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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Oleg Kulik: Deep into Russia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 febbraio 2010

Milano Foro Buonaparte 60, Galleria Pack Galleria Pack ha il piacere di presentare Deep into Russia di Oleg Kulik. L’uomo-cane, che ha spiazzato con le sue performance al limite del tribale il pubblico del mondo dell’arte internazionale, realizzerà un progetto appositamente ideato per gli spazi della galleria. Artista, scultore, performer, fotografo, curatore e da alcuni anni fondatore di un movimento politico per la salvaguardia dell’ambiente e delle specie animali, Oleg Kulik (Kiev, 1961), e’ riconosciuto per essere uno degli artisti piu’ profondamente radicali del panorama artistico russo e internazionale. -Nihil inhumanum a me alienum puto-, Kulik si e’ appropriato modificandola di una citazione di Terenzio (Humani nihil a me alienum puto) come statement di una sua monografia, dichiarando di non ritenersi estraneo a tutto cio’ che non e’ umano. È questo l’assunto che puo’ essere preso come uno dei corollari della sua ricerca e attraverso il quale si possono definire le caratteristiche peculiari della sua opera che affonda le proprie radici nel contesto sociale e culturale della Russia sovietica e post-sovietica. L’universalità del suo messaggio risiede nel riconoscimento del conflitto tra cultura e natura provocato dal processo di civilizzazione che ha investito l’uomo moderno.
Oleg Kulik nasce a Kiev nel 1961, dove frequenta la scuola d’arte e il Geological Survey College. Alla fine degli anni Ottanta si trasferisce a Mosca, dove ancora oggi vive e lavora. La sua produzione piu’ copiosa e’ quella degli anni Novanta, in cui realizza le sue performance piu’ note: Deep into Russia, Villaggio di Dubrovky, Tver’ region, 1993; Reservoir Dog, Kunsthaus di Zurigo, 1995; I Bite America and America Bites Me, Deitch Projects, New York, 1997; White Man, Black Dog, Museo di Arte Contemporanea di Zagabria, 1999; Kuliks, Hamburger Bahnhof, Berlino, 2000; Armadillo for your Show, Tate Modern, Londra, 2003. L’ultimo decennio lo vede impegnato in diverse mostre personali e collettive tra cui ricordiamo: Russia!, presso il Solomon R. Guggenheim Museum di New York, 2006; STARZ, progetto speciale per la prima Biennale di Arte Contemporanea a Mosca, presso il Museo di Arte Contemporanea di Mosca, 2005; Always a little further, 51° Biennale di Venezia, Arsenale, Venezia; House and Windows, Padiglione Jugoslavo, 49° Biennale di Venezia, 2001. (oleg)

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