Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Riordino del sistema televisivo

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 gennaio 2010

In data 27 e 28 corrente mese, l’A.Ge. è stata ascoltata al Senato e alla Camera nelle Commissioni competenti di Camera e Senato circa il riordino del sistema televisivo, con particolare riguardo per la tutela dei minori.  “L’essere coinvolti nel dibattito sull’esercizio delle attività televisive -.ha affermato il presidente Davide Guarneri – è il riconoscimento di un’azione che, a partire dall’impegno, in quanto genitori, nella scuola, interessa tutti gli ambiti di pertinenza dei minori. Innegabilmente il sistema dei media, e la TV spiccatamente, sviluppi un forte impatto nella quotidianità di ogni famiglia, talora proponendo messaggi divergenti e contraddittori nei confronti dello sforzo dei genitori, della scuola e delle realtà dell’educazione.”  Dando per acquisito che, circa l’offerta televisiva, soprattutto nel servizio pubblico, si auspica la proposta di prodotti di qualità, ove minori, donne e genitori siano rappresentati non solo per le problematicità o per le patologie, ma in un quadro di promozione, di positività, A.Ge. esprime significative osservazioni sulla tutela dei minori.  “Verificato con attenzione il Decreto su cui siamo chiamati ad esprimere un contributo – sottolinea Guarneri – consideriamo di fondamentale importanza le norme a tutela dei minori, delineate nell’art. 9 del Decreto legislativo n. 169, che recepiscono la direttiva europea 2007/65/CE dell’11 dicembre 2007 sui servizi media audiovisivi, introducendo norme che cambieranno il precedente Testo Unico sulla Radiotelevisione (D. Legs. 31/07/2005, n. 177). Preoccupati di un possibile aumento delle inserzioni pubblicitarie (art 18 della direttiva CE), già ora fin troppo presenti nelle programmazioni quotidiane, condividiamo la specifica di salvaguardare telegiornali, documentari e programmi per l’infanzia dall’incremento di spot e altre formule di promozione pubblicitaria”.  L’individuazione dei criteri applicativi del Decreto è importante quanto la rapida e parallela definizione, da parte delle istituzioni preposte (Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni e Comitato Media e Minori), di una normativa di valutazione unitaria di i programmi che possono nuocere allo sviluppo fisico, mentale e morale dei minori, ricorrendo agli accorgimenti tecnici idonei ad escludere che i minori vedano o ascoltino normalmente tali programmi, che non devono essere trasmessi dalle ore 7 alle 23, neanche con l’apposizione di sistemi di filtraggio o di identificazione.   “Considerando un diritto delle famiglie il sostegno nell’impegno pedagogico per favorire l’armonioso sviluppo psicofisico dei minori – conclude Guarneri – valutiamo positivamente il divieto alla trasmissione diurna di programmi gravemente lesivi per minori, anche se criptati, su tutte le piattaforme”.

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