Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Scompenso cardiaco sotto controllo

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 novembre 2009

Sta proseguendo con successo il programma di telesorvegianza dei pazienti con scompenso cardiaco, avviato due anni fa dalla Regione Lombardia in diversi ospedali della regione, tra cui il reparto di Medicina Cardiovascolare dei Riuniti di Bergamo. Dall’attivazione del servizio sono stati in totale 18 i pazienti i cui parametri cardiaci sono stati monitorati 24 ore su 24 da personale medico e infermieristico dell’ospedale bergamasco senza doversi spostare dal proprio domicilio.  Attraverso contatti telefonici programmati settimanalmente, un infermiere si accerta delle condizioni cliniche del paziente, ponendo particolare attenzione a eventuali modifiche intercorse nei sintomi, nel peso corporeo e nella diuresi. Grazie a un apposito dispositivo che sfrutta il collegamento telefonico, i pazienti possono eseguire a casa un elettrocardiogramma e inviare in reparto il tracciato. Le eventuali alterazioni vengono prontamente comunicate dall’infermiere al cardiologo di riferimento, così da poter modificare la terapia oppure consigliare di recarsi tempestivamente al Pronto Soccorso. “L’Unità è composta in egual numero da internisti e cardiologi supportati dalla grande professionalità del personale infermieristico e degli operatori sanitari – precisa il dott. Senni -. I pazienti con scompenso cardiaco rappresentano quasi il 60% del totale, ma seguiamo anche persone affette da cardiopatia ischemica o con aritmie cardiache non minacciose. Il paziente non è curato solo per la specifica patologia cardiologica che ne ha determinato il ricovero, ma si tiene conto del quadro complessivo. Questo significa avere un metodo di lavoro e un’organizzazione tali da superare l’orizzonte limitato che spesso caratterizza la formazione specialistica e che è la vera sfida della medicina del futuro.
Lo scompenso cardiaco è una malattia cronica e sempre più frequente, che compare quando il cuore, danneggiato, non è più in grado di svolgere la sua normale funzione di pompa e di mantenere un adeguato flusso di sangue agli organi. Oltre il 2% della popolazione mondiale soffre di scompenso cardiaco. Si stima che i malati siano 15 milioni in Europa e circa 1 milione nel nostro Paese, un quarto dei quali di età inferiore ai 65 anni. In Lombardia si contano circa 180 mila persone con scompenso, oltre 20 mila delle quali a Bergamo e provincia. Secondo recenti stime, il numero di malati tenderà a aumentare progressivamente sino a raddoppiare nel 2020. Questi numeri fanno dello scompenso cardiaco la terza causa di ricovero ospedaliero, dopo il parto naturale e la cataratta, con costi altissimi per il Servizio Sanitario Nazionale: ogni anno vengono spesi per i ricoveri ospedalieri con diagnosi di scompenso oltre 500 milioni di euro, pari a circa il 3% dei costi totali del Sistema Sanitario Nazionale. (michele senni)

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