Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

S.O.S. Amianto – Battaglia

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 febbraio 2010

Da poco approvato l’emendamento del Sen. Battaglia che pare annullare gli effetti della Sentenza TAR del Lazio n° 5750/09, inerente il riconoscimento di alcuni basilari diritti degli esposti all’amianto. Ne dà notizia, assieme ad importanti rettifiche sulla questione,  l’avv. Ezio Bonanni di Latina, tra i più attenti attori giuridico-legali per la difesa, in ogni sede, dalla letale fibra killer. Riportiamo alcuni brevi stralci delle sue ultime dichiarazioni: ”[…] La compagine governativa, con l’emendamento Battaglia, si prefigge unicamente di sterilizzare gli effetti della Sentenza del TAR del Lazio n° 5750/09, che ha accolto il ricorso dello scrivente procuratore per l’annullamento dell’art. 1, comma b), D.M. 12.03.2008, Ministro On. le Damiano (Partito Democratico), il quale voleva applicare i benefici contributivi della Legge n° 247/07, art. 1, commi 20, 21 e 22, a 15 dei 500 siti oggetto di atto di indirizzo del Ministro del Lavoro. L’atto di indirizzo è una certificazione del Ministro con il quale per i lavoratori beneficiari si aprono le porte del riconoscimento del beneficio amianto, senza dover dimostrare l’esposizione qualificata. Dunque il Governo Prodi limitò a soli 15 dei 500 siti i benefici contributivi, discriminando tra i lavoratori oggetto di atto di indirizzo, ed ancor più gli altri lavoratori, che per avere i benefici debbono dimostrare le famose 100 ff/ll (onere della prova quasi impossibile da poter assolvere). Lo scrivente procuratore, unico, ha impugnato al TAR ed ottenuto l’annullamento della clausola discriminatoria di cui all’art. 1, comma b), D.M. 12.03.2008. Ora il Governo riproduce esattamente la clausola che il TAR ha dichiarato illecita ed illegittima: PDL ed a suo tempo Governo Prodi, entrambi accumunati contro le vittime dell’amianto ed i lavoratori! Poiché è apparso in alcuni comunicati che la modifica si riferirebbe ai diritti dei lavoratori che hanno vinto le cause, utilizzando il plurale, si rende necessaria questa precisazione, per evitare inutili allarmismi, per cittadini e lavoratori non oggetto di atto di indirizzo, o per quelli che hanno in corso le cause rispetto alle quali la nuova modifica non può essere applicata. Tanto era doveroso in relazione a notizie ed anche a comunicati del tutto errati, rispetto ai quali sarebbe il caso di consultare la Sentenza del TAR del Lazio e l’emendamento Battaglia, del tutto speculari: uno annulla, l’altro approva quello che il TAR ha annullato. Tuttavia i diritti acquisiti, coperti dall’art. 38 della Costituzione, come in questo caso, non possono essere sottratti per legge, una volta maturati, per cui per chi ne ha fatto domanda questo esproprio sarà piu’ difficile e legalmente impossibile – a mente di Costituzione e di Convenzione europea dei diritti dell’uomo.

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