Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Il trauma della violenza

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 dicembre 2009

Editoriale fidest Le luci della ribalta per Silvio Berlusconi dovevano spegnersi dal momento in cui lasciava il palco che lo aveva ospitato per il suo comizio pomeridiano a Milano del 13 dicembre scorso ed invece si sono riaccese improvvisamente colpite da un gesto insulso. Si è già scritto. ad abundantiam, in queste ultime ore tanto sia da parte di chi ha voluto, dai vertici delle istituzioni, esprimergli la sua esecrazione per il vile gesto, sia per chi ha voluto “intingervi il pane” su un supposto complotto politico o terroristico. Resta ora la riflessione calcolata a “freddo”. Dopo 15 anni che il “berlusconismo” ha calcato le scene della politica non solo domestica ma internazionale, si incomincia a parlare del “dopo” e ad immaginare canovacci futuri e possibili eredi o delfini che si voglia. Ma questo “futuro”, per una società sempre più caratterizzata dalla bramosia della velocità, comincia ad avere un senso se prende corpo già nel nostro presente. Ma la politica, purtroppo, appare l’ultima ad avvedersene. Così si è perso tempo con aggregazioni sbagliate sia in casa del Pdl sia in quella del Pd tanto che oggi usciamo con una nuova proposta politica, che potrebbe già essere vecchia, animata da Francesco Rutelli con la sua “Alleanza per l’Italia” e supportata, sia pure a livello di principio, da Pierferdinando Casini, da Fini, da Bruno Tabacci e dallo stesso Bersani. Cosa può significare in pratica? Dovrebbero essere le sirene per attrarre, con il loro canto armonioso, per certi uditi, chi trova scomoda la propria sedia nei rispettivi partiti di appartenenza e non vorrebbe ritrovarsi nelle ultime fine nel banchetto finale che si tiene altrove. Si dice che vi sia anche uno sponsor di tutto rispetto nel mondo industriale e il che non guasta di certo. Si dice, persino, che questa sorta di rivoluzione copernicana che manderebbe in pensione Berlusconi abbia il tacito assenso dello stesso potenziale “trombato” ma con certe garanzie come quella dell’immunità penale. Ma nel frattempo esita. Ma nel frattempo dimostra di essere in buona salute e d’avere dalla sua chi teme un salto nel buio e vi scrive la fatidica frase latina, scrutando l’orizzonte: hic sunt leones. In altre parole chi lascia la strada vecchia per la nuova sa quel che lascia ma non quello che trova. Ora questo gesto di violenza rischia di trasformarsi in ciò che non è ovvero nella classica goccia che fa traboccare il vaso. Sono certo, infatti, che i promotori della nuova stagione politica cercheranno di far capire al cavaliere quanto è insito nella logica gattopardesca del tutto cambiare per nulla cambiare solo con un maquillage di facciata, ovvero il cambio del fantino. Resta il popolo sovrano, ma che sovrano è se il regno lo ha da tempo perso? (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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