura sanitaria ma la maggioranza guidata dall’ex Presidente Piero Marrazzo non ha voluto sentire ragioni e ha adottato il provvedimento di chiusura, salvo poi ripensarci un mese fa a danni fatti per meri fini elettorali. Dichiara Federico Rocca Consigliere del PdL del Comune di Roma e membro della Commissione Politiche Sanitarie. “Mi auguro che il S. Giacomo riapra al più presto le sue attività ma purtroppo ad oggi non c’è un governo regionale in grado di farlo, quindi credo che le dimissioni di Marrazzo peseranno anche sulla futura riapertura che rischia di slittare a dopo le regionali ossia quando ci sarà qualcuno che avrà i poteri per avviare le necessarie procedure. L’unica nota stonata della protesta di oggi è l’inspiegabile presenza di esponenti dell’Italia dei Valori che sono parte integrante della maggioranza di centro sinistra che ha governato la Regione Lazio e sostenuto Piero Marrazzo, addirittura con un loro esponente nella Giunta, nonostante questo non ci sembra che abbiamo mai fatto nulla per scongiurare la chiusura del S. Giacomo. Ora è fin troppo comodo protestare, fare sit-in e chiedere quello che nessuno in questo istante può garantire anche perhchè situazione è colpa della loro maggioranza con la quale si presenteranno anche alle prossime elezioni regionali.  Dobbiamo dire basta a queste prese in giro nei confronti dei cittadini – conclude Rocca – basta con queste posizioni di comodo e poco chiare solo perchè tra 5 mesi voterà, poichè non si può essere maggioranza e opposizione al tempo stesso e l’Italia dei Valori è parte integrante della maggioranza di centro sinistra che ha deciso di chiudere il S. Giacomo, mi auguro che da marzo in poi sarà parte integrante dell’opposizione regionale, così faranno meno danni di quanto non ne abbiano fatti in questi 5 anni”.

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L’età pensionabile non ha sesso

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2009

Le donne, come gli uomini, rimangono al lavoro fino al 65° anno di età. Lo ha deciso la Corte costituzionale, che ha dichiarato, con la sentenza 275/2009, l’illegittimità dell’art. 30 del dlgs 198/2006 (Codice delle pari opportunità tra uomo e donna), nella parte in cui prevede, a carico della lavoratrice che intenda proseguire nel rapporto di lavoro (del comparto privato) oltre il sessantesimo anno di età, l’onere di dare tempestiva comunicazione della propria intenzione al datore di lavoro, da effettuarsi almeno tre mesi prima della data di perfezionamento del diritto dalla pensione di vecchiaia, e nella parte in cui fa dipendere da tale adempimento l’applicazione al rapporto di lavoro della tutela accordata dalla legge sui licenziamenti individuali. In sostanza tra impiego pubblico e impiego privato scompare l’ultima fondamentale diversità (fonte http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=4559)

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I danni prodotti dalle municipalizzate

