Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Comunità per anziani e legge regionale

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 gennaio 2010

E’ stata costituita l’Associazione CO.AL.A. (Comunità Alloggio Anziani) presieduta da Giuseppina De Santis che riunisce i Titolari di Case Famiglia e Comunità Alloggio per anziani, con il fine di tutelare gli interessi della categoria, ponendosi quale interlocutore con le istituzioni Comunali, Regionali e Nazionali. Il primo aspetto che l’associazione dovrà affrontare sarà, dal prossimo 10 febbraio, l’entrata in vigore della nuova disciplina regionale (vedi Legge Regionale 41/2003 e Deliberazione della Giunta Regionale del n.1305/2004) che comporterà pesanti e gravose ripercussioni economiche ed organizzative alle rispettive comunità. In particolare, la norma impone l’obbligo per le case famiglia e per le comunità alloggio per anziani di avere un operatore socio-sanitario (O.S.S.) ogni 6 ospiti per ciascun turno di lavoro; tale adempimento è spropositato rispetto all’attività che si svolge a causa dei costi elevati e della difficoltà di riqualificare il personale già operante nelle strutture in  quanto: – i compensi degli O.S.S. sono ricompresi tra i € 2.200 e i €  2.800 mensili;  il costo dei corsi di qualificazione si aggira intorno ai € 4000; è previsto l’obbligo di frequenza per i corsi; i corsi sono a numero chiuso e non vengono tenute in adeguata considerazione, ai fini dell’ammissione, le esperienze lavorative pregresse. Allo stato attuale, quindi, non appare possibile che tali comunità si possano adeguare alla normativa entro il termine del 10 febbraio 2010, prospettandosi così l’eventualità della revoca amministrativa dell’autorizzazione con conseguente chiusura della struttura, senza contare che la violazione della normativa in questione potrà comportare anche conseguenze di carattere penale per i titolari delle Case Famiglia e delle Comunità Alloggio per Anziani. Per questo motivo la neo-associazione si è subito attivata con riunioni in ambito locale, con un intervento  nell’Assemblea del PD sulla Sanità nel Lazio tenutasi in data 14 dicembre 2009 dove erano presenti i massimi esponenti politici Nazionali e della Regione Lazio per la Sanità e nel corso di colloqui con Consiglieri Regionali, al fine di portare a conoscenza delle Istituzioni le problematiche legate all’entrata in vigore di detta normativa. Dai colloqui intercorsi, è emersa la disponibilità delle istituzioni a discutere una proroga per l’entrata in vigore della normativa e, nelle more del rinvio, a ridiscutere la normativa stessa. Ma la strada che è stata imboccata è ancora irta d’incognite. Proprio per questo motivo l’associazione rivolge un appello pubblico per aumentare la consistenza degli associati, per avere più forza contrattuale, e per coinvolgere l’opinione pubblica su questo delicato problema che è fortemente sentito in tutto il Lazio e, in special modo, a Roma.

16 Risposte a “Comunità per anziani e legge regionale”

  1. giuliana said

    sono una titolare di una comunità per anziani in provincia di roma, potete con tattarmi? vorrei avere notizie più dettagliate ed eventualmente isscrivermi all’associazione .
    grazie

  2. marina said

    sono la titolare della struttura villa silvana sita in colli sul velino provincia di rieti ho ricevuto una vosta informativa sono interessata a far parte della vostra associazione vi prego di contattarmi al numero 3929047794

  3. franca rieti said

    Mi congratulo per la nascita della vostra associazione, qualche anno fa la mia cooperativa ha iniziato un percoso tendente a tale scopo, ma evidentemente i tempi non erano maturi.
    Sono comunque interessata al lavoro della vostra associazione.
    Fino al giugno scorso sono stata per 13 anni la titolare di 2 comunità per anziani, poi ceduto l’attività.
    La causa? essere adeguata alla nuova normativa con tutti gli oneri conseguenti per poi trovarmi in un mercato falsato da chi tale adeguamento non ha voluto o potuto portare a termine.
    Mi rendo disponibile per coloro i quali avessero necessità di una persona per ricoprire il ruolo di responsabile di struttura, avendone i titoli per farlo.

