Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Archive for 26 dicembre 2009

Scherzi della fede?

Posted by fidest press agency su sabato, 26 dicembre 2009

Lettera al direttore. “Ed ecco una donna, che da dodici anni soffriva perdite di sangue, si avvicinò e da dietro gli toccò il lembo del mantello. Si era detta fra sé: «Se riuscirò almeno a toccare il suo mantello, sarò guarita». Gesù si voltò, la guardò e disse: «Coraggio figliola: la tua fede ti ha salvata». Da quel momento la donna fu guarita (Mt 9, 20 – 22).  L’episodio della donna psicolabile che ha fatto cadere il Papa, la notte di Natale, ha fatto subito pensare ad un’aggressione, ma non può essere invece che essa, vedendo nel Papa il Cristo in terra, abbia voluto imitare l’emorroissa del Vangelo, sperando di guarire dai suoi malanni? Si sarà detta fra sé: «Se riuscirò ad abbracciarlo, sarò guarita». Susanna Maiolo, che soffre di seri problemi psichiatrici, ha detto ai medici:«Non volevo fa male al Pontefice». La fede però l’avrebbe tradita. La donna, infatti, non solo ha provocato la caduta del Papa nonché quella di un vecchio cardinale, ma è stata arrestata e non è guarita all’istante, come l’emorroissa. (Miriam Della Croce) P.S. Nell’affresco, probabilmente del 1300, che si trova a Jelsi (CB), Gesù, seguito da Pietro, si rivolge all’ammalata dal volto sofferente, trattenuta da due donne.

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Kals’art Winter’09

Posted by fidest press agency su sabato, 26 dicembre 2009

Palermo, fino al 14 febbraio Kals’art Winter. Tutti gli spettacoli si svolgeranno (inizio ore 21.15) presso il teatro Politeama, tranne quelli del 5 e 6 gennaio per le vie della Kalsa e in piazza Kalsa.  Dopo il “Palermo Teatro Festival” e la “Settimana di Musica Sacra di Monreale”, stavolta l’Assessorato ha delineato un programma di iniziative, che dalle feste natalizie si protrarrà  fino a metà febbraio in un’ottica di destagionalizzazione per rendere viva la città per i turisti dodici mesi all’annd  Due le sezioni che compongono il ricco programma di Kals’Art: uno musicale,  allestito dal direttore artistico Orlando Biglieri e uno teatrale diretto, invece, da Gianni Nanfa, che inizia già domani.  Tutti gli spettacoli sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti.  Si comincia martedì 29 dicembre con la nota cantautrice Antonella Ruggiero. Il nuovo anno sarà celebrato sabato 2 gennaio con “Dalla cantata dei Pastori – Quanno nascette Ninno”, un’opera natalizia in chiave partenopea, realizzata e allestita da musicisti, attori e cantanti del gruppo Musicastoria. Interamente dedicati all’Epifania, i giorni di martedì 5 e mercoledì 6 gennaio, con “I giorni della Befana”: martedì 5, a partire dalle 17, con uno spettacolo per bambini, tra saltimbanchi, mangiafuoco,  trampolieri e  giocolieri, con tanto di parata della  befana  per le vie del centro storico fino a piazza Kalsa.  La giornata si chiuderà  con il “Contest Rapper Palermo city” che prevede: la crew di Othello, gli Apple Scruffs e infine il concerto dei Gemelli Diversi sul palco di piazza Kalsa. Mercoledì 6 ancora animazione in piazza per bambini. Mercoledì 3 febbraio spazio agli Avion Travel, la piccola grande orchestra diretta da Peppe Servillo e domenica 7 febbraio sarà la volta di Alessandra Amoroso, salita alla ribalta nel 2009 grazie alla partecipazione e alla vittoria dell’ottava edizione del talent show Amici di Maria De Filippi, e già vincitrice di  4 dischi di platino, con più di 340.000 copie vendute dei due cd pubblicati. Lunedì 8 febbraio, Galà di Danza Ugo Dell’Ara, ad un anno dalla scomparsa del grande coreografo.  Ancora musica per il giorno di San Valentino con il concerto che chiuderà la rassegna: domenica 14 febbraio si esibirà Tosca, cantante e attrice, reduce del grande successo della versione teatrale de “La strada” di Federico Fellini.  Inoltre, tra gennaio e febbraio (in data da definire) sarà allestita la mostra del Sipario, dedicata ai Mancinelli, padre e figlio.  Gli appuntamenti teatrali, invece, mirano al coinvolgimento di 12 teatri palermitani privati: teatro Zappalà, teatro Libero, teatro Agricantus, teatro Ditirammu, teatro Metropolitan, teatro Spicuzza, teatro dei Pupi  di Mimmo Cuticchio, teatro Lelio, teatro delle Balate, teatro Carlo Magno, teatro Crystal, teatro Argento. (alessandra, antonella)

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Letterina a Silvio per l’anno nuovo