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2009

Si tratta di società che hanno come principali azionisti i Comuni, costituite allo scopo di erogare servizi (spesso in monopolio) tramite strutture giuridiche private, come le spa, ritenute piu’ efficienti. Purtroppo non è così. Paradossalmente, proprio il legame tra azienda e Comune spesso è la fonte dei problemi per i cittadini. Il caso Pistoia. Per esemplificare di come il castello di municipalizzate può abbattersi rovinosamente sui cittadini, prendiamo ad esempio il Comune di Pistoia che ha meno di 90 mila abitanti e un’ottantina di partecipazioni dirette o indirette in società o enti, che si occupano di acqua, raccolta rifiuti, trasporti (bus, treni, aeroporti), teatro, finanziamenti alle imprese e tanto altro ancora. La partecipata. Fiore all’occhiello del sistema Pistoia e’ Publiservizi, di cui il Comune possiede il 26%. Publiservizi a sua volta controlla Publiambiente, la società che gestisce il ciclo dei rifiuti a Pistoia e altri Comuni. Per questo riscuote anche la tassa sui rifiuti ed è l’interfaccia dei cittadini per tutte le comunicazioni: variazioni di residenza, dei componenti del nucleo familiare, ecc.. In caso di omissioni o ritardi nelle comunicazioni, però, è il Comune che manda le multe. Il racconto di un residente a Pistoia, uno dei circa 4 mila utenti a cui il Comune ha inviato di recente una multa di 150 euro, per presunte irregolarita’ nelle comunicazioni, come un ritardo nella variazione della residenza. Il nostro utente non e’ in casa quando arriva il postino a consegnare il verbale. Come indicato nell’avviso, si reca al Comune “per comunicazioni urgenti”; personalmente, non è ammessa la delega. Nell’apposito ufficio si mette in coda, con altri utenti in analoga situazione. Ritirato l’atto, scopre che per informazioni e chiarimenti occorre recarsi alla sede di Publiambiente. La coda negli uffici della partecipata del Comune è anche maggiore. Arrivato il proprio turno, la buona notizia. Il verbale non è da pagare, è stato emesso a causa di un errore nel codice fiscale. Nessuna documento attestante l’annullamento viene però rilasciato. Tutto a posto? Macchè: giorni dopo telefona il Comune: deve pagare, ha comunicato in ritardo la variazione di residenza. Il paradosso. Un cittadino quando cambia residenza va in Comune, contestualmente deve contattare una società dello stesso comune (Publiambiente) per dire: io ora risiedo in questa via a questo numero, mandami i bollettini per pagare la tassa sulla spazzatura. Un’operazione ridondante, visto che il Comune, oltre ad essere socio, ha una sorta di contratto con la municipalizzata, a cui potrebbe trasmettere direttamente i dati. Non dovrebbe essere difficile, poiché da anni ormai tutti i Comuni italiani informano il ministero delle Infrastrutture del cambio residenza, cosi’ da modificare il dato anche sulla patente di guida. Operazione impossibile, invece, tra Comune di Pistoia e Publiambiente. L’incomunicabilità prosegue anche in caso di presunta infrazione, quando (come abbiamo visto) a fronte di un “non deve più pagare” da parte di Publiambiente, c’è un “deve pagare” da parte del Comune. A chi conviene mantenere in aria il castello delle municipalizzate? A tutti … i politici, di destra e di manca, che non hanno fatto nessuna riforma perche’ i servizi pubblici locali siano affidati dopo una regolare gara. Piu’ o meno tutti i Comuni preferiscono affidare i lavori alle societa’ ‘di casa’, che spesso sono oggetto di spartizione partitica.

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Premio a “Raee in carcere”

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2009

Il progetto “Raee in carcere” realizzato a Forlì ha ottenuto un prestigioso riconoscimento a Ecomondo. La cooperativa Gulliver ha infatti vinto il premio nazionale Cooperambiente nella sezione “cooperare” con il progetto realizzato grazie alla collaborazione del Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria e direzione della Casa Circondariale di Forlì, del consorzio Ecolight -consorzio di produttori per la gestione dei raee-, Gruppo Hera, Centro Servizi Raee, agenzia di formazione Techne, Regione Emilia Romagna, Provincia di Forlì-Cesena e Comune di Forlì, Direzione provinciale del Lavoro, Cclg spa, Cna, Legacoop e Confcooperative. Il progetto è stato ritenuto la migliore pratica ambientale capace di introdurre innovazione di mercato e nuove forme di collaborazione finalizzate alla riduzione dei consumi e all’uso di fonti rinnovabili, fornendo anche risposte ai bisogni dei consumatori. La giuria, composta da Patrizio Bianchi (rettore dell’Università di Ferrara), Olmes Bisi (docente di Fisica dell’Università di Modena e Reggio), Luigi Guerra (preside Scienze della formazione Università di Bologna), Marco Frey (Scuola superiore Sant’Anna di Pisa), Andrea Segrè (preside facoltà di Agraria Università di Bologna), ha così motivato il premio: «Il progetto si distingue per l’integrazione di molteplici obiettivi: da quello sociale a quello professionale, passando per finalità formative e legate ai temi della sostenibilità ambientale. L’iniziativa consiste nella realizzazione di un servizio di recupero di rifiuti elettrici ed elettronici attuato attraverso l’inserimento lavorativo dei detenuti. Viene premiata in particolar modo la logica cooperativa che diventa la linfa per lo sviluppo di un intervento che vede coniugare temi quali la tutela ambientale, lo sviluppo dell’occupazione e la solidarietà sociale». A pieno regime, il laboratorio potrà stoccare e smaltire fino a 400 tonnellate di raee, «permettendo di recuperare oltre 185mila kg di ferro, 100mila kg di plastica e più di 6mila kg di alluminio, e contribuendo al risparmio di quasi 800mila Kwh di energia elettrica. Sarà una vera e propria unità produttiva», ricorda Giancarlo Dezio, direttore generale di Ecolight. «Un importante contributo ambientale che si associa ad un impegno sociale. Attorno a queste finalità, il mondo della cooperazione e le realtà profit si sono ritrovati per sostenere un sistema che possa essere sociale, solidale e sostenibile».
Ecolight – Costituito nel 2004, è uno dei maggiori sistemi collettivi per la gestione dei Raee, delle Pile e degli Accumulatori. Il consorzio Ecolight, che raccoglie oltre 1.100 aziende, è il terzo a livello nazionale per quantità di immesso e il primo per numero di consorziati. È stato inoltre il primo sistema collettivo in Italia ad avere le certificazioni di qualità ISO 9001 e ISO 14001. Rappresentando più del 90 per cento del settore, è punto di riferimento per la grande distribuzione (Gdo) e per i produttori di apparecchi di illuminazione. Tratta tutte le tipologie di Raee. http://www.ecolight.it.

