Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 259

Canone Rai

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 gennaio 2010

Il Canone RAI è non solo la tassa più evasa dalle famiglie italiane ma lo è incredibilmente anche per le imprese.  Questo è risultato dallo studio sulle imposte più evase dagli Italiani, condotto da KRLS Network of Business Ethics, per conto dell’Associazione Contribuenti Italiani che con Lo Sportello del Contribuente monitora costantemente l’evasione fiscale in Italia. Dalla ricerca è emerso che l’evasione del Canone RAI nelle imprese si attesta intorno al 96%. In Italia esistono due canoni: quello ordinario, dovuto dalle famiglie, e quello speciale, dovuto dalle imprese, lavoratori autonomi, enti pubblici, enti pubblici non economici, enti privati. Ma se il canone ordinario e’ dovuto per il possesso di “apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle radioaudizioni”, il canone speciale si paga anche per il possesso di computers e/o monit ors e altri apparecchi multimediali (videofonino, videoregistratore, iPod, sistemi di videosorveglianza, ecc.) posseduti dalle imprese o enti pubblici o privati. Secondo i dati di Contribuenti.it in Italia esistono circa 4,5 MLN di imprese di cui il 98% collegata con Internet con almeno un computer, per cui almeno 4,4 MLN di imprese dovrebbero pagare il canone speciale. Ma dai dati pubblicati dalla RAI risulta che i canoni speciali riscossi ogni anno sono meno di 180 mila, per cui almeno 4,2 MLN di imprese, non pagano il canone con un 95% di evasione. Limitandosi ad applicare il canone speciale base di 195,31 euro a 4,2 milioni di imprese, l’evasione e’ di 820 MLN di euro. E se si considera che oltre alle imprese devono pagare il canone anche i lavoratori autonomi, i circoli, le associazioni, le fondazioni, le sedi di partiti politici, gli istituti religiosi, gli artigiani, le scuole e gli enti pubblici e che il canone speciale va pagato per ciascuna sede o ufficio, e che lo stes so varia da 195,31 a 6.510,13 euro l’anno a seconda della tipologia commerciale, Lo Sportello del Contribuente stima che l’evasione del canone speciale supera il miliardo di euro l’anno.  Tra i maggiori evasori del Canone Rai figurano le imprese con sede nelle province di Milano, Venezia, Torino e Roma dove l’evasione sfiora il 98% delle imprese. All’opposto le province più virtuose sono quelle di Aosta, Napoli, Pescara e Firenze dove l’evasione si attesta al 92%. In assoluto i contribuenti più fedeli restano quelli della Valle d’Aosta, Campania, Emilia-Romagna e Puglia ma in buona posizione si piazzano anche aventi sede nelle regioni meridionali dell’ Abruzzo, Molise, Puglia e Sicilia.
Perché le imprese evadono il canone? Dall’ indagine di Contribuenti.it è emerso che il 83% evade perché l’Amministrazione finanziaria, durante la verifica fiscale non richiede il pagamento del canone RAI, ne lo sanziona, l’11% non paga il canone perché c’è la pubblicità sulla TV pubblica ment re solo il 6% perché non ha soldi. “Neanche la pubblicità effettuata in questi giorni dall’ente pubblico aiuta le imprese a capire che l’abbonamento alla RAI è una tassa e come tale va pagata – afferma Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani – Ed è incredibile che l’amministrazione finanziaria dimentichi di richiedere il pagamento della tassa di concessione governativa durante le verifiche generali, incentivando indirettamente l’evasione fiscale del canone RAI”.

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