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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Scienza e arti all’ombra del vulcano

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 novembre 2009

interno jpgCatania fino al 16/12/2009 Via Biblioteca, 13, Monastero dei Benedettini, Biblioteche Riunite Civica e A. Ursino Recupero, Sala Vaccarini Il monastero benedettino di San Nicolo’ l’Arena, insieme a quello di Mafra in Portogallo il piu’ grande d’Europa, torna oggi prepotentemente all’attenzione del pubblico con una mostra – Scienza e arti all’ombra del vulcano.  Il monastero di San Nicolo’, a partire dagli anni Quaranta del Settecento e sino alla sua soppressione, e’ stato crogiolo di una intensa attività culturale aggiornata sui progressi della scienza e del sapere internazionale. Accolta dunque in quello che puo’ essere ritenuto il tempio del sapere del monastero di San Nicolo’ la mostra si propone di mettere in scena l’interdisciplinarità che diede origine parallelamente ad approfonditi studi nel campo dell’antiquaria, della vulcanologia, della geografia, della botanica, della agronomia, della mineralogia e della astronomia, che mirano a restituire la peculiare fisionomia storica e naturalistica della città -all’ombra del vulcano-. Emblematica in questo senso e’ la figura di Vito Maria Amico, teorizzatore, alla metà del Settecento, dell’indissolubilità del binomio storia-geografia. Nella rassegna sono stati quindi nuovamente riuniti alcuni di quei -tesori- appartenuti al Museo dei benedettini, rappresentati sia da opere di manifattura siciliana che da reperti acquistati sul mercato romano. Ad evocare le arti del titolo della mostra contribuiscono inoltre l’imponente Meridiana nel pavimento della navata centrale della chiesa di San Nicolo’, il cui progetto nel 1841 venne affidato dall’abate Corvaja a due scienziati d’oltralpe il tedesco Wolfgang Sartorius von Waltershausen e il danese Christian Frederick Peters, mentre le tarsie in marmo delle costellazioni furono eseguite dal lapicida Carlo Cali’ su disegno di Thorvaldsen, e il monumentale organo costruito da Donato del Piano, ammirato da tutti i viaggiatori in Sicilia della seconda metà del Settecento e dell’Ottocento, da cui risulta evidente la passione dei monaci per le questioni relative all’acustica e la musica. Nella fattispecie, a testimonianza di quanto la presenza delle muse Erato e Euterpe nel monastero dei benedettini fossero preminenti, e’ esposto un ritratto di Vincenzo Bellini, il Cigno catanese che, giovanissimo, diede prova della sua arte nella stessa chiesa di San Nicolo’.  La mostra e’ arricchita dall’edizione di un catalogo edito da Giuseppe Maimone Editore.  Progetto di Enrico Iachello e Giovanni Salmeri  Mostra e allestimento a cura di Caterina Napoleone  con la collaborazione di Diana Rastelli  Organizzazione e catalogo Giuseppe Maimone Editore. (interno)

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