Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 55

Le emergenze sociali

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 dicembre 2009

L’Italia, e la chiesa cattolica se ne fa carico, sta affrontando uno dei suoi più gravi momenti. Parliamo della povertà e del disagio di quanti non hanno una casa dove ripararsi e se ne dispongono una si trovano sotto sfratto per il caro fitti. Le pensioni e gli stipendi hanno subito in questi ultimi tre anni una perdita netta del potere d’acquisto che non trova precedenti in passato, in un lasso di tempo così breve. La disoccupazione o l’occupazione a progetto per i giovani trovano nuovi margini per far aumentare l’area del disagio sociale. Nel loro insieme questi fatti diventano un vero e proprio attentato alle famiglie, alla loro unità, alla loro crescita. E’ un aspetto che nella sua drammaticità se ne fa specchio fedele la comunità locale e la vita stessa delle parrocchie. Non mancano in proposito autorevoli ed accorati appelli, ma, come si sul dire non vi è peggior sordo di chi non vuol sentire. Occorre voltare pagina, e subito, se non vogliamo che allo scoramento si aggiunga l’esasperazione. Già questi segni si avvertono un po’ ovunque e quanto la misura è colma è ben difficile evitare che trabocchi con conseguenze imprevedibili e capaci di destabilizzare l’intero sistema. Lo avvertiamo a Napoli dove la camorra fa vivere più delle istituzioni. Lo avvertiamo altrove dove l’arte di arrangiarsi provoca danni ben maggiori dei rimedi che vorrebbe proporre. Uno Stato moderno deve prendere coscienza di tutti questi inquietanti segnali e cercare una valida strada per invertire questa perversa tendenza ed i grossi rischi che su di essa incombono. (A.R.)

Una Risposta to “Le emergenze sociali”

  1. Alfredo said

    Un commento? una considerazione? Una proposta?Ho la sensazione che per i problemi sociali del Paese Italia ,aggravati dalla presenza imponente e disordinata di persone e famiglie exstracomunitarie,debbano farsi carico i cittadini stessi che avvertono,rispetto alle istituzioni,il grave disagio in cui si vive.La chiesa cattolica,con tutti i soui preposti,a qualunque livello,non solo mantiene alta la tensione politica sulle questioni sociali,ma fornisce anche indicazioni che possono orientare le Istituzioni.Per ora non vi è gran spazio per i problemi della civile convivenza,perchè”tutti stanno bene”Dihiarazioni populistiche che allontanano dalla progettazione amministrativa i veri problemi del Paese.

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