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“Ritrovamento” di un autoritratto di Caravaggio

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2009

Firenze Il ritrovamento della immagine riflessa nella caraffa di vino del Bacco degli Uffizi (la testa di un personaggio, verosimilmente l’autoritratto dell’artista), già resa nota da Marangoni nel 1922 e successivamente più volte discussa dalla critica, non è una novità, come riportato dalla stampa dopo la comunicazione fattane da Art Test (comunicato ANSA del 29 ottobre 2009). Il ritrovamento diagnostico era già stato documentato dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze grazie alla innovativa strumentazione ottica (scanner Multi NIR) messa a disposizione dall’Istituto Nazionale di Ottica Applicata – CNR di Firenze nell’ambito di un progetto congiunto, avviato nel 2006 e finalizzato alla ricerca dell’underdrawing di Caravaggio.  L’immagine e la relativa documentazione sono state presentate al Convegno “Studying Old Master Paintings – Technology and Practice. The National Gallery Technical Bulletin 30th Anniversary Conference”, un consesso internazionale che riuniva gli esperti dei laboratori di restauro più importanti del mondo, tenutosi alla National Gallery di Londra dal 16 al 19 settembre 2009,  i cui atti sono in corso di stampa.  La conferenza presentata a Londra, Caravaggio’s underdrawing: A ‘Quest for the Grail’? , da Cecilia Frosinini, Roberto Bellucci (Opificio delle Pietre Dure) e Luca Pezzati (Istituto Nazionale di Ottica Applicata) verteva su una più ampia serie di scoperte relative alla tecnica artistica di Caravaggio e in particolare al rinvenimento di vari esempi di underdrawing, di cui la presentazione della testina riflessa (peraltro parzialmente visibile anche ad occhio nudo)  era solo un dettaglio curioso.  Le scoperte sono state prontamente segnalate dalla stampa di settore: Giorgio Bonsanti, nella recensione al Convegno di Londra pubblicata su “Il Giornale dell’Arte” (ottobre 2009), rilevava l’impatto scientifico della comunicazione, mentre Emily Sharpe, in The Art Newspaper, novembre 2009, si è interessata particolarmente della testina riflessa.  I temi scientifici dello studio su Caravaggio, frutto del lavoro congiunto dei due Istituti, in stretta collaborazione con i responsabili dei Musei proprietari delle opere, hanno quindi la primaria finalità di indagare nel suo complesso il disegno preparatorio del grande artista, finora ritenuto assente, e saranno presto a disposizione della comunità scientifica nella edizione degli Atti del Convegno. (Cecilia Frosinini e Roberto Bellucci, Opificio delle Pietre Dure, Firenze)

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Ginecologi: primo obiettivo allattamento al seno

