Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 25

La congiuntura nell’area dell’euro

Posted by fidest press agency su domenica, 27 dicembre 2009

Mentre in Francia e in Germania la tenuta delle esportazioni è stata incoraggiata in molti modi non si può dire la stessa cosa per l’Italia. Questo impatto negativo della perdita di competitività si riflette in primo luogo sull’attività nel settore industriale. E’ un effetto domino che presenta ricadute sull’occupazione, sui consumi e sul potere d’acquisto degli italiani. Lo stesso dicasi riguardo l’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche. L’evoluzione del disavanzo ha risentito negativamente della riduzione del tasso di crescita dell’economia, Il ricorso a misure di natura temporanea volte a contenere il disavanzo è costantemente cresciuto nel triennio. Dobbiamo trarre la conclusione alla luce degli accennati dati e di molti altri conosciuti che l’economia dell’area dell’euro e in particolare quella italiana stentano a trarre impulso dalla ripresa in atto a livello internazionale. Nel nostro Paese, più che in altri, la capacità di crescita torva un limite in fattori strutturali che gravano sulla competitività. L’innalzamento della produttività e del tasso di crescita potenziale dell’economia richiede interventi diretti ad accelerare la formazione del capitale umano, l’innovazione tecnologica e gli investimenti in ricerca. E’ necessario rimuovere vincoli normativi e amministrativi che gravano sull’attività d’impresa. Vanno individuate politiche in grado di favorire la crescita dimensionale delle imprese, anche attraverso fusioni e incorporazioni. Il sistema bancario potrà fornire un contributo significativo al riguardo. E’ esenziale che non venga meno l’impegno a stimolare l’attività di investimento nelle aree meno sviluppate. Il loro elevato potenziale di crescita rappresenta una risorsa per l’intero Paese. Il ridimensionamento del peso del disavanzo e la diminuzione dell’incidenza del debito previsti nei programmi del Governo sono condizione necessaria per tornare a un tasso di crescita sostenuto nella nostra economia. Il riequilibrio della finanza pubblica è indispensabile per influire positivamente sulle aspettative, per indicare una linea di sviluppo alle imprese, alle banche e ai mercati finanziari, alle parti sociali.

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