Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Ag Venezia incontra Brunetta

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 gennaio 2010

Venezia “Nel 2010 tutti gli indicatori economici avranno segno positivo, ma paradossalmente la crisi vivrà la sua coda peggiore, perché dovremo scontare la negatività dell’ultimo semestre 2009”. È la previsione del ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta sull’andamento del sistema economico espressa nel corso di un incontro organizzato a Mestre da AG Venezia (il gruppo Giovani Imprenditori aderenti alla Confartigianato Provinciale): il faccia a faccia, a cui il ministro Brunetta è stato invitato come principale interlocutore, è stato un utile momento di confronto con gli imprenditori della provincia di Venezia sul futuro dell’economia nel territorio e sulle strategie da adottare per uscire dalla crisi. Una volta che il periodo più buio potrà considerarsi alle spalle, serviranno però nuovi stimoli e ricette per rilanciare l’economia anche in provincia di Venezia. A questo riguardo, il presidente Nardin ha le idee chiare: “Si deve investire sul team building, la nuova frontiera della formazione – spiega -. L’imprenditoria deve essere in grado oggi di gestire le complesse dinamiche di gruppo stimolando la coesione dello stesso attraverso figure leader. Bisogna inoltre saper creare un obiettivo comune accattivante attraverso il controllo e la responsabilizzazione, ingredienti chiave per riuscire a gestire contrasti e conflitti nel team e spingere i giovani imprenditori allo sviluppo delle potenzialità occupazionali e della competitività delle micro e piccole imprese”. Che la categoria si a molto attiva lo testimoniano i numeri: sono oltre 5.500, sulle 20mila imprese iscritte in CCIAA di Venezia, i giovani capitani d’impresa con meno di 40 anni nelle cui mani è affidato il futuro dell’artigianato e della piccola impresa della provincia di Venezia. Un numero che nel 2008 è cresciuto del 6,5% rispetto all’anno precedente. Tutti hanno avviato l’attività con risorse proprie: proseguire una tradizione familiare, tanto che solo 2 su 100 si sono rivolti all’autoimpiego in risposta alla carenza di posti di lavoro. Circa un terzo delle nuove leve dell’imprenditoria artigiana sono concentrate nell’area di Venezia-Mestre, in Riviera e nel Miranese, dove operano oltre 1.800 giovani imprenditori. Tra i diversi settori economici quello su cui puntano maggiormente è il comparto delle costruzioni (con percentuali che toccano il 44%), settore che nell’ultimo anno ha fatto registrare il massimo incremento della componente imprenditoriale giovanile (+8,6%). Seguono il comparto manifatturiero (27,7%) e i servizi alle persone (17,2%). Per quanto riguarda il manifatturiero, si rileva un interesse spiccato dei giovani imprenditori per le attività del settore alimentare (25,6%), che sorpassano per preferenze lo “storico” segmento della lavorazione dei metalli (20%). E ancora, è significativa la presenza di giovani capitani nel settore della lavorazione del legno e della produzione di mobili (17,7%). (brunetta nardin)

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