Posted by fidest press agency su sabato, 26 dicembre 2009

Caro Presidente, siamo alla vigilia di un nuovo anno e non vorremmo portarci dietro i problemi che ci hanno assillato in questi mesi. Vorrei che la politica usasse un linguaggio nuovo per restituire, se non altro, a tutti noi il vero significato della vita, le risposte sull’occupazione che ha fatto della precarietà il nostro tormentone, la salute che continua ad essere insidiata dalle pandemie ricorrenti, il sorriso ai nostri pensionati sempre alle prese con le loro magre rendite, ai giovani che continuano a guardare con sospetto la scuola che vorrebbero non solo maestra di cultura ma anche di vita, al bene casa che per il caro fitto sta diventando sempre più una chimera, alla giustizia che non ripaga il rispetto che tutti noi le dobbiamo, all’accoglienza per il diverso, alla considerazione per le culture altrui e per la ricerca di una pace mondiale che è anche la pace per le nostre case e per le nostre famiglie. Tutto questo non può essere solo l’opera di un uomo, per quanto illuminato dalla saggezza e dal carisma, ma corale. Sta, semmai, all’uomo crearne i presupposti, stimolare gli esitanti, incoraggiare i dubbiosi. Sta all’uomo farsi artefice di serenità e di concordia. Nei momenti in cui diventa aspra la lotta politica, il disagio sociale, il contrasto generazionale, noi dobbiamo mostrare tutta la nostra forza nello stimolare quanto di bene e di buono sta in noi per superare i nostri egoismi, i nostri interessi partigiani, la nostra voglia di emergere a scapito degli altri. Caro Presidente sappiamo bene, lei ed io, che per dare contenuto a queste speranze per un futuro migliore non servono le parole se non come stimolo all’azione, e per dare un senso ai fatti. Ma solo i fatti possono diventare la vera chiave di lettura per un futuro che già è tra noi e che ci attende al varco per un messaggio di certezze e non solo di attese. Faccia in modo, la prego, di restituire ai valori la loro dignità. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Renata Polverini: una candidata che fa la differenza

Posted by fidest press agency su sabato, 26 dicembre 2009

Editoriale fidest. E’ una donna che viene dal mondo sindacale. E’ avvezza alla lotta e al confronto. E’ quel quanto che può fare la differenza in un mondo ingessato della politica dove primeggiano più i burocrati che gli outsider. Da queste colonne vorrei lanciarle una sfida: Perché non si pone alla guida di una cordata che vada oltre lo schieramento che l’ha proposta alla candidatura regionale per consentirle un voto trasversale da parte di chi l’apprezza ma non appartiene alla famiglia del Pdl? Questo non certo per tradire i suoi ideali e il partito che l’ha proposta ma per mettersi a capo di un rinnovamento partendo dell’idea di fare politica in modo diverso in ambito regionale. E il Lazio, per i suoi trascorsi, per i tanti errori commessi da chi si è posto alla sua guida sino ad ora ha bisogno di un impegno corale da parte di chi sente forte il bisogno di una rinascita con uomini e donne meno compromessi con il passato, votati alla ricerca di un valore condiviso sui temi della legalità e della obiettività nelle scelte e nei programmi. Potrebbe scaturirne un’idea originale, una sorta di progetto pilota per uscire dal chiuso delle segreterie dei partiti e di far emergere dalla base la voglia di un buon governo senza enfasi ma con la forza dei propri convincimenti. E questo segnale potrebbe venirle sul programma elettorale, sui collaboratori che l’affiancheranno, sul modo di fare campagna elettorale, sulla capacità di muoversi sul territorio e nel farsi carico dei suoi problemi e ricercando il modo di risolverli senza essere sedotta dalle sirene lobbistiche. E ancor più ricercando un confronto, con le parti sociali, la società civile, l’associazionismo. E il saper dire no dove va detto, e il saper riconoscere l’interesse collettivo da quello partigiano, significa lasciare, a mio avviso, una impronta che sa riconoscersi più tra la gente e meno dalle congreghe affaristiche. Forza, Renata Polverini. Facciamo in modo che l’essere donna, sindacalista e ora potenziale amministratrice le consenta quel tanto in più per offrire a tutti noi la speranza di un buon governo che parta dalle amministrazioni locali e raggiunga i gradi alti della conduzione del Paese.(Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Nel 2010 le tasse locali cresceranno del 5,3%

Posted by fidest press agency su sabato, 26 dicembre 2009

Passeranno da 106,2 a 111,8 miliardi mentre quelle statali aumenteranno solo dello 0,7%. La studio è stato condotto da Krls Network of Business Ethics per conto di Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani. Napoli prima, Campobasso ultima, ma stavolta i contribuenti del capoluogo campano avrebbero fatto a meno di questo primato. È infatti Napoli, tra tutti i comuni capoluogo d’Italia, dove la pressione tributaria locale crescerà di più nel 2010. Ogni abitante del comune partenopeo verserà nel 2010 ai propri enti locali, imposte, tasse, tributi e addizionali varie per 2.468,26,00 euro contro una media nazionale di 1.670,21 euro anche se il capoluogo partenopeo è da ritenere fuori classifica, visto che tra le entrate tributarie comunali annovera la tassa rifiuti, che «falsa» la classifica: da sola incide per 452,80 euro contro la media nazionale di 228,50 euro. Al secondo posto c’è Milano con 2425,00. Al terzo posto si trova Aosta con 2291,76 euro e al quarto posto Bologna con 2251,23 euro. All’ultimo posto, a livello nazionale, si trova Campobasso con soli 703,44 euro pro capite.  Nello studio, Krls Network of Business Ethics ha analizzato tutti i “balzelli” applicati dagli enti locali, intesi come sommatoria delle imposte versate dai contribuenti ai Comuni, Provincie e Regioni. Imposte che ciascun ente locale applica, per legge, ai propri residenti, sia persone fisiche che giuridiche. Per i Comuni sono state esaminate le principali fonte di gettito quali l’Ici, l’addizionale comunale Irpef e la tariffa rifiuti urbani. Per la Provincia, invece, l’imposta sulla Rc auto, l’addizionale sulla bolletta dell’Enel e l’imposta di trascrizione. Per la Regione, infine, l’Irap, la compartecipazione all’Iva, all’addizionale regionale sull ‘Irpef e la compartecipazione sulle accise della benzina.  Dallo studio di Contribuenti.it è emerso anche come gli enti locali si ripartiscono le imposte: il 54,3% va alle Regioni, il 40,6% dei Comuni ed il rimanente 5,1% alle Province.  “Le ragioni di questa crescita – secondo Vittorio Carlomagno, presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani – sono da ricercarsi principalmente nella assenza di un Garante per la sorveglianza dei tributi e della qualità dei servizi offerti. Bisogna istituire presso le Prefetture la figura di ‘Mister Fisco’. La Sua attività dovrà essere indirizzata verso tre filoni principali d’azione: la sorveglianza della tassazione degli enti locali, sia attraverso le segnalazioni dei cittadini sulla qualità dei servizi offerti dagli enti locati sia attraverso una più stretta collaborazione con la Guardia di Finanza; il coordinamento e ed il confronto con le altre istituzioni locali e nazionali nel contrasto all’evasione fiscale e all’aume nto dei tributi, favorendo il dialogo tra le associazioni dei contribuenti, le amministrazioni finanziarie e gli agenti delle riscossione”.

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Anziani e povertà

Posted by fidest press agency su sabato, 26 dicembre 2009

Lettera al direttore. Ci scrive Giovanni D’Agata Componente dipartimento Tematico Nazionale “Tutela dei Consumatori”: “Una vecchietta che fruga in un cassonetto alla ricerca di qualcosa da mangiare: un’immagine che, purtroppo, sta diventando sempre più frequente nelle nostre città. La crisi economica mondiale che incombe, che non impedisce ai più ricchi di continuare ad acquistare auto di lusso, telefonini di ultima generazione, televisori sempre più avveniristici, miete sempre più vittime tra i poveri, e tra essi i primi ad essere colpiti sono gli anziani, quelli che per oggettive difficoltà fisiche non sono in grado di dare adeguate risposte alle difficoltà sempre crescenti. Sono sempre di più gli anziani che non riescono, con le misere pensioni di cui dispongono, a fare fronte a tutte le esigenze della vita quotidiana, a tutte le spese, le tasse, gli affitti, ed ogni giorno sono sempre di più quelli che valicano la fatidica soglia della povertà. La struttura dello stato sociale italiano, improntata ad una ipocrita copertura dei bisogni, piuttosto che ad una seria risoluzione degli stessi, non è  in grado di affrontare questo impatto, e quindi assistiamo a questi spettacoli indegni, che eravamo abituati a vedere, finora, solo nelle grandi città americane. Solo che ora gli U.S.A., nell’era Obama, stanno correggendo forse la loro più grande contraddizione, dotando il loro sistema di servizi sociali di una struttura di sanità pubblica, che finora non c’era, e segnava negativamente per altri versi l’avanzatissima democrazia americana. Noi, invece, nel frattempo, ci stiamo precipitando nella corsa a fare nostri gli aspetti più negativi di essa. Ciò non può fare parte della nostra cultura, della nostra tradizione, che sono improntate alla solidarietà, come ci hanno insegnato generazioni di nostri antenati: la democrazia italiana non può sopportare l’impatto di queste nuove povertà abbandonate a se stesse, perché, accettando senza far nulla questi spettacoli, rinnegherebbe le proprie origini, le proprie basi fondanti, snaturandosi. Abbiamo l’obbligo di recuperare la solidarietà sociale in maniera vera, giusta ma soprattutto concreta.  Non dimentichiamo, tutti, che gli anziani di domani siamo noi”.

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Festivalfolk itinerante multietnico

Posted by fidest press agency su sabato, 26 dicembre 2009

S. Agata di Puglia (FG) dalla sera del 27 dicembre all’alba del 3 gennaio  “CapoDanze 2009”.  Stages e laboratori di danze popolari tutti i giorni dalle 10 alle 19.  Concerti dalle 22 fino a notte inoltrata (e anche all’alba)  nell’ambito del progetto APULIA BAL FOLK patrocinato da Regione Puglia Assessorato al Mediterraneo e Amministrazione Provinciale di Foggia La presenza degli stagisti, oltre 400 tra prima e seconda parte ad affollare i molteplici corsi di danze che si terranno ogni giorno al mattino e al pomeriggio e che ogni sera balleranno fino a notte inoltrata durante i concerti, rappresenta il fiore all’occhiello del festival, che lo rende unico in tutto il centro sud (altri festival simili si trovano solo nel nord Italia e in Europa) e soprattutto testimoniano lo spessore culturale della manifestazione e il cospicuo ritorno economico e di immagine per i Comuni che lo ospitano. Nella fattispecie a S. Agata di  Puglia c’è il tutto esaurito sia negli alberghi e B&B del paese che negli appartamenti sfitti (il c.d. albergo diffuso), tanto che sono stati occupati anche gli alberghi e appartamenti dei Comuni vicini, in particolare Accadia e Candela. Pizziche e tarantelle del Gargano, le danze pugliesi più famose in Italia e all’estero, saranno oggetto di disanima sia sotto il profilo coreutico che musicale e antropologico, e si confronteranno con le altre tradizioni musicali del sud, del centro nord e dell’estero (tammurriate campane, tarantelle calabresi, saltarelli, manfrine, curente, gighe, reels, branles, bourrèes, fandanghi, ecc.).  Il programma completo del festival (calendari stage, concerti e convegni) oltre che in allegato è sul sito http://www.zingaria.com e su Facebook, gruppo Carovana Folkart.

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A Roma una rara acquaforte di Rubens

Posted by fidest press agency su sabato, 26 dicembre 2009

Roma 28 dicembre 2009 dalle ore 19.00 Viene esposta a Roma ( nella galleria arte today Via Sallustiana 27 a) una rara acquaforte di Paul Rubens. E’ uno studio del pittore fiammingo liberamente ispirato al dipinto di Leonardo da Vinci “L’ultima cena”, di cui si erano perse le tracce dal 1836. La scoperta è stata fatta da uno psicologo romano che ha fatto valutare una stampa anonima: grazie alla perizia del professor Andrea De Liberis e del professor Alfredo Pasolino si è scoperta, quindi, essere una preziosa e rarissima acquaforte. L’acquaforte di Paul Rubens ritrovata a Roma è menzionata in un libro del 1836 denominato Le classiche stampe del Prof Giulio Ferrario in cui si accennava a questo studio di Rubens. Fu eseguita durante il soggiorno romano del pittore fiammingo in cui fu impegnato a realizzare, dopo aver visitato e rilevato con disegni, L’ultima cena di Leonardo da Vinci nel refettorio di Santa Maria delle Grazie a Milano. Rubens si dedicò tardi all’acquaforte e soprattutto durante il soggiorno romano realizzò vari disegni di diverse opere poi eseguite al bulino. La firma di Paul Rubens in basso a sinistra suggella l’importanza e l’autenticità dell’incisione coeva ed in prima tiratura delle due lastre. Quest’opera rimane perciò una rarità ed è un eccezionale testimonianza delle rare incisioni eseguite direttamente dal pittore il cui valore artistico ed economico è notevole. Elevato, ma non stratosferico, trecentomila euro, è il valore sul mercato delle incisioni di Paul Rubens, forse l’unico tra gli antichi maestri ad avere quotazioni stellari simili a quelle dell’arte contemporanea. (rubens)

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Cena degli auguri

Posted by fidest press agency su sabato, 26 dicembre 2009

Roma, 29 dicembre 2009, con inizio alle ore 20.00. presso la “Casa per incontri delle Suore Carmelitane del Cuore di Gesù”, ubicata in Via Trionfale n. 6157, cena dell’agape fraterna della Democrazia Cristiana-Partito Democratico Cristiano. La quota di partecipazione è stata fissata in euro 20.00 pro capite. La Casa per incontri di cui trattasi è dotata di un ampio parcheggio usufruibile da chi verrà in macchina. Nella circostanza – come ormai è consolidata tradizione – verrà consegnato il premi Alcide De Gasperi 2009 a coloro che si sono distinti nel corso dell’anno che volge al termine per aver sostenuto e diffuso i valori ed i principi della Democrazia Cristiana.

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Dolci made in Sicily

Posted by fidest press agency su sabato, 26 dicembre 2009

“Gli Indipendentisti di lu Frunti nazziunali sicilianu “Sicilia indipinnenti” esprimono il massimo sdegno e  la loro condanna morale e politica  per quelle industrie dolciarie italiane e/o  per quelle  “catene commerciali” del settore ,- prevalentemente  con sedi   nel Nord-Italia,-  che hanno approfittato della maggiore richiesta, propria del periodo festivo,- per immettere sul mercato panettoni ed altri prodotti con etichette e confezioni ingannevoli.  Ha dichiarato, in proposito, il Segretario Politico di lu Frunti Nazziunali Sicilianu “Sicilia Indipinnenti”  Giuseppe SCIANO’: ” Quello che ci preme evidenziare è la esigenza  che questo allarmante cumulo di reati   insegni qualcosa a tutte le famiglie ai  Consumatori Siciliani e Meridionali che vivono nell’adorazione di tutto ciò che viene dal Nord-Italia.” “E che si affannano ad adeguarsi  anche alle  tradizioni estranee alla nostra cultura. E quel che è peggio anche alle tradizioni dolciarie e culinarie per le quali la Sicilia ed il Sud vantano dei primati riconosciuti in tutto il Mondo.” ” Ci riferiamo a quanti dei  nostri Conterranei siano oggetti passivi e  rassegnati della  “cultura ufficiale” dominante. E colonizzante. A quanti, purtroppo,  soffrono di un complesso di inferiorità che si concretizza poi nell’acquisto di tutto ciò che viene appunto… “di ddraffòra”. ” Anche se – ci teniamo a puntualizzarlo- non vogliamo generalizzare e riconosciamo che esistono pure le Aziende dolciarie italiane che agiscono con correttezza e nel massimo della legalità.”  Il Segretario FNS che ha poi rinnovato l’invito dell’FNS- rivolto  soprattutto ai  Consumatori Siciliani (ma non solo a questi )- di preferire i dolci propri delle ultramillenarie tradizioni natalizie siciliane, che sono apprezzati in tutto il Mondo e che sono  testimonianza e garanzia di Cultura e di buon gusto”.

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Proroga dell’Ufficio delle Dogane di Roma 1

Posted by fidest press agency su sabato, 26 dicembre 2009

E’ stata confermata, dallo stesso Dott. Sergio Gallo, la proroga dell’Ufficio delle Dogane di Roma 1, La UIL ha fatto presente l’intenzione della Direzione Regionale di Roma di istituire la Sezione operativa delle Dogane di Roma presso il Centro Agroalimentare di Roma (C.A.R. di Lunghezza) e ha chiesto al Comune di Roma che si faccia promotore presso la Società  suddetta per l’assegnazione di ulteriori locali affinchè la Sezione operativa delle Dogane  possa svolgere un lavoro idoneo per l’utenza del territorio nella zona Nord/Nord-Est, sia nell’ambito Doganale che nell’ambito delle Accise, al fine di completare l’ufficio Dirigenziale sito in via del Commercio (Porto Fluviale). Il dott. Gallo preso atto della richiesta si impegna a monitorare la problematica con l’intento  di rendere alla Capitale i servizi doganali necessari per tutta la cittadinanza. Il Segretario Regionale Aggiunto Uil Dogane Lazio Virgilio Tisba ritiene che non sia sufficiente solo un’area per lo sdoganamento dei camion e container,  ma sarebbe più opportuno realizzare una Sezione che fornisca servizi alla cittadinanza sia romana che proveniente dalle zone limitrofe. E precisa: “Vogliamo ricordare che sul territorio romano  di nord /nord-est e nei comuni limitrofi di Guidonia e Tivoli gravitano sia numerose attività delle Accise sia attività Doganali, come ad esempio nella zona industriale del “Tecnopolo Tiburtino” che come sappiamo è in continua espansione. Sosteniamo che tali elementi giustifichino  l’apertura di un ufficio che risponda in pieno ai compiti istituzionali di una Sezione Operativa Territoriale delle Dogane. Ci si auspica dal Comune di Roma uno sforzo in più per raggiungere l’obiettivo prefissato, a suo tempo, per la realizzazione di una dogana idonea e soddisfacente per l’utenza e per i lavoratori doganali che loro malgrado a tutt’oggi hanno mostrato senso di responsabilità e dignità per questo servizio”.

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Studenti Usa visitano l’ateneo di Parma

Posted by fidest press agency su sabato, 26 dicembre 2009

Parma. Dal 6 all’8 gennaio 52 studenti del Dipartimento di “Animal Science” della Cornell University (Ithaca – New York, USA), all’interno di un viaggio di studio in Italia, saranno a Parma per una visita finalizzata allo studio dei prodotti tipici del nostro territorio organizzata dal Dipartimento di Produzioni Animali, Biotecnologie Veterinarie, Qualità e Sicurezza degli Alimenti dell’Università di Parma, in particolare dal Direttore Prof. Afro Quarantelli e dal Prof. Federico Righi. L’iniziativa ha come scopo la presentazione della filiera produttiva del Parmigiano Reggiano e di come questa sia integrata in modo vantaggioso con la filiera di produzione di un altro prodotto tipico, il Prosciutto di Parma. La Cornell University è infatti uno dei più prestigiosi centri didattici e di ricerca a livello mondiale per quanto riguarda l’allevamento delle bovine da latte e degli animali da reddito in genere, e gli studenti che vi si laureano spesso sono destinati a ricoprire cariche prestigiose e ruoli di grande responsabilità nell’ambito di importanti compagnie statunitensi ed internazionali. I componenti della Delegazione avranno l’opportunità di conoscere entrambe le filiere produttive ed entrambi i prodotti nelle loro caratteristiche qualitative ed organolettiche originali, aspetto oggi di primaria importanza in considerazione delle molteplici imitazioni presenti sul mercato internazionale.  Dal punto di vista economico, l’iniziativa comporterà vantaggi per tutte le strutture coinvolte a diverso titolo, soprattutto per l’aspetto promozionale e per gli scambi commerciali che dallo stesso scaturiranno.  La visita degli studenti statunitensi sarà di supporto anche al proseguimento di un rapporto di collaborazione da tempo attivo fra il Dipartimento di Produzioni Animali di Parma e il Dipartimento di Animal Science della Cornell University, che ha già portato, in tempi brevi, ad un miglioramento delle attività di ricerca che il Prof. Quarantelli e il Prof. Righi stanno conducendo nell’ambito della alimentazione della vacca da latte allevata nel comprensorio del Parmigiano Reggiano. Le acquisizioni scientifiche derivanti da tale collaborazione vengono infatti messe direttamente a disposizione delle aziende che operano nel settore. E’ inoltre in fase di sviluppo un progetto di scambio culturale pianificato con la Cornell University, che troverà espressione in periodiche visite analoghe a quella in oggetto nonché in un accordo di scambio di studenti fra le due Università.

