Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Racconti dal Sud dell’Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 31 gennaio 2010

Torino fino al 28/3/2010 via Giolitti 36, Museo Regionale di Scienze Naturali Cinque autori dalle collezioni del Museo di Fotografia Contemporanea a cura di Roberta Valtorta e Arianna Bianchi Letizia Battaglia, Mario Cresci, Luciano D’Alessandro, Mimmo Jodice, Marialba Russo sono i cinque grandi fotografi italiani autori della selezione di fotografie che il Museo di Fotografia Contemporanea propone in una mostra che presenta situazioni umane e ambientali diverse nel Sud dell’Italia negli anni Sessanta-Settanta-Ottanta in occasione della prima edizione di MEMORANDUM – Festival della Fotografia Storica e della Memoria di Torino.  Letizia Battaglia, siciliana, uno dei massimi esponenti del reportage a livello internazionale e nota soprattutto per le sue ricerche sulla mafia, e’ presente in mostra con una serie di ritratti di donne che rappresentano diversi ruoli ed età della vita, dall’infanzia alla vecchiaia.  L’altro grande reporter in mostra e’ il napoletano Luciano D’Alessandro, le cui immagini mostrano con grande forza visiva situazioni di grave disagio sociale, dalla malattia mentale alla disoccupazione, all’emarginazione: gli “esclusi”, come egli stesso li definisce.  Di taglio antropologico e insieme già di impronta concettuale la serie molto interessante di Marialba Russo, napoletana d’origine ma romana d’adozione, che ritrae, in una sorta di misteriosa catalogazione, figure maschili riprese di spalle, veri e propri emblemi del Sud. Mimmo Jodice, artista fotografo napoletano la cui opera e’ notissima nel mondo, ha esordito negli anni Settanta con alcune ricerche sociali non tipicamente reportagistiche ma orientate alla ricerca di icone visive: in questa mostra sono presenti immagini dedicate ai bambini di Napoli.  Mario Cresci, infine, fotografo e graphic designer ligure che ha vissuto per molti anni in Basilicata, ha sviluppato lunghe ricerche concettuali sugli interni delle case, nei quali spazi e oggetti parlano di una cultura antica e complessa, mentre volti in movimento resi con il mosso fotografico indicano il difficile affiorare di un’identità. (Immagine: Letizia Battaglia)

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