Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Giornata Nazionale per la salute mentale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 dicembre 2009

Il 5 dicembre 2004 è stata indetta dal Governo Berlusconi, all’epoca in carica, la “Giornata Nazionale per la salute mentale”. Emanata con decreto del Ministro per la Salute dell’epoca, questa iniziativa aveva lo scopo di vincere la discriminazione e respingere pregiudizi, emarginazioni ed inoltre per sensibilizzare i cittadini alla prevenzione e tutela della salute mentale.  Purtroppo a tutt’oggi non abbiano riscontrato quel progresso che dovrebbe presiedere e rafforzare la “lotta” contro l’esclusione o la discriminazione sociale di questi “malati” per garantire il rispetto della persona umana, cioè la difesa dei diritti fondamentali che tutti a parole dicono di perseguire, ma che in pratica si dissolve nel giro di una notte.   In sintesi qualora si negasse alla situazione de quo il diritto al riconoscimento dell’handicap mentale, ma si capirebbe cosa esso sia, si compirebbe una discriminazione di cui tutti non la vogliono, ma con l’inerzia, si crea una “figura sociale” al pari, ci venga consentito, di un fantasma senza nome e senza volto che si aggira nell’ambito della Nazione di cui tutti cercano al più presto di liberarsi.  L’autentico progresso di cui tutti cercano di promuovere si persegue, a nostro modesto avviso, attraverso l’assoluto rispetto del bene della persona e di ogni persona in qualsiasi situazione essa si trova.  Questo principio in cui deve credere il genere umano deve far riflettere che non deve essere una semplice affermazione, ma un concetto di diritto alla salute, un valore intrinseco della vita umana, una tutela al diritto della salute sancito dalla Costituzione italiana e da Trattati Internazionali  Le famiglie di questi “sventurati della vita” sono molto preoccupate per la carenza di interventi di natura legislativa, finanziaria e sanitaria dei servizi pubblici e malgrado le tragedie che spesso ci fornisce la cronaca traggono le loro origini da una chiara sintesi di disagio interno e di una assistenza inesistente o quanto meno molto carente, che “Giornate Nazionali per la salute mentale” o quant’altro non possono dare risposte a quelle necessità come a suo tempo abbiamo sostenuto.  Per le complesse problematiche attinenti alla cura della salute dei cittadini con disagio psichico e per il superiore principio della centralità della persona-malata, ancora una volta esprimo la nostra viva riconoscenza per le parole di sostegno e di denuncia coraggiosa rivolte alla comunità internazionale e nazionale dai Vescovi, da Papa Giovanni Paolo II° e da Papa Ratzingher ed un invito ad operare con modalità prioritarie e propositive per un radicale cambiamento legislativo ed istituzionale. Ribadiamo ancora una volta più che “Giornate o-“Campagne del non ricordo”, serve l’impegno delle Istituzioni considerando che la sede naturale per una risoluzione definitiva è il Parlamento come sosteniamo da anni, invitando il Consesso a decidere per una legge-quadro di riordino dell’assistenza psichiatrica. (dr. Franco Previte)

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