Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

In funzione il neuronavigatore

Posted by fidest press agency su sabato, 16 gennaio 2010

Roma – “Nell’ammodernamento costante delle strutture e della tecnologia – ha dichiarato Luigi D’Elia, Direttore Generale dell’Azienda ospedaliera San Giovanni – Addolorata – il Complesso ospedaliero ha posto l’accento su uno degli strumenti più innovativi nel campo della neurochirurgia: il neuronavigatore. Già oltre 30 pazienti selezionati sono stati trattati chirurgicamente con il neuronavigatore per neoplasie alla base del cranio e per patologie della colonna vertebrale. I vantaggi che ne derivano al paziente – ha proseguito D’Elia – sia in termini di stress chirurgico, sia di degenza ospedaliera drasticamente ridotta, sia di morbidità post-operatoria con significativa riduzione delle complicanze legate alla procedura chirurgica sono notevoli rispetto alle tecniche chirurgiche più tradizionali. Peraltro, – ha concluso D’Elia – con il neurionavigatore gli eventuali errori di localizzazione da parte del neurochirurgo nella rimozione delle lesioni encefaliche o nel posizionamento di viti e barre nella chirurgia strumentata della colonna vertebrale sono completamente escluse a seguito della guida computerizzata del procedimento chirurgico fornito dal neuronavigatore. E’ attivo, presso la sala operatoria di Neurochirurgia dell’Azienda ospedaliera San Giovanni – Addolorata di Roma, il Neuronavigatore StealthStation® S7™ (MEDTRONIC, Louisville, CO. USA), nella versione più recente e tecnologicamente avanzata. Tale dispositivo, utilizzato dall’equipe medica dell’U.O.C. Neurochirurgia, diretta dal prof. Stefano Esposito, permette di sottoporre i pazienti ad interventi chirurgici sull’encefalo e sulla colonna vertebrale controllando “real time” la posizione degli strumenti chirurgici in relazione alla patologia che in quel momento si sta trattando, in poche parole di avere tutte le informazioni di cui si ha bisogno “nel posto giusto, al momento giusto”.  E’, inoltre, possibile utilizzare il neuronavigatore anche nel trattamento delle patologie della colonna vertebrale utilizzando sia un sistema in 2D, con l’utilizzo di immagini radiografiche immediatamente elaborate attraverso l’interfaccia neuronavigatore-amplificatore di brillanza, sia un sistema in 3D con l’utilizzo di immagini TC e/o R.M..Questo sistema, ormai ampiamente utilizzato nelle sale operatorie neurochirurgiche tecnologicamente più attrezzate, consente di visualizzare in tempo reale, proprio basandosi sulle immagini neuroradiologiche, la posizione intraoperatoria corretta risolvendo così il primo problema della chirurgia: l’orientamento spaziale anatomico.
Il neuronavigatore consente inoltre di identificare il miglior tragitto per aggredire la lesione in considerazione del suo aspetto tridimensionale e degli spostamenti dalle strutture contigue. Può  essere, quindi, valutato un bersaglio chirurgico, elaborato il punto di entrata ed il bersaglio da raggiungere e considerato l’aspetto tridimensionale della massa da aggredire.  Con questi principi una lesione può essere asportata praticamente da qualsiasi sede.

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