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Regionali Lazio: Pd senza candidato

Posted by fidest press agency su sabato, 26 dicembre 2009

“A distanza di pochi giorni il centro sinistra laziale non avando argomenti seri di cui parlare rilascia per bocca di alcuni suoi esponenti le stesse dichiarazioni fatte giorni fa, quasi un copia e incolla dei precedenti comunicati, quindi mi sembra di ravvisare che ai tanti problemi che li affliggono oggi possono aggiungere anche una scleroticità galoppante. Quindi nel tentativo di restare immune da questa patologia mi corre l’obbligo di ripetermi. Mi chiedo del perchè il centro sinistra non guardi in casa propria e non si occupi del loro non candidato, poichè nonostante riunioni e vertici che si susseguono a ritmo serrato un nome ancora non lo hanno. Abbiamo visto tanti esponenti declinare l’invito e qualcuno nelle loro fila si chiede che fine abbiano fatto le paventate primarie, ma questo non è un nostro problema, noi un candidato lo abbiamo e siamo convinti che Renata Polverini sia il candidato ideale per affrontare questa sfida. Inoltre, agli sclerotici del centro sinistra vorrei porre anche io alcune domande vista la polemica innescata sull’eventuale ingresso di Francesco Storace nella nostra coalzione per sapere: se loro sono gli stessi che hanno sostenuto e fatto parte della maggioranza che sostenne Piero Badoloni che ci lasciò in eredità uno spaventoso buco sulla sanità; se è la stessa coalizione che ha mandato a casa l’assessore Battaglia e dato vita ad un rimpasto che non ha avuto alcun beneficio per la risoluzione dei problemi; se sono gli stessi dei rigatoni alla pajata di Di Carlo;  se sono gli stessi delle proroghe infinte alla discarica di Malagrotta; se sono gli stessi che ci hanno lasciato lo scandalo della truffa del consorzio Coop Casa Lazio; se sono gli stessi che hanno sostenuto fino all’altro ieri Piero Marrazzo, come è andata a finire lo sanno tutti; se sono gli stessi che hanno chiuso il San Giacomo, tagliato i posti letto e che hanno previsto anche la chiusura del Forlanini. Visto che è noto a tutti che sono gli stessi, gli consiglieri di iniziare a sparlare della nostra coalizione e del nostro candidato solo quando saranno in grado di rispondere seriamente a queste domande”. Questo quanto dichiara Federico Rocca Consigliere del PdL del Comune di Roma.

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Quel « quanto » che ci aspettiamo dalla scuola

Posted by fidest press agency su sabato, 26 dicembre 2009

La scuola è diventata per certi versi una sorta di fabbrica di “valori” anche se alla prova dei fatti essi sono più virtuali che reali. Ed è questo, a nostro avviso, il suo punto di debolezza più vistoso ed emblematico al tempo stesso. Una Patria, per ben intenderci, che viene dal “Cuore” di De Amicis o dalle prose del verismo francese dove autori emeriti sono stati lesti a rappresentare le miserie, a condannarle, ma non altrettanto spediti nell’indicare il modo come ovviarle. Siamo passati, ai giorni nostri, nel riempire le bocche dei discenti di giustizia, libertà, democrazia, uguaglianza e per poi trasformarli in età adulta in qualcosa d’altro che solo lontanamente si richiamavano a tali valori se non sfruttandoli ad uso e consumo per fini tutt’altro che onorevoli. Oggi la povertà ed ancor più la miseria non sono condizioni accettabili come accadeva nel passato alla stessa stregua di una malattia debilitante ma inevitabile. Non lo sono perché noi avvertiamo nelle nostre coscienze l’assurdità di doverci esprimere con toni aulici per rappresentare una condizione ideale mentre vi sono le condizioni per una migliore ridistribuzione delle risorse naturali. E’ lo stesso concetto di proprietà che viene messo in discussione. Perché si hanno terre più dell’occorrente, perché si dispongono risorse finanziarie più del fabbisogno, perché si vuole vivere con il superfluo quanto agli altri manca il necessario? Abbiamo incominciato molti secoli addietro ad alterare il rapporto tra gli esseri umani concependo la proprietà come diritto di pochi e la schiavitù come primato di un potere oppressivo della libertà degli uni per la libertà di una élite. A questo punto se vogliamo una scuola espressione di un primato della civiltà sulla barbarie, dobbiamo cambiare i paradigmi di risposta culturale che vi abbiamo posto. Nessun ideale potrà dirsi tanto esaltante quanto quelle che trovi un riscontro reale nella vita di tutti i giorni. (fonte centri studi Fidest)

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In Romania fa moda per l’imprenditore italiano

Posted by fidest press agency su sabato, 26 dicembre 2009

Premesso che i paesi dell’Europa Centro Orientale (Peco) stanno tuttora attraversando un intenso processo di trasformazione sia a livello politico sia da un punto di vista prettamente economico, rileviamo che la Romania sta acquistando una valenza più incisiva delle altre per l’imprenditoria italiana. Tra i tanti fattori che offrono un contributo positivo  al processo di integrazione economica di questo Paese ci sono sicuramente gli Ide, (investimento diretto estero) che giocano un ruolo centrale nello stimolo e nell’accelerazione della crescita, nell’introduzione di innovazione tecnologica e nella ristrutturazione delle imprese domestiche. Alcuni fattori giocano in favore della Romania. Pensiamo alla sua posizione geografica, al fatto che è nell’U.E. e alla dimensione del mercato interno (23 milioni di abitanti) e secondo nell’area solo a quello polacco. Queste tre caratteristiche, unite alla presenza di una buona manodopera specializzata a basso costo sono diventate una carta vincente e che la Romania, tra l’altro, avrebbe potuto giocare sin dall’inizio se fosse riuscita a ottenere nei primi anni del processo di transizione leggi chiare e stabili ed una economia più solida.

