Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

I limiti della epidemiologia italiana

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 novembre 2009

Le dichiarazioni del vice-Ministro Ferruccio Fazio relativamente alla comparazione tra influenza stagionale ed influenza pandemica da virus A/H1N1 destano molta preoccupazione nella pubblica opinione per la loro imprecisione Il vice-ministro ci ricorda continuamente che questa pandemia influenzale è dieci volte più benigna dell’influenza stagionale: Nella dichiarazione successiva il vice-ministro si corregge: venti volte più benigna, perché- dice Fazio- l’influenza stagionale porta a morte annualmente 5000 mila cittadini italiani, anzi 8000, addirittura 20.000 nel 2004. E’ evidente che l’ascoltatore attento resti interdetto. Sono realmente 5000 o 8000 i morti per influenza stagionale? Chi li ha calcolati? Esiste un registro in cui queste persone vengono elencate, nome per nome con una cartella clinica a disposizione di ogni medico che voglia documentarsi? Perché se non fosse così, perché fare allarmismo sui rischi dell’influenza stagionale? E se invece fosse veramente così, perché non si è fatto tutto il possibile negli anni scorsi per salvare la vita dei 5000-8000 anziani o malati cronici che, ci viene detto , muoiono ogni anno?  Queste persone erano state vaccinate, avevano assunto antivirali? Se sì, perché non hanno funzionato? Se no,perché sono  stati loro somministrati? Dove vanno ricercate le responsabilità? Non vi è dubbio che in Italia manchi un buon sistema di sorveglianza epidemiologica. Il CCM istituito il 26 maggio 2004 con la legge 138 e con decreto del Ministro della Salute del 1 luglio 2004 ha deluso ampiamente le aspettative dei Governi e della comunità scientifica o per colpa di chi lo ha diretto fino ad ora o per limiti strutturali nel funzionamento dello stesso, ma uno Stato moderno non può prescindere dal conoscere e studiare i numeri, poiché l’epidemiologia è la base di ogni efficiente sistema di sanità pubblica. Un grande lavoro spetta ai medici di sanità pubblica italiani, agli epidemiologi, ai medici di sanità internazionale per fornire al nostro Stato le indicazioni su come svecchiare il sistema ed acquisire idee e programmi nuovi mediandoli da quelle organizzazioni che hanno grande esperienza e competenza. (Walter Pasini Direttore Centro Travel Medicine and Global Health)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: