Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Senza frontiere

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 gennaio 2010

Bologna 29 gennaio 2010, ore 17 Laboratori DMS, via Azzo Gardino 65°. Ingresso libero. Una giornata dedicata alle tematiche di denuncia sociale affrontate nell’edizione 2009 del Without Borders Film Festival – con proiezione di due film iraniani per la prima volta a Bologna – apre il primo dei progetti/cinema inseriti nella XXII rassegna di teatro, danza, musica e cinema del Centro La Soffitta – Dipartimento di Musica e Spettacolo (DMS) dell’Università di Bologna: LA SOFFITTA 2010. Incontro e proiezioni di film a cura di Michele Fadda; intervengono Fiamma Arditi (giornalista, direttore del Without Border Festival), Michele Fadda e Guglielmo Pescatore (Università di Bologna). ingresso libero In attesa della terza edizione che avrà luogo a Roma il 7, 8 e 9 luglio 2010, il festival Senza Frontiere Without Borders (withoutbordersfilm.org) – patrocinato dall’UNESCO, il tribunale dei rifugiati delle Nazioni Unite (UNHCR), e diretto da Fiamma Arditi, Janina Quint e Mariam C. Said – si è ritagliato ormai un suo spazio privilegiato per indagare il cinema come luogo di scambio tra culture, visioni del mondo differenti nell’orizzonte storico contemporaneo. L’ultima edizione in particolare (1-3 luglio 2009 alla Casa del Cinema di Roma), ha insistito su film capaci di sottolineare l’ansia di uscire dalla ristrettezza dei propri confini culturali e nazionali, e di ritrovare nell’arte cinematografica un’occasione innanzitutto di libertà e di denuncia. Come nella selezione di film iraniani, di cui il Centro La Soffitta propone, in esclusiva per il pubblico bolognese, due esempi recenti, paradigmatici per farci intendere le nuove forme di oppressione generatesi nel regime in questi ultimissimi anni. a seguire, proiezione dei film: Feminin-Masculin di Sadaf Foroughi (Iran, 2007, 9’, farsi, sott. ing/ita)  Un particolare ritratto di donna ribelle nell’Iran contemporaneo: può una donna guidare un autobus a Teheran? Head Wind di Mohammad Rausolof (Iran, 2008, 65’, farsi, sott. ing/ita)  La censura in Iran è ovunque. La televisione satellitare è proibita, ma si trovano antenne su ogni tetto. (senza frontiere)

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