  4. Margherita said

    Vorrei essere contattata perchè sto preparando una tesi su questo argomento alla facoltà di Scienze del sociale e del no profit dell’ Università LUMSA di Roma. Grazie

  5. fidest said

    Gentile Margherita, le fonti sull’argomento in questione sono innumerevoli. Si tratta di sapere nello specifico ciò che le interessa. Provi a chiedercelo e vediamo cosa possiamo fare. Cordialità Riccardo Alfonso

  6. Margherita said

    Gent.le Direttore,

    grazie innanzi tutto per avermi risposto.
    quel che segue è quanto mi serve per la mia ricerca:

    1)conoscere quali sono le proposte di revisione della normativa regionale 41/03 e regolamenti 1305/04 e 2/05 che le associazioni di titolari di comunità alloggio e case famiglia del Lazio intendono sottoporre o hanno già sottoposto al Consiglio Regionale.

    2) sapere se esistono studi di impatto sul mercato a seguito dell’applicazione della normativa , considerando che le nuove strutture vengono autorizzate in base ad essa.
    La Regione, a seguito delle pressioni ricevute, ha concesso un altro anno di tempo (già ne erano passati cinque) alle residenze nate prima del 2004 per mettersi in regola con i requisiti minimi strutturali ed organizzativi.
    Si può ragionevolmente ipotizzare che venga ancora penalizzato chi lavora in applicazione della attuale normativa Regionale, che oggettivamente richiede di sostenere costi sensibilmente più onerosi, e ciò per due motivi:
    a) il miglioramento della qualità, derivato dalla corretta applicazione della normativa, sembra non pagare in termini di preferenze da parte dell’utenza che spesso è costretta a dover scegliere una struttura in base al criterio dell’economicità.
    b) le strutture non ancora adeguate possono competere sul mercato con una politica dei prezzi più vantaggiosa perchè sostengono costi inferiori.

    Come Lei mi ha invitato a fare ho provato a chiedere, ora confido nell’aiuto della redazione o di qualche “addetto ai lavori” che conosca bene l’argomento.
    Saluti
    Margherita

  7. elisa said

    ciao,sono elisa,sono operatrice socio sanitaria da ormai 10 anni,lavoro in un unita operativa ospedaliera nella regione emilia romagna.
    sono assolutamente interessata ad avere nozioni riguardo alla nuova legislazione su tutto cio ke riguarda le case famiglia per anziani,in quanto il mio obbiettivo è di aprirne una,ma devo partire da zero,potreste consigliarmi?un saluto e grazie infinite!

  8. domenico greco said

    salve vorrei avere documentazione per iscrizione. contatto tel. 334/3036339 cordiali saluti

  9. anna said

    Salve sono intenzionata ad iscrivermi all’associazione,cell. 3473361979 o e-mail grazie e cordiali saluti

  10. rita said

    vorrei mettermi in contatto con l’associazione CO.AL.A.spero ci sia ancora vorrei notizie in merito alle comunitàalloggio visto che ne sto aprendo una a breve chiedo gentilmente di essere contattata via email grazie .

  11. Vania said

    Come ci si iscrive a questa associazione? sono titolare di una comunita’ alloggio e la prospettiva di chiuderla e’ purtroppo sempre piu’ imminente grazie alla nuova normativa. Vorrei sapere dove trovo il documento di proroga. sarei grata essere contattata: 366 33 55 726 o via email. grazie.

  12. Serenity snc di Laura P. Valente e C.a said

    Siamo interessate a seguire con voi questi problemi ed altri,siamo giovani ed abbiamo bisogno di consigli e proposte Grazie Laura e Cecilia

  13. antonio said

    Come ci si iscrive a questa associazione? sono titolare di una comunita’ alloggio e la prospettiva di chiuderla e’ purtroppo sempre piu’ imminente grazie alla nuova normativa. Vorrei sapere dove trovo il documento di proroga. sarei grato essere contattato: 3495048653 o via email. grazie.

  14. marina said

    Sono interessara all’argomento è possibile entrare in contatto con l’associazione?
    grazie
    MArina

  15. alfredo said

    sono il titolare di una casa di riposo vorrei sapere se le strutture aperte nel 1987 erano in obbligo ad adeguarsi alla legge regionale 41/2003

  16. silvestra fasulo said

    Serenity :Vorrei sapere se sono stati fatti progressi in base all’opposizioni fatti contro questa legge iniqua

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