Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Anche gli eroi piangono

Posted by fidest press agency su sabato, 14 novembre 2009

associazioneL’Italia è stata considerata nel passato la culla del diritto ed uno dei cardini della nostra Costituzione, l’art. 3 con il 1 comma: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, d’opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”, nonché il 2 comma: “ E’  compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli d’ordine economico sociale, che, limitando, di fatto, la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”, sono per la società attuale pleonastici, pertanto rappresentano soltanto istanze collettive di mera utopia. In questo contesto sono sempre più disattesi i diritti più elementari della collettività e soprattutto defraudati del diritto alla tutela le classi meno abbienti che non hanno adeguate garanzie: nella ricerca del lavoro, nell’applicazione della legge ed in particolare nell’assistenza sanitaria, perché non rappresentativi degli interessi della classe politica. In questa cornice sono categorie che avvertono i maggiori gravami della crisi economica.  I tagli dei bilanci falcidiano coloro che “non hanno voce” e non producono reazioni. Nel silenzio e nell’indifferenza si colpiscono con il tiket, un nuovo balzello, che cresce nel tempo anche per coloro che per la gravità delle patologie hanno l’esenzione ed utilizzano quotidianamente i medicinali. Non ci meraviglia l’atteggiamento della classe politica, che dopo la chiusura dei manicomi  con la legge Basaglia, si è disinteressata del disagio mentale, lasciando i familiari delle persone affette da tali patologie nella solitudine e nella più profonda disperazione. In Europa, l’Italia è il Paese che riserva nel bilancio la somma minore, utilizzando tra l’altro le risorse in modo non funzionale. In questa panoramica anche i portatori di handicap, sono considerati cittadini di categoria inferiore, che sono portati sempre più all’esasperazione e per l’esiguo budget a non potersi curare. Questi atteggiamenti nel tempo li inducono al suicidio e a forme d’eutanasia camuffate dalle istituzioni, soprattutto per coloro che sono affetti da patologie mentali. L’eroe, Duilio Paoluzzi, premiato con la medaglia d’argento della Presidenza della Repubblica, è costretto a vivere da anni sulla sedia a rotelle, in conseguenza di un salvataggio di un’anziana signora, da mesi è alla mercè dell’Ospedale Sandro Pertini, che in questi giorni è nell’occhio del ciclone per un brutto caso di cronaca. Nella fattispecie di Duilio Paoluzzi, nonostante la certificazione del Medico, che stigmatizzava la necessità dell’intervento, una richiesta legittima, considerando che in un soggetto diabetico, l’infezione può produrre nel tempo effetti letali, ha avuto soltanto delle visite dall’Ospedale Pertini e l’indicazione di una data per il ricovero al fine di essere sottoposto all’intervento. Da quel momento ha avuto inizio l’odissea dell disabile ed in particolare è stato sottoposto ad una continua beffa. Alla data indicata non è stato ricoverato. Dopo alcuni mesi d’attesa, l’eroe ha segnalato allo scrivente l’accaduto. Con delle verifiche telefoniche si appurava che del disabile non “c’era traccia”. Soltanto dopo avere attivato un’importante carica istituzione, l’eroe è tornato visibile. E’ stato contattato telefonicamente ed ha avuto delle promesse in seguito disattese. Altri mesi sono trascorsi nel disinteresse dell’Ospedale. Abbiamo cercato di metterci in contatto telefonico con il  Direttore Sanitario ed il Vice Direttore, ma inutilmente. Pertanto per garantire il diritto alla vita abbiamo attivato lo studio legale dell’Avvocato Ugo Pansolli, Patrocinante in Cassazione e dell’Avvocato Francesco Andruzzi. L’eroe disabile Duilio Paoluzzi, lo scorso anno era stato protagonista di   un’altra brutta vicenda, il costruttore che aveva acquistato l’immobile dove viveva da anni, l’aveva sfrattato, ma grazie all’intervento   delle Associazioni: Amici di Totò…a prescindere! – Onlus e di Mondoconsumatori, la vicenda si è conclusa positivamente. E’ stata offerta un’adeguata dimora, grazie al coinvolgimento dell’On. Alfredo Antoniozzi, e del suo qualificato personale, impegnati nell’Ufficio dell’Assessorato alle Politiche Abitative del Comune di Roma. Auspichiamo in una rapida soluzione anche di quest’incresciosa situazione, sollecitando un’interrogazione parlamentare e nella tempestività dell’intervento del Ministro della Salute o dell’Autorità Giudiziaria. (Alberto De Marco)

Una Risposta to “Anche gli eroi piangono”

  1. Marina Turchetti said

    Gli eroi veri sono quelli che compiono le buone azioni quotidiane e spesso rimangono sconosciuti alla pubblica attenzione: anche quando si dà notizia delle loro azioni, subito dopo cadono nel dimenticatoio e rimangono soli con i loro problemi.
    Come sempre, sono i più deboli a pagare.
    Fortunatamente uno su mille, Duilio Paoluzzi, che ha rischiato la propria vita per salvarne un’altra e da tale sua buona azione ha derivato gravi problemi, ha trovato degli amici che si occupano di lui.

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