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Il ruolo delle organizzazioni non profit

Posted by fidest press agency su sabato, 26 dicembre 2009

Vale, innanzitutto, conoscere le dimensioni. Si stima che le contribuzioni monetarie in un anno rivolte al settore nonprofit negli Usa ammontano a 122,6 miliardi di dollari e che il valore monetario del lavoro volontario fornito a queste organizzazioni ammonta a 182,3 miliardi di dollari e che più del 90% delle contribuzioni è costituito da contributi personali. In Italia le organizzazioni nonprofit sono state sostenute da 303.000 volontari pari a circa il 3% del totale della forza lavoro nazionale attiva. Le loro principali fonti di finanziamento sono rappresentate  dalla contribuzione dei soci. Dal totale dei finanziamenti ottenuti risulta che al primo posto risultano le organizzazione impegnate nell’ambito dei diritti civili, seguite dalle filantropiche e dalle ambientaliste. Si avverte in tutto ciò una costante nella natura umana che tende a rivolgere la sua attenzione sulla necessità che si debba fare qualcosa per una migliore ridistribuzione delle risorse. E’, ovviamente, ancora molto poco e quel poco, misurato in termini volontaristici, diventa persino dispersivo. Se si analizzano gli stimoli che sono all’origine di tali comportamenti si rileva che a volte la molla che scatta negli individui è quella di aver fatto il proprio dovere, mentre in altri casi emerge una sorta di “social interaction” nella quale la soddisfazione dell’individuo altruista dipende direttamente dalla soddisfazione di un altro o di altri individui. In pratica l’individuo altruista avrebbe tutto l’interesse a comportarsi in modo cooperativo nei confronti di un altro soggetto in quanto ne trarrebbe un vantaggio diretto in termini di soddisfazione. Un’ultima considerazione spetta a quella fascia di persone che adottano un determinato comportamento all’interno delle proprie comunità, non tanto da una sua personale convinzione, quanto piuttosto dal timore di incorrere, in caso di disobbedienza ad un definito codice comportamentale, in una sanzione sociale espressa in termini di perdita di reputazione. In buona sostanza si trae da tutto ciò la convinzione che l’individuo decide di cooperare con gli altri soggetti o di contribuire al finanziamento di un dato bene pubblico se e solo se percepisce che anche gli altri fanno lo stesso.

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Le guerre preventive ed il ruolo dell’Onu

Posted by fidest press agency su sabato, 26 dicembre 2009

Editoriale fidest. E’ innegabile rilevare che l’11 settembre del 2001 con lo “show terroristico” negli Usa abbiamo aperto un nuovo scenario nella politica internazionale ed i successivi conflitti in Afghanistan e in Iraq nel giro dei successivi due anni hanno mostrato un nuovo modo di affrontare situazioni che apparivano circoscritte in aree ben definite. Ci riferiamo, nello specifico, alla introduzione o per meglio dire alla ufficializzazione della dottrina della guerra preventiva che in passato si accettava pur ammantandola di pretesti di varia natura. A questo punto la domanda che ci poniamo è quale ruolo, in tale contesto, può esercitare l’Onu e tutti quegli organismi di natura comunitaria come l’Unione Europea dove l’esercizio del diritto di un popolo viene subordinato agli atti presunti e reali che i suoi governanti compiono nei confronti di altri paesi pur non formalizzando un atto di guerra secondo i canoni convenzionali. E qui siamo al cospetto di due generi d’intervento non del tutto motivabili allo stesso modo. Il primo in Afghanistan si è combattuta una guerra contro i Taleban come mandanti di centrali terroristiche internazionali ed autori delle stragi americane dell’11 settembre. Nel secondo caso, in Iraq il pretesto di una guerra si è basata su una ipotesi, del resto non confortata da prove incontestabili, che la sua classe dirigente si preparava ad una guerra batteriologica e chimica contro il mondo occidentale. Se dovesse prevalere lo stesso criterio dovremmo, a breve, prevedere un’analoga azione militare in Siria e in Iran proprio per restare nella specifica area medio-orientale. A questo punto dovremmo chiederci cosa ci sta a fare l’Onu e con esso tutti gli altri sistemi di difesa, e si badi bene non di offesa, esistenti come la Nato? La ragione avrebbe dovuto indurci a curare con una buona dose di determinazione ed urgenza questo vulnus della comunità internazionale preparando le basi per l’instaurazione di un modello di governo mondiale più ossequiente del diritto dell’autodeterminazione dei popoli e del rispetto dello stato di diritto dei loro governanti. Ma a questo punto dovremmo poter contare anche su un Onu capace di essere credibile nella sua determinazione a perseguire gli scopi che si prefigge di rispetto della legalità da parte dei suoi membri. In difetto non sapremmo cosa farcene dell’Onu e gli angloamericani lo hanno dimostrato senza ombra di dubbio.(Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Alcuni numeri sul diabete

