Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Chiudono 312mila studi professionali

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 gennaio 2010

Veterinari, avvocati, sociologi, giornalisti, medici, dottori commercialisti e biologi sono le professioni che hanno risentito maggiormente della crisi, con la chiusura del 18% degli studi professionali nel 2009. A denunciarlo è Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani che, con Lo Sportello del Contribuente, ha preso in esame alcuni indicatori economici riferiti a dicembre 2009. Infatti, incrociando i dati del fatturato, delle prenotazioni, dell’occupazione e delle forniture professionali emerge un quadro preoccupante. Le professioni che fanno da trainano e supporto all’economia sono in forte difficoltà.  Professioni, che nel 2008 avevano registrato incremento del fatturato di quasi 18 miliardi di euro. Il settore giuridico-economico (avvocati e dottori commercialisti) è uno dei comparti più colpiti dalla crisi. Nel 2009, il fatturato globa le è diminuito del 43% rispetto al periodo precedente, segnando un -35% nelle prenotazioni, un -20% nell’occupazione ed un -55% nelle forniture professionali.  Il settore medico (veterinari, medici e biologi), altro comparto di punta nelle professioni, presenta anch’esso tutti gli indicatori negativi: il fatturato globale, nel 2009, ha segnato un -32% rispetto all’anno precedente, il – 42% nelle prenotazioni, il -22% nell’occupazione ed il – 48% nelle forniture professionali. Male anche il settore della comunicazione (sociologi e giornalisti). Del 29% la contrazione del fatturato, dell’ 28% le prenotazioni, del 24% l’occupazione e del 48% le forniture professionali. “Di fronte alla chiusura del 18% degli studi professionali, costituiti prevalentemente da piccoli studi” – commenta Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani – ”è impensabile che il governo non intervenga inserendo anche il comparto delle professioni tra quelli in crisi , prevedendo l’estensione ai lavoratori autonomi degli ammortizzatori sociali e di tutte le misure straordinarie, lasciando Bisogna consentire ai 312 mila professionisti di cambiare lavoro, senza arrecare un grave danno sociale”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: