Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Calo manutenzione e costruzione delle strade

Posted by fidest press agency su domenica, 13 dicembre 2009

“Le attività di costruzione e manutenzione delle strade nel 2009 toccheranno la punta più bassa degli ultimi 18 anni. La crisi del settore, dovuta principalmente al forte calo dei lavori pubblici, ha bloccato la produzione di oltre 100 impianti e, se non si invertirà la tendenza nei prossimi mesi, sono a rischio immediato oltre 7.000 posti di lavoro”. La denuncia proviene dal SITEB (l’Associazione che in Italia rappresenta il settore degli operatori di lavori stradali) che evidenzia come a fine anno la produzione di asfalto raggiungerà quota 29 milioni di tonnellate, l’ 8,2% in meno rispetto allo scorso anno (31.6 mln di tonn.) e addirittura meno 17,2% rispetto alla produzione del 2007 (35.1 mln di tonn.). Il trend negativo è preoccupante in quanto in Italia gli investimenti in attività di costruzione e manutenzione delle strade sono ormai tra i più bassi d’Europa, prossimi solo alla Turchia, peraltro unico paese in forte ascesa ( 26,6 mln di tonn., + 19,8%); mentre nel resto del continente, i fondi per le opere pubbliche sono rimasti pressoché stabili (soprattutto in Francia, Germania e Regno Unito), il nostro Paese si appresta a chiudere un’annata record in negativo.   Solo nel 2004 l’Italia occupava stabilmente il secondo posto per la produzione di conglomerato bituminoso (record storico 46 milioni di tonn.) in Europa dietro la Germania. 17 milioni di tonn. perse in 5 anni di calo costante testimoniano una crisi strutturale che va al di là dell’attuale negativa congiuntura internazionale: nessun’altro paese ha fatto peggio. La Germania ha perso 6 milioni di tonnellate negli ultimi 3 anni, ma resta comunque sopra i 51 milioni. La Spagna, che già nel 2005 ci aveva superato, toccando poi nel 2007 i 49,9 milioni di tonnellate è oggi scesa a 42,3 perdendo in un sol colpo ben 7,6 milioni di tonnellate in piena sintonia con i tempi della recessione mondiale. La stima italiana conferma l’andamento tutt’altro che positivo degli ultimi anni con dati ben al di sotto di quella che viene considerata la soglia minima di produzione di conglomerato bituminoso necessaria per mantenere in efficienza la rete stradale nazionale, pari a 40 milioni di tonnellate.

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