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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Filumena Marturano

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 novembre 2009

Lina Sastri-lightRoma dall’11 al 29 novembre Teatro Argentina  2009 Filumena Marturano di Eduardo De Filippo.  (tutte le sere ore 21.00-giovedì e domenica ore 17-lunedì riposo-mercoledì 18 e 25 novembre ore 19)  Regia di Francesco Rosi scene Enrico Job costumi Cristiana Lafayette luci Stefano Stacchini  con Lina Sastri, Luca De Filippo e  Nicola Di Pinto, Antonella Morea  Silvia Maino, Gioia Miale, Carmine Borrino, Geremia Longobardo,Antonio D’Avino, Giuseppe Rispoli e Chiara De Crescenzo  Ritorna al Teatro Argentina, dopo il grande successo della scorsa stagione, Filumena Marturano, uno dei testi più rappresentativi del teatro di Eduardo De Filippo, per la regia di Francesco Rosi con Lina Sastri e Luca De Filippo.  Lo spettacolo prodotto dal Teatro di Roma e da Elledieffe Filumena Marturano è una donna del popolo, ex prostituta, tolta dal postribolo da un napoletano borghese e benestante, Domenico Soriano, tenuta per venticinque anni nella casa di lui come amante, pur se in condizioni di inferiorità; autrice di uno stratagemma per farsi sposare “in extremis” dall’uomo che vuol porre fine al legame perché si è innamorato di una giovane che vuole sposare. E’ una delle commedie che Eduardo definiva “commedie sociali”. Rappresentata per la prima volta al Politeama di Napoli il 7 novembre 1946, “Filumena Marturano” è, delle commedie di Eduardo, la più rappresentata in tutto il mondo.  Filumena conduce il filo del dramma con la sapienza e la determinazione dovute al sentimento di una maternità tenuta segreta per anni e poi rivelata. Filumena ha tre figli, avuti da tre uomini diversi, li ha voluti, li ha cresciuti, li ha assistiti, rimanendo nell’ombra senza mai rivelarsi come madre. Solo di uno è sicura la paternità, il figlio di Domenico Soriano, ma Domenico non lo sa e non lo deve sapere. Quando Filumena decide che lo deve sapere e glielo dirà, non gli dirà altro, chi è, come si chiama, come vive: perché “i figli sono figli” e devono essere tutti uguali, quelli di cui si conosce la paternità e quelli di cui non la si conosce. La commedia di Eduardo porta al pubblico il problema dei diritti dei figli illegittimi mentre nello stesso tempo l’Assemblea Costituente svolgeva un dibattito sulla famiglia e sui figli nati fuori dal matrimonio. La tematica affrontata da Eduardo trova riscontro nell’impegno dell’Assemblea Costituente e offre materia di riflessione per affrontare il drammatico problema. (lina sastri)

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