Posted by fidest press agency su sabato, 26 dicembre 2009

Nel mondo ci sono più di 170 milioni di diabetici. Questo numero è destinato ad aumentare ad almeno 300 milioni nel 2025, a causa dell’aumento della popolazione, dell’invecchiamento, ma soprattutto come conseguenza dell’assenza di esercizio fisico e di una alimentazione corretta. In Italia almeno due milioni di persone hanno il diabete ed almeno 1 milione non sa di averlo. Di fronte a questi dati, di certo ragguardevoli, si misura l’efficienza di un sistema sanitario che dovrebbe, in primo luogo, privilegiare la prevenzione che va ad investire, necessariamente, altri campi della medicina come quella dello sport e della alimentazione. Ma vi sono anche altre ricadute su affezioni che solo in apparenza si possono dire a se stanti poiché il diabete facilmente porta complicanze che investono altri organi del nostro corpo ed il tutto si riallaccia ad un sistema di equilibri fisici che risultano fortemente alterati nel loro insieme. E non è detto che all’origine di tutto sia il diabete. A monte ben altre insidie si possono celare dietro una emicrania, un mal di pancia o un doloretto che va e viene qui e là del nostro corpo. Su tutto prevale la necessità di una attenta prevenzione e si conclude con efficaci forme riabilitative e nel mezzo vive e vegeta un rapporto tra medico e pazienze che vorremmo più “dialologico” ed introspettivo possibile.
Il diabete meglio definito come diabete mellito, che significa “dolce” è una condizione nella quale il nostro corpo non è capace di utilizzare lo zucchero presente nel sangue (glucosio) e lo accumula alzando la glicemia (che significa zucchero nel sangue). Esistono due forme di diabete; Il diabete di tipo uno: (che di solito colpisce bambini ed adolescenti) nel quale il nostro corpo non è più capace di produrre insulina, e per vivere si ha bisogno di somministrarla con piccole iniezioni. Il diabete di tipo 2 (che di solito colpisce gli adulti, ma l’età media si sta sempre più riducendo) nel quale il nostro corpo produce insulina in modo adeguato e quella che fa viene utilizzata male.
L’iter diagnostico per il diabete mellito. Esso prevede la raccolta della storia familiare e l’osservazione di segni e sintomi; la misurazione del livello glicemico ed un test da carico orale di glucosio. Il controllo glicemico viene eseguito a digiuno e su prelievo venoso. In tali condizioni una glicemia uguale o superiore a 126 mg/dl, in più di una circostanza, conduce ad una diagnosi di diabete mellito. Nel caso di una glicemia compresa tra 110 e 125, si parla di alterata glicemia a digiuno, In quest’ultimo caso è opportuno eseguire un esame chiarificatore: il testi da carico orale di glucosio (Ogtt).

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“La Regione intervenga sull’Ospedale Cristo Re”

Posted by fidest press agency su sabato, 26 dicembre 2009

Roma. Apprendiamo dai nostri dirigenti sindacali dell’Ospedale “Cristo Re” la comunicazione da parte dell’azienda che la Regione Lazio non ha ancora ottemperato alla famosa rimessa che doveva garantire una boccata d’ossigeno per l’attività quotidiana che la struttura religiosa svolge nel territorio romano. Lo dichiara in una nota il Segretario Provinciale di Roma e Provincia della Ugl Sanità Antonio Cuozzo. Ci risulta che la struttura del “Cristo Re” abbia avvisato i lavoratori non garantendo l’erogazione degli stipendi dei prossimi mesi oltre ad una possibile e ristrezione dell’attività dello stesso ospedale. L’Ugl Sanità di Roma – conclude Cuozzo – chiede un intervento urgente della Regione affinchè venga  sbloccata questa famosa rimessa, per evitare ripercussioni sul piano occupazionale nell’azienda Cristo Re.

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Capodanno in jamboree

Posted by fidest press agency su sabato, 26 dicembre 2009

Senigallia (Marche – AN) Nella notte del 31 dicembre 2009, la Rotonda a Mare di Senigallia si riaccende, magnifica come sempre, per accogliere una eccezionale festa di fine anno a ritmo di rock and roll. Rock and roll a inizio anno, rock and roll tutto l’anno. Appassionati di anni ’40 e ’50, fanatici dello swing, adoratori di Elvis, qual è il modo migliore in cui potreste trascorrere la fine dell’anno vecchio e l’inizio di quello nuovo? È con il “New Year’s Eve Jamboree”! Dalle 00.30, due djs si alterneranno alla consolle dell’ultimo dell’anno: gli espertissimi Voodoo Doll (UK) e JC (FRA) che sceglieranno di far girare tutta la musica ballabile degli anni d’oro del rock and roll per accontentare tutti ma proprio tutti i gusti. A proposito di ballo, immancabile l’esibizione “High Time Dance Show”. Il momento dello spettacolo di ballo propone quattro set con straordinarie esibizioni in stile: Balboa, Tap Dance, Lindy Hop. Cinque ballerini professionisti e campioni di specialità a livello internazionale si lanceranno in combinazioni diverse, mischiandosi anche come formazione per intrattenere i presenti e dare il via alla notte di balli scatenati. La IV edizione del “Winter Jamboree”, Festival invernale di musica e cultura dell’America degli anni ’40 e ’50 è ideata dall’associazione “Summer Jamboree” (diretta da Angelo Di Liberto, Andrea Celidoni e Alessandro Piccinini) e sostenuta dal Comune di Senigallia. Info http://www.summerjamboree.com. I biglietti si possono acquistare al Teatro La Fenice dal giovedì alla domenica dalle 16.30 alle 20.30. Nella giornata di giovedì 31 anche alla Rotonda stessa da mezzanotte. Il costo è di 25 euro. Info http://www.summerjamboree.com o 392.2392838

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