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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Teatro: Ostaggi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 dicembre 2009

Roma da sabato 2 a domenica 10 gennaio 2010 Tutte le sere alle ore 21,30 Via Capo d’Africa, 29/A Colosseo Nuovo Teatro Scritto e diretto da Francesco Eleuteri con  Francesco Eleuteri Gianantonio Martinoni ed il musicista Sergio Ferrari Da oltre due anni Francesco Eleuteri e Gianantonio Martinoni portano in scena “Ostaggi”, uno spettacolo che ha  riscosso un notevole successo di pubblico e di critica. Tra le tappe più applaudite ricordiamo: Ascoli Piceno, Ferrara e la stessa Roma (la scorsa stagione al Teatro Sala Uno).  Nel 2010 però Ostaggi porta con sé un’importante novità. L’autore infatti ha concepito, attraverso un insolito percorso al contrario, la versione narrativa del suo testo teatrale realizzando un romanzo breve in cui l’io narrante è uno dei tanti spettatori presi in ostaggio durante la vicenda raccontata in scena. Costui sorprenderà il lettore a sua volta in quanto protagonista di un’incredibile avventura personale che si svelerà solo al termine del racconto. La casa editrice “Librati” ha deciso di pubblicare il romanzo breve di Francesco Eleuteri che sarà in tutte le librerie Rinascita a partire dalla seconda metà di Gennaio 2010. Nel frattempo il libro sarà disponibile in anteprima per il pubblico che assisterà agli spettacoli presso il Colosseo Nuovo Teatro per tutta la durata dell’allestimento.  Il testo tenta di mettere in scena l’elemento umano della dipendenza, in senso generale, e dunque il fatto che si è tutti ostaggi; di qualcosa o di qualcuno. Inoltre cerca di fornire una soluzione per giungere ad una condizione di libertà individuando l’unica via di fuga possibile nel sapere, nella conoscenza, nelle informazioni. La storia che viene raccontata accade proprio nel teatro in cui lo spettacolo va in scena ed il pubblico ne fa parte. Infatti l’attore che ha appena iniziato la sua performance viene interrotto da un gangster che prende in ostaggio sia l’artista, sia tutti gli spettatori presenti. Il sequestratore è accompagnato da un pericoloso e strano killer che ha l’hobby della musica e che casualmente trova uno strumento in scena. (Francesco Eleuteri)

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