Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Tumore metastatico del colon retto

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 gennaio 2010

Pubblicati recentemente sul Lancet Oncology, i risultati dello studio CELIM che hanno dimostrato come Cetuximab in associazione alla chemioterapia pre-operatoria (neoadiuvante) abbia portato ad un tasso complessivo di risposta del tumore pari al 70%, in pazienti colpiti da tumore avanzato del colon retto con KRAS non mutato e metastasi al fegato precedentemente inoperabili1. Al termine dello studio, il 34% dei pazienti reclutati, che risultavano precedentemente inoperabili, è stato sottoposto con successo ad una rimozione chirurgica completa del tessuto tumorale, un risultato veramente positivo se confrontato con i gruppi storici di controllo in questo trattamento. La diffusione del tumore dalla sua sede di origine a parti distanti del corpo (un processo conosciuto come metastasi) è un problema di grande rilevanza per i pazienti colpiti da tumore del colon retto, poiché, oltre la metà di questi, ad uno stadio della patologia, svilupperà metastasi – più frequentemente al fegato4. La rimozione chirurgica di questi tumori al fegato rappresenta una possibilità di cura della patologia, ma sfortunatamente nell’80% dei pazienti, la diagnosi avviene quando la patologia si presenta ad uno stadio troppo avanzato per l’intervento chirurgico. E’ stato dimostrato che il tasso di successo della resezione è direttamente correlato al tasso di risposta del tumore e quindi, l’obiettivo del trattamento in questa terapia è quello di ottenere la massima risposta del tumore. Un chiaro beneficio clinico, rappresentato da un alto tasso di risposta ottenuto da Cetuximab in associazione alla chemioterapia, è stato dimostrato durante lo studio CELIM, attraverso un esame retrospettivo di tipo chirurgico, indipendente e in cieco delle immagini TAC e di Risonanza Magnetica: dopo il trattamento con Cetuximab il numero dei pazienti giudicati resecabili alla fine dello studio (il 60%), è risultato significativamente maggiore rispetto a quelli considerati operabili all’inizio dello studio (32%) (p<0,0001).
CELIM è uno studio di Fase II aperto, multicentrico e randomizzato condotto in 17 centri in Germania e Austria. I pazienti con metastasi al fegato inoperabili sono stati assegnati in modo randomizzato a due gruppi di trattamento: Cetuximab in associazione a FOLFOX6 o Cetuximab in associazione a FOLFIRI. L’idoneità alla rimozione chirurgica dei tumori al fegato è stata valutata ogni 8 settimane. Un totale di 109 pazienti ha completato lo studio.  L’endpoint primario dello studio è stato il tasso di risposta, mentre gli endpoint secondari hanno incluso il tasso di resezione completa (R0), la sopravvivenza totale libera da progressione (PFS, Progression Free Survival), la sopravvivenza complessiva (OS,Overall Survival) e la sicurezza. Ad oggi, i risultati sulla PFS e la OS non sono ancora definitivi e saranno documentati separatamente. I risultati iniziali dello studio CELIM sono stati presentati al Congresso ESMO di Stoccolma dello scorso anno.

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