Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Rutelli rimescola le carte al Pd

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2009

Editoriale Fidest La candidatura Bersani sponsorizzata dall’establishment del partito rischia di essere pagata a caro prezzo per la stessa sopravvivenza di un partito nato da due anime tanto diverse ma unite per necessità e non certo per convinzione. Se gli scenari per il prossimo futuro si confermano per quanto ci è dato da vedere oggi dovremmo recitare il de profundis sia al Pd sia al Pdl. Entrambi devono affrontare una crisi di identità e di omogeneizzazione della linea politica che farà loro perdere pezzi importanti del loro apparato dirigente e, conseguentemente, di iscritti. La mossa è venuta da Fini che ha aperto a Casini e, quest’ultimo, si è accordato con Rutelli e i suoi amici, ivi compreso Montezemolo. Ciò vuole anche dire che siamo già  al dopo berlusconismo e, come osserva argutamente il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga, significa anche la fine del Pdl. Due partiti, quindi, che stanno andando alla deriva anche se hanno avuto due modi diversi per affermare le loro leadership: Berlusconi con il voto elettorale e Bersani con quello dei suoi fan. Milioni da una parte e milioni dall’altra che tradotti in carta moneta possono rischiare di diventare carta straccia in men che non si dica. La svalutazione in politica corre più veloce di quella delle banconote. Del resto anche la storia ci insegna che nulla è immutabile e che persino i plebisciti popolari subiscono gli umori ondivaghi dei popoli che li esercitano. Berlusconi, a sua volta, è stato messo all’angolo sia per i suoi guai giudiziari che sembrano senza fine, sia dai venti di fronda dei suoi stessi amici, sia dalla situazione interna che  è sempre più incalzante alla ricerca di riforme che lo costringono a dare uno stop a quella sua arte sopraffina di sciorinare a più riprese promesse che sa bene di non poter mantenere ma che intanto hanno il vantaggio di dargli più respiro. E’ un cambiamento che s’impone e le premesse ci sono tutte. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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