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2009

UNICEF e SIGO fianco a fianco per la tutela materno infantile: due fra i più autorevoli e rappresentativi organismi impegnati a favore della salute di donne e bambini stringono un patto per lavorare insieme in tutto il territorio nazionale. Il protocollo d’intesa è stato siglato a Bari, nell’85° Congresso della Società Italiana di Ginecologia ed Ostetricia (SIGO). La prima campagna congiunta è per la promozione dell’allattamento al seno, rivolta in parallelo a mamme e medici e vede coinvolta direttamente la rete degli Ospedali Amici dei Bambini. Come? Attraverso il rispetto del “Codice Internazionale sulla Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno” dell’OMS/UNICEF e le successive risoluzioni dell’Assemblea Mondiale di Sanità, l’inserimento nei curricula delle Scuole di Specializzazione di Ginecologia e Ostetricia di Corsi di formazione specifici, basati sulle più aggiornate evidenze disponibili e con iniziative di advocacy verso le Istituzioni. Ma i punti toccati dall’accordo riguardano l’intero percorso gravidanza-parto-pueperio, il potenziamento dell’offerta assistenziale, l’umanizzazione dei reparti ostetrici e pediatrici, la lotta alla mortalità materna.  In particolare, oltre al progetto per l’allattamento al seno, la collaborazione tra Comitato Italiano per l’’UNICEF e la SIGO mira a salvaguardare la salute della donna e del bambino attraverso appropriati interventi di promozione della salute, prevenzione e cura in gravidanza, nel parto e nel puerperio, per il miglioramento della qualità dell’offerta assistenziale nelle strutture sanitarie ospedaliere e del territorio. Ma gli orizzonti del Protocollo si estendono ben oltre i confini nazionali, nel sostenere i progetti che l’UNICEF realizza in tutto il mondo per raggiungere gli obiettivi del Millennio, specie nei Paesi in via di sviluppo, in particolare nella lotta alla mortalità materna per gravidanza e parto (5° obiettivo), quella all’infezione da HIV/AIDS (6°obiettivo). Risultati recentemente ribaditi anche al recente Congresso Mondiale di Ginecologia, che ha dedicato a questi temi ampio risalto e di cui la SIGO si fa portavoce in Italia.

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Le banche e il credito alle piccole imprese

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2009

Crisi delle piccole e medie imprese della provincia di Siena e il ruolo delle banche, di Confindustria e dei professionisti per sostenerle nella ripresa. E’ quanto discusso durante il convegno “L’erogazione del credito nel periodo di crisi”, organizzato dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Siena e da Confindustria Siena che si è tenuto ieri, venerdì 20 ottobre presso l’Auditorium di Banca Monte dei Paschi. Al convegno sono intervenuti Gerarda Maria Pantalone, Prefetto di Siena; Emanuele Alagna, direttore della filiale di Siena della Banca d’Italia; Luigi Borri, presidente di Confindustria Siena; Giancarlo D’Avanzo, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili; Claudio Siciliotti, presidente del Consiglio nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili; Elio Schettino, direttore dell’Area Fisco, Finanza e Welfare di Confindustria e Giuseppe Mussari, presidente della Banca Monte dei Paschi di Siena Spa. “Lo scenario complessivo – ha detto Giancarlo D’Avanzo – appare difficile e le prospettive non sono rosee. Riteniamo, con assoluta urgenza, che sia necessario ridurre la spesa corrente, evitare ogni possibile spreco e allentare la pressione fiscale a carico delle imprese, e non solo. Saranno necessarie riforme strutturali, prima fra tutte quella della pubblica amministrazione, che non può più aspettare. Servono, poi, incentivi alla ricerca e all’innovazione tecnologica. In questo contesto, la politica dovrà assumere decisioni nette, probabilmente impopolari, ma certamente non più procrastinabili. Nell’attuale scenario di crisi economica – ha continuato D’Avanzo –  il commercialista può e deve svolgere anche un ruolo sociale di sensibilizzazione su quelli che sono, alla luce della crisi, i punti di forza e di debolezza del sistema socio-economico”.  “L’accesso al credito – ha detto Elio Schettino – è un tema urgente nell’ambito della crisi che stiamo attraversando. E’ necessario aprire un quadro di interventi immediati in quanto il governo ha già provveduto a risorse ma queste saranno disponibili solo nel 2011. Inoltre dobbiamo aiutare le imprese a crescere promuovendo le aggregazioni e favorendo nuovi finanziamenti attraverso il canale bancario o attraverso capitali misti” “La complessità delle regole per il sistema bancario – ha detto Giuseppe Mussari – non è estraneo alle cause, alla gestione e all’uscita dalla crisi. Il tema non è il rapporto tra le banche e le imprese, ma come ha già affermato la presidente di Confindustria, Emma Mercegaglia, il rapporto con i regolatori, che non sono i governi, e le autorità di vigilanza. La crisi – ha continuato Mussari – è un problema sociologico e antropologico, è il risultato della vendetta del tempo e della fretta che abbiamo avuto, una volta all’interno della comunità europea, di volerci migliorare nel più breve tempo possibile. E’ necessario ristabilire un equilibrio di azione e un ossequio del tempo”.

