Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Haiti: Save the children

Posted by fidest press agency su martedì, 26 gennaio 2010

Sono stati distribuiti medicinali e forniture ospedaliere per 85.000 tra adulti e bambini anche a Leogane e Jacmel; tra 100 e 200 persone al giorno curate in ogni clinica mobile; 3.500 i minori supportati nelle 6 aree “a misura di bambino” operative in altrettanti campi spontanei Dieci giorni dopo il disastroso terremoto che ha colpito Haiti, Save the Children sottolinea come all’interno dei campi improvvisati le condizioni igieniche e di salute degli sfollati – in particolare dei bambini – richiedano immediata risposta perché il rischio è l’esplosione di epidemie. In presenza di un gran numero di feriti che ancora non hanno ricevuto cure presso gli ospedali dell’isola, l’organizzazione ha allestito 2 cliniche mobili a Leogane, una delle città più colpite, con il 90% degli edifici danneggiati. Le cliniche stanno assistendo ognuna fino a 200 tra adulti e bambini ogni giorno: i problemi più frequenti sono fratture, tagli e lacerazioni. Inoltre il team di operatori per la salute e di dottori di Save the Children sta distribuendo aiuti medici nei campi di Port-au-Prince, Jacmel e Petit Guave, per un totale di 85.000 persone raggiunte. L’organizzazione sta quindi allestendo altre 4 cliniche mobili a Jacmel, per la cura dei bambini malnutriti attraverso la mobilitazione di un team di esperti in nutrizione e in vaccinazioni in grado di raggiungere le comunità più colpite, monitorare le donne incinte e le neo-mamme, incoraggiare l’allattamento al seno e prestare assistenza ai parti. Da giorni inoltre Save the Children è impegnata al massimo per assicurare protezione a quanti più bambini possibile: al momento sono già operative 6 aree “a misura” di bambino in altrettanti campi spontanei a Port-au.Prince e a Jacmel – per un totale di 3.500 minori seguiti – e ne saranno avviate delle altre nei prossimi giorni, in contemporanea con l’avvio delle attività di identificazione e rintraccio dei minori non accompagnati. In attesa che tutti questi bambini siano identificati e ne sia accertato lo status, e che sia ripristinato il sistema che, prima del terremoto, era responsabile della verifica dell’adottabilità dei minori haitiani, Save the Children è tornata a chiedere, in occasione della riunione dei Ministri degli Esteri della Ue, il blocco delle adozioni internazionali di minori coinvolti nel terremoto, essendo alta, allo stato attuale, la possibilità che un bambino possa essere erroneamente ritenuto orfano. Per quanto riguarda invece le adozioni internazionali dei bambini haitiani i cui documenti legali ad esse finalizzati fossero stati completati prima del terremoto, possono senz’altro andare avanti, così come possono essere inseriti in nuove famiglie i bambini che sono già stati dichiarati adottabili. Sono disponibili foto delle attività di Save the Children e case-studies dei bambini seguiti e aiutati.

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