Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Alcuni numeri sul diabete

Posted by fidest press agency su sabato, 26 dicembre 2009

Nel mondo ci sono più di 170 milioni di diabetici. Questo numero è destinato ad aumentare ad almeno 300 milioni nel 2025, a causa dell’aumento della popolazione, dell’invecchiamento, ma soprattutto come conseguenza dell’assenza di esercizio fisico e di una alimentazione corretta. In Italia almeno due milioni di persone hanno il diabete ed almeno 1 milione non sa di averlo. Di fronte a questi dati, di certo ragguardevoli, si misura l’efficienza di un sistema sanitario che dovrebbe, in primo luogo, privilegiare la prevenzione che va ad investire, necessariamente, altri campi della medicina come quella dello sport e della alimentazione. Ma vi sono anche altre ricadute su affezioni che solo in apparenza si possono dire a se stanti poiché il diabete facilmente porta complicanze che investono altri organi del nostro corpo ed il tutto si riallaccia ad un sistema di equilibri fisici che risultano fortemente alterati nel loro insieme. E non è detto che all’origine di tutto sia il diabete. A monte ben altre insidie si possono celare dietro una emicrania, un mal di pancia o un doloretto che va e viene qui e là del nostro corpo. Su tutto prevale la necessità di una attenta prevenzione e si conclude con efficaci forme riabilitative e nel mezzo vive e vegeta un rapporto tra medico e pazienze che vorremmo più “dialologico” ed introspettivo possibile.
Il diabete meglio definito come diabete mellito, che significa “dolce” è una condizione nella quale il nostro corpo non è capace di utilizzare lo zucchero presente nel sangue (glucosio) e lo accumula alzando la glicemia (che significa zucchero nel sangue). Esistono due forme di diabete; Il diabete di tipo uno: (che di solito colpisce bambini ed adolescenti) nel quale il nostro corpo non è più capace di produrre insulina, e per vivere si ha bisogno di somministrarla con piccole iniezioni. Il diabete di tipo 2 (che di solito colpisce gli adulti, ma l’età media si sta sempre più riducendo) nel quale il nostro corpo produce insulina in modo adeguato e quella che fa viene utilizzata male.
L’iter diagnostico per il diabete mellito. Esso prevede la raccolta della storia familiare e l’osservazione di segni e sintomi; la misurazione del livello glicemico ed un test da carico orale di glucosio. Il controllo glicemico viene eseguito a digiuno e su prelievo venoso. In tali condizioni una glicemia uguale o superiore a 126 mg/dl, in più di una circostanza, conduce ad una diagnosi di diabete mellito. Nel caso di una glicemia compresa tra 110 e 125, si parla di alterata glicemia a digiuno, In quest’ultimo caso è opportuno eseguire un esame chiarificatore: il testi da carico orale di glucosio (Ogtt).

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