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Massimiliano Pironti in tour con “Cats”

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2009

Massimiliano Pironti, dopo “Amici”, “Tre metri sopra il cielo – il musical”, “Peter Pan”, il musical di Bennato campione di incassi nella stagione 2008/2009, dopo aver superato brillantemente le selezioni della Compagnia della Rancia che lo ha scelto per il musical “Cats”, in tour in tutta Italia, è stato chiamato per ricevere il Premio Sandro Massimini. Il Premio nazionale, istituito nel 1997, viene conferito annualmente a un giovane attore brillante del teatro musicale leggero italiano che abbia già dimostrato particolari doti di talento e di versatilità nella recitazione, nel canto e nella danza.  Il Premio è conferito da una giuria nominata dal Consiglio direttivo su mandato dell’Assemblea dei Soci e consiste in un’artistica targa coniata espressamente a cura di Sergio D’ Osmo.  Tra gli artisti che hanno ricevuto il riconoscimento sino ad ora Manuel Frattini, Gianluca Guidi, Gianpiero Ingrassia, Michel Altieri, Antonello Angiolillo. Oggi Massimiliano Pironti è in tour con “Cats”, il musical più famoso al mondo, nel quale interpreta il gatto ladro, Mungo Jerry.

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Competenze e salute dei cittadini

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2009

“Sbaglia  il direttore della Commissione Prevenzione della Regione Lazio, Salvatore Calabretta, quando dice che il Comune “non ha alcun tipo di competenza istituzionale”. Lo precisa Fernando Aiuti, presidente della Commissione Sanità del Comune di Roma. “Ricordo che il Sindaco è il garante della salute dei cittadini – sottolinea Aiuti – e che il documento siglato dal ministro dell’Istruzione Gelmini, e dal viceministro alla Salute Fazio, che contiene una serie di indicazioni di carattere amministrativo e sanitario sui comportamenti da tenere per prevenire il contagio da virus H1N1 o evitarne la diffusione, demanda al sindaco la facoltà di sospendere totalmente o parzialmente le attività didattiche o decretare la  chiusura delle scuole per il tempo necessario”.  “Inoltre lo stesso sindaco Alemanno mi aveva invitato a collaborare con la Regione sull’emergenza influenza, collaborazione che non è stata portata avanti nonostante la grande disponibilità del Comune di Roma”. “Nel frattempo il Comune di Roma  – precisa Aiuti  – sta continuando nelle iniziative di prevenzione, coadiuvato  all’assessore alle politiche sociale Sveva Belviso  e dal presidente della  commissione politiche sanitarie,   sia per quanto riguarda i cittadini romani sia per i dipendenti comunali. Ci siamo infatti attivati tempestivamente per richiedere le dosi di vaccino necessarie alle persone a rischio e ci auguriamo arrivino quanto prima”. “Auspichiamo infine – conclude il prof. Aiuti – che il  nuovo commissario alla guida della sanità del Lazio, prof. Elio Guzzanti, persona di grande professionalità e provata esperienza,  riprenda al più presto la collaborazione col Comune di Roma bruscamente interrotta dalle dimissioni di Marrazzo”.

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Solidarietà non condivisa

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2009

Lettera al direttore. Caro direttore, su un padre di famiglia che ha perso il posto, su chi vive ancora nelle tende a L’aquila, sui familiari delle vittime sul lavoro, sui pensionati che da anni sperano invano in un piccolo aumento della pensione, su tutti coloro che sono disperati poiché non riescono più a pagare l’affitto e le bollette e persino a comprare cibo, che effetto può avere la notizia che il governo, con provvedimento d’urgenza, ha varato il finaziamento per gli “interventi di cooperazione allo sviluppo dei processi di pace”, sottraendo altri 225 milioni di euro dalle disastrate casse dello Stato? Io capisco l’evangelica generosità verso altre popolazioni, capisco gli impegni internazionali, ma lo Stato non dovrebbe pensare  prima di tutto ai propri cittadini? (Attilio Doni Genova) (n.r. gentile lettore: io non la vedrei solo in questo modo ma penserei anche ai miliardi che si sprecano per opere inutili o per mancanza di controlli. Avevo a questo riguardo fatto una proposta all’attuale governo suggerendo di istituire presso la presidenza o in qualche ministero un ufficio per il recupero di tali risorse male impiegate e che a mio avviso raggiungono miliardi di euro ogni anno e di devolverle alle categorie più deboli. Ma non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. (Riccardo Alfonso)

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